Amore, impegno umanitario e guerra in “Il tuo ultimo sguardo”

Antonella Cabras –

Diretta dal premio Oscar Sean Penn, è in arrivo nelle sale italiane dal 29 giugno un’intensa storia d’amore sullo sfondo di un terribile teatro di guerra distribuita dalla 01Distribution

Presentato al 69° Festival del Cinema di Cannes, Il tuo ultimo sguardo è il nuovo film diretto da Sean Penn e riunisce un cast di grandi attori come Charlize Theron, Javier Bardem, Jared Harris e Jean Reno.

Lo spunto per la pellicola viene dalla scrittrice e regista Erin Dignam, amica da tempo del produttore Matt Palmieri, che ha vissuto per tantissimi anni in Africa Centrale, arrivando anche ad adottare due bambini della Sierra Leone.
La Dignam avrebbe voluto dirigere lei stessa il film, ma ha voluto dedicare il tempo ai bambini e ha passato la sceneggiatura all’amico Palmieri, il quale ha subito pensato a Sean Penn come regista. “Non è solo uno straordinario regista, ma conosce quella situazione meglio di chiunque altro al mondo” dice il produttore di Penn “È anche un leader appassionato che trascina la gente e la porta ad andare oltre i propri limiti ed era proprio di uno come lui che avevamo bisogno per realizzare un film che rispecchiasse la sceneggiatura”.

La vicenda narra la storia d’amore tra il Dr. Miguel Leon (il premio Oscar Javier Bardem), un medico impegnato in una missione di aiuto sanitario, e la Dr.a Wren Petersen (il premio Oscar Charlize Theron), direttrice di un’organizzazione umanitaria. Sullo sfondo di una Liberia devastata dalla guerra, Miguel e Wren dovranno trovare il modo per mantenere vivo il loro rapporto, in condizioni estremamente difficili, inoltre, le loro opinioni per risolvere il conflitto che li circonda sono diametralmente opposte.

Sean Penn per primo è da sempre impegnato in missioni umanitarie e ciò ha fatto sì che la pellicola avesse un taglio realistico e anche po’ personale. Non sono da meno i protagonisti principali: Javier Bardem, attivista nella difesa dei rifugiati è coinvolto fin da subito nel progetto. Charlize Theron, impegnata anche lei a livello umanitario, ha fondato una ONG che si occupa dei bambini rimasti orfani a causa dell’AIDS in Sud Africa.

Il film è stato creato partendo dalla visione di documentari e telegiornali per poter arrivare a costruire sul grande schermo la realtà così com’è: non ci sono invenzioni ma solamente riflessi di ciò che sta accadendo in moltissime parti del mondo e di cui spesso la maggioranza delle persone non ha coscienza. Il tutto è stato girato direttamente in vari Paesi dell’Africa: i paesaggi e gli sfondi delle vicende sono, infatti, veri e non ricreati in studio.

La pellicola, in fin dei conti, ha al centro un tema molto comune a tantissimi film, ossia l’amore. Tuttavia, l’impegno reale profuso da regista, attori e produttori fa sì che l’attenzione dello spettatore si concentri soprattutto sullo sfondo di guerra, povertà e sfruttamento che è l’anima del film, portandolo a riflettere su temi importanti. 

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