Capitalismo e crisi economica in “La grande scommessa”

Antonella Cabras –

Dal 7 gennaio nelle sale cinematografiche il nuovo lavoro diretto da Adam McKay, distribuito dalla Universal, con un cast veramente stellare

LGS-70x100

La nostra è l’epoca della crisi, parola che sentiamo e leggiamo ogni giorno e questo film vi farà entrare nei meandri oscuri del mercato finanziario, delle banche e dei consumatori truffati.
Ma facciamo un passo indietro: Alle origini di tutto c’è Michael Lewis, giornalista statunitense autore di saggi e libri che già hanno posto le basi per film quali The Blind Side (2009) e L’arte di vincere (2011). Ora è il turno di The Big Short – Il grande scoperto (The Big Short: Inside the Doomsday Machine) il quale ha fornito la base per  La grande scommessa ed è tratto da una storia vera. Segnaliamo che il film è candidato a quattro Golden Globe come miglior commedia, migliore sceneggiatura, migliori attori per Bale e Carell.

Quando quattro investitori visionari – al contrario di quanto mostrato dalle grandi banche, dai media e dal governo stesso – intuiscono che l’andamento dei mercati finanziari avrebbe portato alla crisi mondiale dell’economia, mettono in atto La Grande Scommessa. I loro coraggiosi investimenti li porteranno nei meandri oscuri dei sistemi bancari moderni, facendoli dubitare di tutto e tutti.

BGS-00428R

Al centro di tutto c’è la crisi finanziaria del 2008 che ha segnato un importante spartiacque nella società mondiale. Chi non ricorda le immagini degli impiegati statunitensi che escono sconfitti dai loro uffici, con in mano gli scatoloni contenenti la loro vita lavorativa? Una crisi che ha dato il via alla disoccupazione in tutto il mondo e che continua ancora oggi, nonostante si cerchino i sistemi migliori per uscire dal tunnel.

BGS-02987R2

Il film diretto da Adam McKay tratta si un argomento molto importante ma, lo fa con uno stile leggero e a tratti altamente comico. Gli stessi personaggi protagonisti della vicenda sono particolari, alcuni proprio buffi. Come già accennato, grandi nomi del cinema si sono prestati per raccontare la storia.

BGS-00061R
Innanzitutto, la storia è narrata da uno dei protagonisti, Ryan Gosling, che accompagna gli spettatori con la sua voce fuori campo. Gosling interpreta Jared Vennett, un investitore che si fida delle intuizioni dell’eccentrico Michael Burry, interpretato da un allucinato Christian Bale. “Ciò che si vede nei film solitamente è il modo in cui la gente di Wall Street percepisce se stessa: gente astuta” afferma Bale.

BGS-01448R

Attorno a loro ruotano Steve Carrell, nei panni del trader Mark Baum, due giovani e avidi investitori quali Charlie Geller (John Magaro) e Jamie Shipley (Finn Wittrock), ai quali si unisce il banchiere in pensione Ben Rickert ossia Brad Pitt, esperto del mercato e pronto a sfruttare la situazione a suo vantaggio.

BGS-01810R2
In particolare, il personaggio interpretato da Carrell si delinea come il baricentro dell’intera storia. Ha alle spalle un trauma familiare e il suo cattivo carattere è talmente grottesco da apparire a tratti anche esilarante e comico. Il suo Baum è forse colui che meglio intuisce la situazione nella quale ci si trova e non esita a sferzare critiche all’insegna delle grandi banche.

BGS-02959R-1

Il bello de La grande scommessa è che tratta argomenti impegnativi ma con un linguaggio semplice. Non bisogna essere certo degli esperti di economia per capire il film, anzi, forse sarà proprio il cosiddetto uomo medio a comprendere le vicende narrate, colui che meglio si potrà identificare con i disoccupati che si vedono nel film.
Il punto di forza è la comicità che pervade tutta la storia e che rende la trama più appetibile e non pesante come richiederebbe il tema trattato.
Una pellicola che sicuramente farà riflettere e non poco ma che vi strapperà anche qualche risata, perché si sa, quando c’è l’elemento comico forse il tutto appare in una luce migliore, almeno per un po’.

Comments

comments