A Torino un Natale coi Fiocchi 2015

Redazione – 

Dal 1 dicembre al 10 gennaio un mese di eventi, spettacoli e animazione per vivere la magia del Natale 

ImmagineAnche quest’anno, il ricco cartellone di “A Torino un Natale coi fiocchi” vede Piazza Castello il luogo per eccellenza dei festeggiamenti che dal 1 dicembre al 10 gennaio regaleranno un clima magico e di grande fermento culturale.
Strade, vicoli e piazze del capoluogo piemontese, già illuminate dalla magia delle opere di Luci d’Artista, ospiteranno un cartellone di iniziative imperdibili: “L’intero programma è stato concepito come un viaggio che condurrà il pubblico attraverso itinerari dedicati all’arte, allo spettacolo di strada, alla musica sacra, al gioco, alla magia, all’accoglienza, alle tradizioni del Natale, alle fiabe e soprattutto ai bambini, grandi protagonisti del Natale“, afferma Maurizio Braccialarghe, assessore alla Cultura, Turismo e Promozione della Città. “Con ‘Quando la banda passò’, poi, Torino dedica il Capodanno a un progetto sulla cultura della bande musicali che, con la loro potenza sonora e forza evocativa, accompagneranno il pubblico verso il 2016 sotto la regia di Vinicio Capossela. Come sempre, la realizzazione delle attività è stata possibile solo grazie alla mobilitazione dell’intero tessuto torinese, in uno sforzo corale che conferma la vivacità della nostra comunità”.

Torino, inaugurazione del presepe con le opere di Luzzati in piazza CastelloPiazza Castello per il secondo anno consecutivo, accoglie un maestoso Albero di Natale. Diverso da quello allestito nel 2015, l’illuminazione è creata da 43mila lampadine colorate led comandabili per essere accese singolarmente e da 25mila microled per gli effetti speciali. L’allestimento è stato possibile grazie al generoso sostegno della Banca Regionale Europea, del Gruppo UBI Banca che nel fine settimana del 12 e 13 dicembre (dalle 11 alle 19) da vita anche a un’area dove i bambini potranno scambiarsi doni, riflettere sul significato delle feste e incontrare Babbo Natale. I più piccini potranno infatti donare un proprio gioco (in buone condizioni), ai volontari della Caritas Diocesana di Torino a favore di un bimbo meno fortunato e, in segno di ringraziamento, ricevere un piccolo regalo. Per imparare insieme i concetti di risparmio, spreco e sostenibilità, esperti spiegheranno ai più piccoli, in due laboratori (sabato 12 e domenica 13, ore 11.30-12.30), che tutti si possono occupare di economia e può essere anche divertente. Inoltre Babbo Natale, comodamente seduto nella sua poltrona, accoglierà tutti i bambini per fare le fotografie e insegnare che è più bello fare un regalo che riceverlo. L’accensione è prevista per martedì 1 dicembre alle ore ore 17.30. 
Piazza Castello sarà anche teatro del suggestivo allestimento del Calendario dell’Avvento realizzato dal Teatro Regio di Torino sui bozzetti di Emanuele Luzzati con i disegni e il progetto artistico di Lastrego&Testa: un grande castello fiabesco che scandisce il conto alla rovescia fino al Natale. Ogni giorno, alle ore 18, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino, con i loro mezzi più curiosi e spettacolari, scopriranno una nuova casella. La cerimonia è diventata ormai una rituale consuetudine per vivere insieme l’attesa e l’entusiasmo della sorpresa. L’inaugurazione è prevista per martedì 1 dicembre alle ore 18.
IMG_2700In uno dei luoghi più suggestivi della città, piazza Carlo Alberto, ritorna, dal 1 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016, la pista di pattinaggio su ghiaccio. In programma momenti di animazione, spettacolo e intrattenimento. Il 25 dicembre verrà organizzata la Festa di Natale, il 31 dicembre la “notte su ghiaccio” e nella giornata dell’Epifania, il 6 gennaio, l’animazione dedicata ai piccoli pattinatori.

PresepeIl Borgo Medievale sarà invece cornice del meraviglioso Presepe di Emanuele Luzzati. Da sempre simbolo del Natale a Torino, trova casa anche quest’anno tra le vie e la piazza del Melograno. I personaggi della tradizione si affiancano ai protagonisti delle fiabe in un gioco di figure illuminate tra i portici e i cortili del Borgo, per un’opera che deve alle novanta sagome disegnate dall’artista e dipinte su legno uno straordinario impatto scenico. L’inaugurazione è prevista per sabato 5 dicembre alle ore 16.

Veritgo Cirque Carillon_04 (1)Piazza Borgo Dora, ospiterà come di consueto il tradizionale Mercatino di Natale dal 4 al 23 dicembre. 45 chalet nelle aree esterne di piazza Borgo Dora e 100 bancarelle all’intero del Cortile del Maglio offriranno ai visitatori il meglio dell’oggettistica natalizia italiana e straniera e prelibatezze culinarie tipiche di produttori enogastronomici provenienti da varie regioni italiane e dall’estero. Sono presenti, fra gli altri. undici espositori provenienti da paesi esteri: Palestina, Polonia, Cile, Francia, Spagna e Bielorussia. A condire il tutto, il Museo dei Presepi, una mostra di circa 250 pezzi provenienti da tutto il mondo e un rinnovato Presepe elettromeccanico dal titolo “Passione-Presepe tra fantasia e immaginazione“, con circa 40 personaggi in movimento e posto su una superficie di 35 mq con speciali luci che riproducono un effetto giorno e notte. Il mercatino sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19  e sabato e festivi dalle 10 alle 20.

