“Big Game – Caccia al presidente” tra commedia e avventura

Antonella Cabras –

Arriva sui nostri schermi, distribuita dalla Eagle Pictures, una divertente e avventurosa pellicola che vede il presidente degli Stati Uniti tentare di salvarsi la vita in FinlandiaBig Game poster base20

Il regista Jalmari Helander, balzato agli onori internazionali con “Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale” (“Rare Exports” in originale), confeziona un film che mette a confronto due mondi opposti: quello dell’uomo più potente del pianeta e quello degli aspri e difficili paesaggi finlandesi. La pellicola si muove su entrambi i binari, iniziando dal complotto terroristico, passando per l’avventura e la sopravvivenza nella natura per poi arrivare all’action movie da blockbuster.
Caso raro, dalla sceneggiatura del film è stato tratto l’omonimo libro dello scrittore britannico Dan Smith, edito da Piemme nella collana Il battello a Vapore.

La trama è presto detta: Il presidente degli Stati Uniti d’America è vittima di un complotto. Durante una traversata transoceanica l’Air Force One subisce una minaccia di attacco e il presidente è costretto ad abbandonare l’aereo con una capsula di salvataggio. Atterra nella foresta finlandese, ma non è al sicuro. E’ braccato da spietati terroristi che hanno intenzione di rapirlo con l’aiuto di alcuni agenti dei servizi segreti corrotti. L’uomo più potente del mondo troverà un inaspettato alleato in Oskari, un ragazzino finlandese di 13 anni armato soltanto di arco e frecce che sarà la sua più valorosa guardia del corpo.
Con “Big Game” il regista ha voluto creare un film d’avventura che, assieme al brivido di “Trappola di cristallo” e “Io vi troverò” fosse un omaggio agli iconici riti di passaggio dei film degli anni 80 come “E.T. – L’extra-terrestre” e “Karate Kid – Per vincere domani”. In altre parole, un action movie con un’anima.

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Helander torna a lavorare con il produttore di “Rare Exports” Petri Jokiranta che spiega come, dopo il successo precedente, l’obiettivo fosse quello di tentare un’impresa ancora più grande, con lo stesso humour dark finlandese: “Non ricordo a chi dei due sia venuta l’idea dell’Air Force One che si schianta in Finlandia”, racconta Jokiranta “ma è piaciuta a entrambi e abbiamo deciso di realizzarla. Abbiamo cominciato a sviluppare l’idea assieme alla Subzero per la parte di produzione. L’idea era girare in Europa, anziché negli Stati Uniti. Jalmari aveva ricevuto tante sceneggiature da agenti americani, ma avrebbe preferito continuare a girare in Europa. Questo ci avrebbe consentito di seguire meglio anche la parte creativa insieme alla Subzero. Cercavamo dei partner e fortunatamente l’agente di Jalmari ci ha presentato Will Clarke, che in quel momento stava fondando la Altitude. Insieme a Will e al CEO di Altitude, Andy, abbiamo dato avvio alla coproduzione”.

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Il cast comprende attori di ottimo livello come il candidato premio Oscar Samuel L. Jackson nei panni del Presidente. L’attore racconta come sia stato divertente rapportarsi ad un ragazzino e parla della relazione tra il suo personaggio e quello di Oskari: “Il Presidente è amareggiato perché i suoi lo hanno tradito. Anche Oskari è deluso, perché suo padre ha dimostrato di non avere fiducia in lui e nelle sue capacità. I due si fanno forza l’un l’altro e riescono ad andare avanti”.

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I due personaggi ben rappresentano i due mondi che si scontrano: il Presidente si ritrova catapultato in una realtà ostile e sconosciuta ma lo stesso ragazzino dovrà affrontare una mentalità a lui ben lontana.
Samuel L. Jackson aggiunge: “Mi piacciono le storie d’avventura, e i film che nell’azione sanno metterci anche un’anima. Mi piace l’evoluzione di questo ragazzo, e mi piace la sfida dell’incontro – scontro tra due personalità teoricamente deboli, che cercano di diventare più forti. Uno dovrebbe essere l’uomo più potente del mondo, l’altro vorrebbe essere forte ed eroico come suo padre. Insieme troveranno il coraggio di affrontare la loro missione”.

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Il giovane attore finlandese Onni Tommila, nipote di Helander, visto già sul set della precedente pellicola, interpreta Oskari e dichiara che lavorare con Samuel L. Jackson è stata una delle esperienze più belle della sua vita: “La prima volta che l’ho incontrato mi sentivo molto nervoso” ricorda. “Ma ho imparato a conoscerlo meglio ed è una persona gentilissima. È stato bellissimo lavorare con lui, è un attore straordinario!
Oskari affronta un momento importante della sua vita, ossia il passaggio dall’infanzia all’età adulta. In Finlandia esistono ancora delle leggi rurali e ognuno deve dimostrare di sapersela cavare, soprattutto Oskari che ha l’eredità di un padre abile cacciatore.

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“Big Game” vanta anche un cast internazionale, tra cui spiccano l’attore irlandese Ray Stevenson (Capo della Sicurezza), l’attore tedesco Mehmet Kurtulus, gli americani Victor Garber (Vicepresidente), Ted Levine e Felicity Huffman (nominata all’Oscar per il memorabile “Transamerica” e qui nei panni del direttore della CIA) e il premio Oscar inglese Jim Broadbent, che interpreta Herbert, colui che monitora la situazione dal Pentagono. Herbert, secondo Broadbent, rappresenta la calma nella tempesta: “E’ un vecchio agente CIA, prossimo al pensionamento. È un uomo di grande esperienza e ha una profonda conoscenza del mondo dello spionaggio”.

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Il film è impreziosito dalle location e dai bellissimi paesaggi: alcune scene sono state girate proprio in Finlandia, altre in Baviera e nelle Alpi e le montagne si alternano a fitte foreste e campi verdissimi.

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La pellicola funziona grazie al suo mix di diversi generi e ad alcune trovate molto divertenti. Alcune parti e dialoghi sono volutamente esagerati, ma sono funzionali per la vicenda generale e il film risulta adatto sia ad una platea di giovanissimi, sia agli adulti che vogliono trascorrere una serata all’insegna del divertimento genuino.

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