Aosta: alla scoperta dell’architettura romana

Federica Spagone – Foto Toni Spagone /Realy Easy Star 

Uno sguardo su Aosta e al suo grande patrimonio romano, in occasione del Bimillenario della morte dell’Imperatore Ottaviano Augusto che fondò la città

Aosta, resti del Teatro Romano © Toni Spagone – Realy Easy Star
Aosta, resti del Teatro Romano © Toni Spagone – Realy Easy Star

Aosta, suggestivo capoluogo regionale dell’omonima valle, ha origini antichissime e si estende a ventaglio in un ampia pianura incorniciata da alte montagne, scenario che regala all’arrivo, una vista mozzafiato. Sono il Grand Combin e il Mont Vélan a nord, il Mont Emilius, il Becca di Nona a sud e la Testa del Rutor a ovest a circondare la cittadina nella sua vallata e a renderla luogo nevralgico e crocevia per l’Europa, ma anche luogo riparato e protetto, dal clima non troppo rigido. Proprio per questa posizione favorevole e per essere punto di incontro tra le vie del Grande e Piccolo San Bernardo, fu luogo di grandi insediamenti fin dall’età pre-romana:  vi sono stati fatti ritrovamenti risalenti anche al Mesolitico.

Sul territorio si susseguirono moltissime popolazioni prima della colonizzazione romana e l’area megalitica di “Saint-Martin-de-Corléan”, incredibile sito archeologico, è oggi testimonianza di quasi 5 millenni di storia (presto sarà visitabile e aperto al pubblico dopo una ristrutturazione), dal ritrovamento di quasi 40 stele antropomorfe del 2750-2300 a.C. alla presenza di tombe megalitiche appartenenti a membri eminenti della comunità risalenti al 2300-2000 a.C.

Fondata dall’imperatore Ottaviano Augusto nel 25 a.C., dopo la sconfitta del popolo dei Salassi, deve il suo nome all’espressione romana “Augusta Praetoria Salassorium” e rappresenta  è uno degli esempi più importanti di architettura romana presente nel Nord Italia. I fasti del dominio di Augusto sono visibili in ogni angolo della cittadina partendo dall’impianto l’impianto urbanistico, formato da un rettangolo delimitato da mura, al cui interno si allungano strade perpendicolari.

 Aosta, Arco di Auguso © Toni Spagone – Realy Easy Star
Arco di Auguso © Toni Spagone – Realy Easy Star

Sulla principale via d’accesso che porta alla città, subito dopo il ponte sul torrente Buthier, troviamo l’imponente Arco di Augusto, segno eloquente della presenza di Roma nella valle. La struttura è a un solo fornice a tutto sesto e non presenta più l’attico sul quale era apposta, a lettere di bronzo, l‘iscrizione dedicatoria; tuttavia sono tutt’ora visibili vari stili sulla struttura: le dieci semicolonne che ne ornano le facciate e i fianchi culminano in capitelli corinzi, mentre la trabeazione, fregiata di metope e triglifi, è di ordine dorico. Sotto la volta vi è esposto un  crocifisso ligneo, copia di quello che nel 1449 vi fu collocato come offerta votiva contro le esondazioni del torrente Buthier.

Aosta, Porta Pretoria © Toni Spagone – Realy Easy Star
Porta Praetoria © Toni Spagone – Realy Easy Star

Dalla costruzione si giunge, proseguendo per Via Sant’Anselmo, alla Porta Praetoria, in eccellente stato di conservazione (una delle poche al mondo ancora conservate perfettamente), che costituiva l’accesso principale alla città. Situata nella parte orientale delle mura romane è dotata di tre aperture, quella centrale per i carri e quelle laterali per i pedoni, su cui sono presenti e visibili i camminamenti delle sentinelle. Nel Medioevo, alla Porta fu addossata una cappella dedicata alla Santissima Trinità (ora non ne resta che una nicchia), da cui prese il nome, per diversi secoli, anche la stessa struttura. Da sempre punto di sosta per i viandanti, esistono documentazioni che comprovano l’esistenza al suo interno di una taverna fin dai tempi antichi  e  tutt’oggi  ospita il ristorante “Vecchia Aosta”, in cui cenare è un’esperienza decisamente singolare e suggestiva.

