Che Horror guardo? Un Halloween da brivido con la nostra selezione!

Federica Spagone –

Tanti Horror per tutti i gusti, per trascorrere la notte delle streghe all’insegna del terrore

0La notte delle streghe è finalmente arrivata, dalle vetrine dei negozi di tutte le città spuntano maschere spaventose, calderoni per pozioni e fantasmi di tutte le forme e dimensioni, rendendo l’aria goliardica e un po’ spettrale. In quasi tutte le case, ragazzi di ogni età, scelgono il loro costume e realizzano trucchi spaventosi per partecipare a eventi e feste a tema, mentre i bambini si preparano per una notte magica con i loro beniamini in tv. Anche i patiti di serie tv hanno il loro bel da fare, selezionando quelle più terrificanti da guardare e gli amanti della letteratura leggono un buon libro a tema, magari accanto al caminetto, mentre gli amanti dei viaggi si preparano ad escursioni da brivido. Per gli appassionati di cinema, questa è un’occasione altrettanto speciale e ghiotta per invitare i propri amici a casa per una maratona horror da brividi. Ma quali pellicole guardare per impressionare i propri ospiti e raggiungere le prime luci dell’alba all’insegna del terrore?

I grandi classici sono sicuramente i più apprezzati e in una serata di Halloween che si rispetti, non può sicuramente mancare l’omonima pellicola di John Carpenter, del 1978, che racconta le gesta dello spietato serial killer Michael Myers. Il personaggio è stato magistralmente ripreso e reinterpretato anche nel remake di Rob Zombie del 2007, che regala nuova luce e sfaccettature a questo killer immortale.61105187_halloween3seasonofthewitchLa saga di Halloween, che si compone di ben otto film e due remake, presenta però al suo interno un’anomalia, ovvero un film che pur mantenendo lo stesso nome ed essendo considerato parte integrante della serie, non ha come protagonista Myers e non presenta i canoni del genere Slasher. Stiamo parlando di Halloween III – Il signore della notte (meglio conosciuto come Season of the Witch), un vero gioiellino di genere, purtroppo sottovalutato al tempo, ma voluto fortemente da Carpenter, che si disse interessato a partecipare al progetto solo se questo fosse stato slegato dai primi due capitoli. La vicenda principale ruota attorno alla fabbrica di giocattoli “Silver Shamrock” e al suo padrone Conal Cochran che impazzito, metterà in atto un piano diabolico per uccidere milioni di persone attraverso le sue nuove maschere appena immesse sul mercato. Considerato oggigiorno un cult, il film presenta una forte critica sociale nei confronti delle multinazionali e dello sfrenato consumismo americano, per questo e per l’ambientazione decisamente interessante, ci sentiamo di consigliarne al visione agli amanti del genere Horror old school. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!bring-home-the-spirit-of-halloween-with-these-trick-r-treat-collectablesSempre ambientato ad Halloween, ma decisamente più recente, è Trick ‘r Treat di Michael Dougherty, la cui sceneggiatura e l’inquietante personaggio di Sam, è ispirata al cortometraggio animato Season’s Greeting dalle tinte ovviamente Splatter e Horror. La pellicola si compone di cinque storie parallele che si intrecceranno proprio durante la notte più spettrale dell’anno e in cui lo spettatore si addentra grazie alla guida di Sam, uno strano essere che appare con le sembianze di un bambino travestito. In questa notte, niente è come sembra e ogni vicenda prenderà una piega sempre più terribile, fino ad arrivare a un’inevitabile conclusione in cui la vendetta di Halloween si sarà compiuta. Dall’ambientazione decisamente intrigante, con storie semplici ma d’impatto, ne consigliamo la visione a un vasto pubblico, dall’appassionato di Horror, al semplice curioso. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!34171Stessa notte delle streghe ma ambientazioni ancora più cupe e avvenimenti terrorizzanti per La casa dei mille corpi, scritto e diretto dal famoso musicista Rob Zombie, che regala allo spettatore un Horror in pieno stile anni 70, riprendendo e citando il primo visionario Non aprite quella porta (1974). Due coppie in viaggio, attraversano l’America per visitare i luoghi meno convenzionali e durante la notte di Halloween, si imbattono nel piccolo museo degli orrori del Capitan Spaulding. Lo strambo individuo vestito da clown gli racconta la leggenda del Dottor Satana e i malcapitati decidono di trovare l’albero su cui è stato impiccato questo terribile personaggio.  Sulla strada però incontrano e danno un passaggio a una ragazza rimasta in panne con l’auto, che per ringraziarli li invita a casa sua. L’errore più grande dei protagonisti sarà accettare l’invito e conoscere l’intera famiglia Firefly. Un film malsano, crudo e cattivo che non deluderà le aspettative.  Vuoi acquistarlo? Clicca qui!600full-fragile--a-ghost-story-posterGli amanti delle ghost stories Horror non rimarranno certamente delusi da Fragile, pellicola spagnola diretta da Jaume Balagueró che rappresenta probabilmente la miglior storia di fantasmi dopo The Others e Il Sesto Senso. Una favola nera, bella, cupa e toccante in cui i protagonisti sono i bambini del Mercy Falls Children’s Hospital, un ospedale pediatrico che sta per essere smantellato. L’infermiera Amy arriva proprio in questo momento di transizione e dovrà stare accanto ai piccoli malati, fino al momento del trasferimento in un altro ospedale. Le cose si complicano quando un’oscura presenza si palesa, è “la ragazza meccanica” che infesta il terzo piano della struttura, chiuso da quarant’anni e che non vuole lasciar andare via i bambini. Un’ottima regia, una splendida fotografia dai toni lividi e una buona interpretazione della protagonista Calista Flockhart, rendono la pellicola completa e assolutamente apprezzabile. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!183042Altra storia di fantasmi ma dall’ambientazione decisamente più inusuale e claustrofobica è Dead End dei registi francesi Jean-Baptiste Andrea e Fabrice Canepa. In bilico tra il Thriller e la Black Comedy, la storia è ambientata interamente su una cupa strada immersa nei boschi, percorsa da Frank Harrington (Ray Wise), che come da tradizione negli ultimi vent’anni, porta a malincuore la sua famiglia a festeggiare il Natale dalla suocera. Lungo la strada il capofamiglia opta però per una scorciatoia e ciò si rivelerà l’inizio dell’incubo più grande della sua vita: una terrificante auto nera dal conducente invisibile e una misteriosa signora in bianco, daranno il via a un’escalation di terrore. Durante la visione, la tensione emotiva dello spettatore cresce al pari di quella dei protagonisti, fino a culminare in un colpo di scena finale che spiazza anche lo spettatore più attento. Un film da guardare senza pretese, adatto ad ogni tipo di pubblico che saprà intrattenervi e farvi rabbrividire. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!