30ee5e_856c6e35630e4394b747eec26becbfb6.jpg_srz_980_390_85_22_0.50_1.20_0Non mancano poi gli eventi legati all’arte, alla tradizione e agli spettacoli: dal 4 all’8 dicembre la 14° edizione del Festival Internazionale del Teatro di Strada presenterà il suo universo surreale di giocolieri, gag comiche, clownerie e poesia. Dall’11 al 13 dicembre, per le vie del centro verrà presentato un magico percorso dal Circolo Amici della Magia di Torino, per scoprire, nelle vie e nelle piazze, un’arte che sa sbalordire e affascinare con incantesimi, effetti speciali, destrezza e abilità. Dal 14 al 20 dicembre sarà la volta del gioco come elemento di divertimento, crescita e condivisione grazie alle ludoteche di ITER e le Biblioteche civiche torinesi propongono un ricco programma di attività rivolto a tutte le fasce d’età. Il 26 e 27 dicembre la Rete Italiana di Cultura Popolare accompagnerà il pubblico in un viaggio nelle tradizioni per raccontare suoni e riti tramandati fino a noi di generazione in generazione. Il giorno di Santo Stefano verranno presentate le formazioni tradizionali del Nord Italia con i quintetti di ottoni che presenteranno il repertorio dei riti del calendario contadino. Mentre rappresentare il Centro e il Sud Italia sono invece le tipiche “suonate” natalizie della zampogna. Il racconto continua nella Chiesa dello Spirito Santo con un programma di canti sacri dal mondo a cura di Domenico Castaldo e il Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore. Domenica 27 dicembre le vie del centro si scaldano con i ritmi dei tamburi marocchini e con le armonie della musica balcanica, in una giornata dedicata alle tradizioni popolari dell’Altra Italia, quella che arriva da lontano e che contribuisce a rendere il nostro patrimonio culturale sempre più ricco. Una carovana giocosa che riporta l’autenticità dell’atmosfera delle feste e il piacere dell’incontro e dello scambio delle nostre diverse storie collettive.

VINICIO CAPOSSELA E LA BANDA DELLA POSTA - QUANDO LA BANDA PASSÒ... A CAPODANNOA Capodanno piazza San Carlo, salotto cittadino, si trasforma in un’arena dove si alterneranno diverse formazioni bandistiche fino all’entrata in scena del Gran Cerimoniere della serata Vinicio Capossela con la sua Banda della Posta. Il suono dei tamburi, delle trombe, dei clarinetti e dei sassofoni è da sempre intimamente legato alla festa, all’occasione importante, alla condivisione popolare, alla comunità che si ritrova attraverso la musica. La banda è musica in movimento: sfila, diventa parte integrante dei paesaggi che attraversa, accompagna chi la segue, passa. Ed è proprio con questo “passaggio festoso” che la città di Torino saluta l’anno vecchio e accoglie l’arrivo del 2016.

fiabe4Da sempre i grandi protagonisti del Natale sono i più piccoli. A loro è dedicato il primo fine settimana di gennaio con il meraviglioso mondo delle fiabe: spettacoli e racconti utili a far crescere e capire il mondo attraverso l’incanto della fantasia. Il 2 e 3 gennaio via Roma diventa la via delle fiabe: dai telefoni colorati ispirati a Favole al telefono di Gianni Rodari agli uomini libro, attori della Casa Teatro Ragazzi e Giovani che, come libri viventi, raccontano la storia del loro personaggio, i bambini non hanno che l’imbarazzo della scelta. E, inoltre, a cura di Vaporosamente, da via Roma parte una sfilata dei protagonisti delle favole in chiave steampunk che si conclude sul palco di piazza Castello con la premiazione dei migliori costumi scelti da una giuria rigorosamente under 12. Due le proposte di spettacolo in piazza Castello: sabato 2 gennaio Assemblea Teatro porta in scena la riduzione teatrale di “La gabbianella e il gatto” in occasione del suo decimo anniversario; domenica 3 gennaio pupazzi e maschere raccontano in un magico gioco di metamorfosi la celebre fiaba di Hansel e Gretel.

Foto Ensemble Yassin EL MAHIL’epifania verrà festeggiata con “Il Natale dei Popoli” celebrando la predisposizione all’accoglienza di una città che ha fatto dell’incontro con gli altri il proprio tratto distintivo. Un’occasione per conoscere e valorizzare una cultura di culture che rappresenta un motore primario di crescita e uno dei valori fondanti della storia della nostra città. In piazza Castello, nel pomeriggio sarà cornice per l’esibizione del Coro Moro: da Gambia, Ghana, Sierra Leone e Senegal, un ensemble di richiedenti asilo e rifugiati politici che sa coniugare con energia, creatività e ironia canzoni popolari, principalmente in dialetto piemontese, con sonorità e testi della tradizione africana. Un messaggio diretto e sincero: la musica, nelle sue antichissime origini, non conosce confini né appartenenza. La serata continua con uno spettacolo a cura di OPS – Officina Per la Scena, tratto dal libro di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli“: la fuga drammatica e solitaria di Enaiatollah, 10 anni, attraverso miseria, violenza, paura. L’odissea di un giovane e ironico Ulisse che in Italia, proprio a Torino, ha trovato un posto dove smettere di lottare per la sopravvivenza e riconquistare il suo sorriso di bambino.

Insomma, un mese di festeggiamenti per condividere e riscoprire lo spirito natalizio.

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