resti del Teatro Romano © Toni Spagone – Realy Easy Star
un particolare dei resti del Teatro Romano © Toni Spagone – Realy Easy Star

A pochi passi dalla Porta, prendendo per via Baillage, si incontrano i resti della splendida struttura del Teatro Romano. Alta ben 22 metri, caratterizzata da una serie di contrafforti e di arcate è decisamente imponente ma alleggerita da tre ordini sovrapposti di finestre di varia forma e dimensione. Visibili anche le gradinate a emiciclo che ospitavano gli spettatori (dette cavea), le fondamenta del muro di scena e l’orchestra.

Foro Romano, Criptoportico © Toni Spagone – Realy Easy Star
Foro Romano, Criptoportico © Toni Spagone – Realy Easy Star

Dell’area del Foro Romano, luogo in cui si concentrava la vita economica, politica e religiosa della città, vi sono rimaste pochissime testimonianze. Sicuramente la più incredibile ed enigmatica è  la struttura semi-interrata del Criptoportico Forense, composta da tre bracci disposti a ferro di cavallo e internamente divisi in due navate voltate a botte. Il monumento, che si trova in linea d’aria proprio di fronte alla Cattedrale, si ipotizza potesse essere stato costruito per contenimento e regolarizzazione del terreno (poiché in quella zona della città il terreno doveva essere in leggera pendenza), per appaiare il dislivello tra l’area sacra e l’adiacente platea forense.

Aosta  Torre dei Balivi  © Toni Spagone – Realy Easy Star
Aosta, Torre dei Balivi © Toni Spagone – Realy Easy Star

Aosta è inoltre una delle poche città a conservare quasi intatta la sua cinta muraria: una poderosa cortina che faceva della colonia augustea una sicura cittadella fortificata. A cavallo delle mura, a intervalli regolari, vennero edificate ben 20 poderose torri d’avvistamento a due piani, alcune di esse tutt’oggi presenti e visitabili, come  la Torre dei Balivi, la Torre dei Signori Sancti Ursi, la Torre Bramafam, la Tour de Tour Neuve, la Torre del Lebbroso e la Torre de Pailleron.   Al di fuori delle mura troviamo poi i resti e le fondamenta della Villa della Consolata, un’elegante abitazione romana di cui sono ancora riconoscibili i locali, visibili alcune pavimentazioni e  mosaici e sorprendenti tracce di un impianto di riscaldamento.

Da non perdere sicuramente il MAR Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta, per seguire un percorso tematico e cronologico della storia della città e della Valle.

Collegiata di Sant'Orso, chiostro © Toni Spagone – Realy Easy Star
Collegiata di Sant’Orso, il chiostro © Toni Spagone – Realy Easy Star

Ad Aosta però si fonde all’arte romana anche quella medievale, presentando alcune interessanti attrazioni che vale la pena visitare: La meravigliosa Cattedrale di Santa Maria Assunta con il Museo del Tesoro, che presenta una panoramica significativa dell‘arte valdostana dei secoli XIII-XVIII e la Chiesa Collegiata e il gioiello del Chiostro di Sant’Orso.

Dove mangiare

Ristorante Pam Pam – Trattoria degli Artisti

Via Maillet, 5/7

Il Vecchio Ristoro

Via Tourneuve n°4

Ristorante Vecchia Aosta

Piazza Porta Praetoria, 4

Dove dormire

Hotel Milleluci

Aosta, Località Porossan Roppoz 15

Hotel Cecchin

Via Ponte Romano, 2

HB Aosta Hotel

Via Malherbes, 18

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