The Boxtrolls, al cinema teneri mostri per tutta la famiglia

Antonella Cabras-

In sala dal 2 ottobre il film d’animazione in stop-motion 3D prodotto dalla Laika Entertainment e tratto dal bestseller “Arrivano i Mostri!”

The-Boxtroll-Poster

Dal 2 ottobre le sale cinematografiche italiane verranno prese d’assalto da strani e teneri mostriciattoli rivestiti di scatole di cartone riciclato, golosi d’insetti e geniali nel trasformare i rifiuti in magnifiche invenzioni grazie a The Boxtrolls, il nuovo film d’animazione in stop-motion e in 3D adatto a tutta la famiglia.

Ecco un altro gioiellino sfornato dalla casa di produzione indipendente Laika Entertainment (in Italia la pellicola verrà distribuita dalla Universal Pictures), creatrice di Coraline e la porta magica e ParaNorman altri due film d’animazione molto apprezzati sia dal pubblico che dalla critica, ricevendo anche due nomination all’Oscar. Si prevede dunque un’altra creazione in plastilina degna di nota.

Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, come i precedenti, anche The Boxtrolls – Le scatole magiche è tratto da un libro e precisamente dal bestseller di Alan Snow “Arrivano i Mostri!”. La vicenda ci porta a Cheesebridge (Pontecacio), una cittadina d’epoca vittoriana dove gli abitanti sono ossessionati da puzzolenti formaggi. Un grande terrore percorre le strade della città ed è la paura dei Boxtrolls, terribili troll che vivono nelle fogne e vagano di notte per rapire i bambini e mangiare i preziosi formaggi dei cittadini. In realtà, i Boxtrolls sono spaventati anche dalla loro ombra, sono docili e gentili e per anni hanno allevato un ragazzino orfano, affidato alle loro cure fin da neonato.

Una squadra di disinfestatori capitanata dal perfido Archibald Arraffa, vuole però distruggere i teneri troll; quest’ultimo ha uno scopo ben più subdolo, ovvero riuscire a indossare la cosiddetta “tuta bianca”, il simbolo degli uomini di potere di Cheesebridge.

A salvare i buffi esseri dovrà pensarci Uovo, il ragazzino cresciuto con loro, ma non sarà solo nella battaglia, con lui la coraggiosa Winnie arriverà in suo soccorso, assieme a una squadra alquanto bizzarra composta da mostri di ogni genere (“Cavoli-In-Testa”, “Mucche d’Acqua”, ratti pirati, e molti altri).

 

La pellicola ha vari punti di forza, il primo è rappresentato dalla casa di produzione, che grazie al suo essere indipendente riesce a sfornare prodotti di alta qualità senza dover sottostare troppo alle leggi di mercato. Il presidente e capo animatore Travis Knight afferma infatti di essere orgoglioso di poter investire su temi originali, nonostante i budget bassi se confrontati con gli altri grandi studi.

Altro punto a favore, l’impiego per questa deliziosa pellicola, della difficilissima ma bellissima tecnica della stop-motion, perfetta per creare una realtà tangibile sullo schermo: per il film sono state utilizzate ben 56 telecamere, 892 luci, 190 marionette, 200 costumi, 20mila oggetti si scena e 79 set. Insomma un lavoro in cui la cura dei dettagli è tutto e il tempo impiegato è moltissimo considerando che un animatore solitamente impiega una settimana per completare meno di 4 secondi di footage. Il risultato di questo duro lavoro è stato successivamente integrato con la computer grafica, mix unico e decisamente credibile che i produttori affermano di aver scelto per rendere al meglio il bizzarro mondo uscito dalle pagine di Alan Snow.

I diritti del libro sono stati acquistati dieci anni fa e i registi Anthony Stacchi e Graham Annable, conquistati dalla storia, hanno mantenuto la sostanza del libro invariata, apportando solo semplici modifiche (ad esempio, la cittadina nel libro è Ponteratto) e inserito nella storia elementi che combinano Dickens e Roald Dahl, con ambientazioni della Londra vittoriana e caratteri del genere steampunk decisamente suggestivi.

the boxtrolls movie

I personaggi possono contare su un ottimo doppiaggio originale, grazie a Sir Ben Kingsley nel ruolo del malvagio Arraffa, la talentuosa Elle Fanning che presta la voce a Winnie e Isaac Hempstead-Wright (già visto nella serie “Game of Thrones”) che doppia il coraggioso Uovo.

La Laika punta sicuramente su un tipo moderno di famiglia, accettandoli comunque tutti (come si evince dal trailer distribuito in Italia), come quello della comunità dei Boxtrolls, ma non solo: temi come la distinzione tra buoni e cattivi e l’accettazione del diverso sono trattati con spessore e intelligenza. “Siamo tutti Boxtrolls, in un modo o nell’altro”, afferma Knight, “forse incompresi, viviamo in un mondo dove è l’apparenza che conta. I Boxtrolls vivono in povertà, ma sono bensì ricchi di altri valori, che però non vengono riconosciuti a causa del loro aspetto”.

Il film esplora i lati dark della società ed è adatto a tutti ma, grazie ai teneri Boxtrolls, punta a conquistare il pubblico infantile. Consigliato a grandi e piccini per trascorrere 100 minuti di puro divertimento e fantasia e godersi la canzone dei Boxtrolls scritta da Eric Idle (membro del leggendario gruppo comico Monty Python) e la colonna sonora dell’italiano premio Oscar Dario Marinelli, autore di una divertentissima canzone sui formaggi.

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