12 Monkeys: viaggiare nel tempo per evitare la catastrofe

Michele Li Noce – 

L’esercito delle 12 scimmie diventa serie tv su SyFy, riuscirà a conquistare il pubblico come aveva fatto la pellicola di Gilliam?  

12-mjonkeys-3-500x261La rete SyFy, ha proposto al proprio pubblico, una nuova serie TV (giunta al 4 episodio mentre scriviamo): “12 Monkeys”. Molti di voi ricorderanno sicuramente il film con protagonista Bruce Willis e Brad Pitt “L’esercito delle 12 scimmie” (1995) di Terry Gilliam; e la serie si ispira proprio a quel film sia per parte della trama, che per le ambientazioni.

James Cole (Aaron Sandford) è il viaggiatore del tempo selezionato per modificare la linea temporale.
James Cole (Aaron Sandford) è il viaggiatore del tempo selezionato per modificare la linea temporale.

Nel 2043, la terra è stata decimata da un contagio virulento che ha ucciso sette miliardi di persone. Gli immuni alla malattia, per evitare violenze e soprusi si sono rifugiati nei sotterranei in attesa che i pochissimi scienziati sopravvissuti, trovino un modo per contrastare il virus che muta di continuo. L’unica soluzione è sfruttare una moderna tecnologia e viaggiare nel tempo per arrivare all’epoca in cui tutto è iniziato per impedire che il contagio si propaghi.

Amanda Schull è la virologa Cassandra Railly
Amanda Schull è la virologa Cassandra Railly

Il viaggiatore del tempo si chiama James Cole (Aaron Standford) e deve rintracciare la dottoressa Cassandra Railly (Amanda Schull), virologa, la quale ha lasciato nel futuro una traccia per trovare la causa che ha scatenato tutto. Cole scopre così che dietro a tutto c’è una misteriosa organizzazione chiamata “12 scimmie”, che ha propagato il virus a partire dal 2017.  A contrastare la coppia, anche l’enigmatico “Uomo pallido” (Tom Noonan), che sbuca dall’ombra per ritardare o impedire la soluzione del problema. Eccentrico e spietato, ama ricoprire di petali  i suoi cadaveri.

Kirk Acevedo, dopo Fringe è abituato a ruoli al limite della realtà.
Kirk Acevedo, dopo Fringe è abituato a ruoli al limite della realtà.

Purtroppo i viaggi nel tempo non sono ancora una scienza esatta e il nostro Cole viene scaraventato qua e là nel tempo, lasciando dietro di se tracce della sua presenza in epoche diverse: dal 2006 in Corea, al 2013, al 2015.

La postazione da cui Cole inizia i suoi viaggi nel tempo. notare l'ambeintazione scarna ed essenziale.
La postazione da cui Cole inizia i suoi viaggi nel tempo. notare l’ambeintazione scarna ed essenziale.

Con James oltre alla scienziata esperta della Time Machine, Katarina Jones (Barbara Sukowa), c’è l’amico di sempre Ramse (Kirk Acevedo) e a loro si unirà anche la matematica Jennifer Goines (Emily Hampshire), trovata da Cole in un manicomio.

I due protagonisti in una scena tratta dal primo episodio. Da notare il contrasto con la scena ambientata in epoca attuale e quella nel futuro.
I due protagonisti in una scena tratta dal primo episodio. Da notare il contrasto con la scena ambientata in epoca attuale e quella nel futuro.

La serie si distingue per l’ottima fotografia e per le ambientazioni opprimenti e oscure del futuro, nel quale la tecnologia incastonata in ambientazioni povere e quasi disagiate fa da drammatico contrasto alla situazione vissuta dai rifugiati.

La matematica Jennifer Goines davanti a una delle sue fantasie grafiche.
La matematica Jennifer Goines davanti a una delle sue fantasie grafiche.

Girata fra Toronto in Canada e Detroit, la serie è stata creata da Terry Matalas e Travis Fickett, basandosi come abbiamo detto sull’omonima pellicola di Gilliam. Buono anche il Cast:  Aaron Sandford che abbiamo visto nel ruolo di Pyro in due X-men cinematografici e nel ruolo di Birkhoff nella serie Nikita, Amanda Schull, attrice della quale citiamo le partecipazioni con ruoli ricorrenti in “One Tree Hill”, “Suits”, “Pretty little liars”, Kirk Acevedo noto per i suoi ruoli in “Law and Order”, “Fringe” e “Prime suspect” e infine Barbara Sukowa grande attrice prediletta di Fassibinder con cui ha girato “Alexanderplatz” e “Lola” e di Margarethe Von Trotta con cui ha girato fra gli altri, “Rosa Luxemburg” e “Hannah Arendt”.

Ramse con James Cole in una scena ambientata nel futuro.
Ramse con James Cole in una scena ambientata nel futuro.

Dopo solo 4 episodi è difficile dare una valutazione definitiva sulla serie. Possiamo comunque già dire che si tratta di un’ottima produzione, nella quale sono stati curati i minimi dettagli narrativi e che regala azione, suspence e drama con le giuste dosi. Sicuramente può aiutare il fatto che si tratta pur sempre di una revisione di un film che ebbe comunque un buon successo ai botteghini e quindi partire in qualche modo avvantaggiati, anche se a volte il confronto può anche rivelarsi deleterio, ma non ci sembra questo il caso.

Katarina Werner/Jones interpretata dall'ottima Barbara Sukowa.
Katarina Werner/Jones interpretata dall’ottima Barbara Sukowa.

Unica critica che possiamo al momento fare è che stanno arrivando nelle TV, sempre più serie catastrofiste nelle quali un virus o un agente patogeno portato da qualche oscura entità, sconvolge e devasta l’umanità. La fila ormai è diventata abbastanza lunga: da “Walking Dead” a “The Last Ship”, da “Z Nation” a “The Strain”, tutte serie che si contraddistinguono per molti comuni denominatori e questo ci fa domandare se, pur di fronte ad un’ottima serie, non si stia forzando troppo su un genere che probabilmente ha detto già molto a livello televisivo.

Abbiamo apprezzato comunque il prodotto, che a nostro avviso merita di essere visto, sia per la vicenda perfettamente narrata e interpretata, sia per la storia in se che amplia le vicende narrate nel film a favore di una più approfondita comprensione dei personaggi e delle situazioni.

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