Al via il Piemonte Movie gLocal Film Festival

Giulia Porzionato

Da oggi e fino al 14 marzo torna a Torino la 14° edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival, in concorso cortometraggi e documentari 

PMgLocalFilmFestival14_manifestoTorino è sempre stata molto vicina alla settima arte, una presenza fissa della città grazie al il Museo Nazionale del Cinema e i numerosi festival dedicati, che si svolgono nel corso dell’anno. E proprio tra i vari festival cittadini spicca il gradito ritorno del Piemonte Movie gLocal Film Festival, organizzato dall’Associazione Piemonte Movie, per la sua 14° edizione, dopo aver saltato quella del 2014.
Il Festival nasce nel 2000 e si pone lo scopo di valorizzare la produzione regionale indipendente e di omaggiare i grandi del cinema piemontese. L’edizione 2015, che inizia oggi, durerà fino al 14 marzo e si svolgerà presso la Sala II Movie di Via Cagliari 42 e il Cinema Massimo, viene definita dal direttore artistico Alessandro Gaido come: “Una favola dai toni cupi, in linea con i nostri tempi di difficoltà, ma che lascia intravedere un happy ending ”. Il programma è suddiviso in tre sezioni: Panoramica Doc e Spazio Piemonte sono competitive e dedicate a documentari e cortometraggi, mentre la terza, Lo spazio del suono, è un omaggio al regista Davide Ferrario.

Walking with Red Rhino
Walking with Red Rhino

L’apertura, prevista per questa sera, alle ore 20.30 presso il Cinema Massimo, sarà dedicata alla proiezione di “Walking with Red Rhino – A spasso con Alberto Signetto”, a cui sarà assegnato il Premio Miglior Documentario. La regista Marilena Moretti, sarà presente in sala insieme a Alessandro Signetto (il fratello) e Davide Ferrario, per raccontare il filmaker scomparso nel gennaio 2014, a cui il documentario è dedicato.

Fool of Life di Tommaso Magnano. Nell'immagine Claudia al trucco
Fool of Life di Tommaso Magnano. Nell’immagine Claudia al trucco

Per Panoramica Doc, la sezione dedicata alla produzione documentaristica piemontese del 2014, a cura di Alessandro Gaido e Gabriele Diverio, sono stati selezionati 10 documentari tra i 33 partecipanti. Tre tra questi saranno proiettati in anteprima assoluta, “Fool of Life” di Tommaso Magnano, “Avenida Maracanã di Stefano Bertolino, Anna Cordioli e Francesco Moroni Spidalieri e “La foratura” di Giovanni Corona mentre uno in anteprima regionaleL’uomo sulla Luna” di Giuliano Ricci. La particolarità di questi lavori è nell’attenzione riservata ai ritratti personali e al respiro internazionale del racconto, dalla vicenda intima del protagonista si passa alla trattazione di temi o contesti universali, come per esempio in “Avenida Maracaña”, che racconta le gioie e i dolori del Brasile attraverso gli occhi di una famiglia di Rio de Janeiro. Al vincitore spetterà il Premio Toret “Alberto Signetto – Miglior documentario”, pari a 2.500 euro e il Premio “Professione Documentario – Città di Moncalieri”. La giuria sarà guidata dal regista Alessandro Rossetto, con Serena Bracuti Monaco, Alessandra Cataleta, Lorenzo Hendel e Sebastiano Pucciarelli.

La Foratura di Giovanni Corona
La Foratura di Giovanni Corona

Nella sezione Spazio Piemonte, il concorso per cortometraggi di registi piemontesi, o girati e prodotti in regione, i partecipanti sono 30, i cui lavori sono già stati proiettati a febbraio durante Too short to wait – Anteprima Spazio Piemonte. Dieci di essi, della durata di 30 minuti, hanno visto l’attiva partecipazione del pubblico, risultando i più votati; gli altri 20 sono stati selezionati dalle curatrici della sezione, Chiara Pellegrini e Roberta Pozza, secondo i criteri di incisività e originalità. In palio il Premio Toret Miglior Cortometraggio di 1500 euro e i premi per le categorie Miglior Attore/Attrice, Miglior Corto d’Animazione e Miglior Corto Scuole. La giuria sarà presieduta dal regista Davide Ferrario.
Proprio a Davide Ferrario è dedicata l’ultima sezione della rassegna, Lo spazio del suono – Ferrario e la musica. L’attenzione sarà sull’uso della musica nei suoi film, in un progetto in collaborazione con il Museo del Cinema. A suo parere, la musica “non è mai solo un commento”, tanto che talvolta è proprio la musica a ispirarlo per i film. Il programma prevede alcuni film in cui i musicisti saranno gli stessi attori, come in “Tutta colpa di Giuda” con Cristiano Godano dei Marlene Kuntz (mercoledì 11 marzo) o “La strada di Levi” (sabato 14 marzo), che ripercorre il cammino verso Torino di Primo Levi, commentato da Daniele Sepe.
Ferrario, come già accennato, inaugura in veste di produttore il Festival con la proiezione di Walking with Red Rhino, seguito da Corti d’Autore, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, che ripercorre la filmografia del regista.

Molti anche gli eventi speciali del Festival: la proiezione di “Blind Fate“, web serie prodotta dall’azienda torinese Meibi, girata tra Asti e il Monferrato, ​la cui prima stagione sarà integralmente proiettata ​in anteprima durante il festival. Segue poi “Un ritorno“, di Gianluca e Massimiliano De Serioa anch’esso in antemprima, che racconta un’esperienza simultanea di ipnosi per rivivere le sensazioni provate durante la gestazione, in una sorta di doppio autoritratto per i due registi gemelli. L’ultimo film è stato scelto dallo stesso Ferrario, per il focus Razza Operaia, si tratta di “La classe operaia va in paradiso”, di Elio Petri del 1971. Un’occasione, per riflettere sui cambiamenti tra passato e presente “Perché La classe operaia va in paradiso? Perché c’è andata davvero, scomparendo dalla storia sotto la forma dell’operaio-massa, (o meglio Lulù Massa). Certo non è scomparso lo sfruttamento, ma val la pena misurare l’analisi dello scontro di classe degli anni Settanta con l’interclassismo di oggi. Soprattutto sul paradosso per cui il lavoro di fabbrica produceva alienazione, ma anche identità; mentre il lavoro “diffuso” di oggi produce solo spaesamento“, spiega Ferrario.

Un’occasione unica quella del Piemonte Movie gLocal Film Festival per scoprire le produzioni piemontesi e con esse anche il territorio e il fermento artistico che ospita. 

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