653-excision-2012_1Cambiamo decisamente rotta con Excision, di Richard Bates Jr, adatto a un pubblico adulto che ricerchi una visione decisamente disturbante. Al limite tra l’Horror Psicologico, il Grottesco e  il film d’essay, racconta la vita di Pauline, una studentessa delle superiori con molti problemi relazionali e psicologici, con il grande sogno di diventare un chirurgo. Problemi adolescenziali e follia si fondono così in una discesa nel proprio inferno/paradiso personale, dove tutto assume una connotazione perversa e affascinante. Estetica eccezionale e interpretazione convincente per un film diverso dal solito che saprà far stupire e inorridire. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!

Taxidermia-Poster-Usa_midRimaniamo in tema di visioni disturbanti al limite tra Horror e Grottesco con Taxidermia dell’ungherese György Pálfi, una delle pellicole più interessanti prodotte negli ultimi anni, che non ha paura di osare e lo fa senza sbagliare una volta. Il film narra le vicende della famiglia ungherese Balatony, attraverso tre generazioni, dal padre, soldato nella Seconda Guerra Mondiale, al figlio atleta della nazionale ungherese di abbuffata sportiva, al nipote imbalsamatore di professione. Tre vite votate all’annientamento di se, che però ricercano freneticamente un modo per poter sopravvivere al caos attorno a loro. Metafora neanche troppo velata sullo scontro tra potere comunista e capitalismo, il film presenta un’estetica perfetta e orribile al contempo, in cui le scene disturbanti vengono amplificate e rese arte grazie a un magistrale uso della camera e a una perfetta interpretazione degli attori. Un film di difficile visione che ci sentiamo di consigliare agli amanti delle pellicole d’essay e a quelli dell’Horror d’autore. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!locandinapg2Cambiamo nuovamente registro con Stay, ottimo Thriller Psicologico dalle tinte Horror diretto da Marc Forster, capace di regalare molte emozioni grazie a una trama intricata e piena di visioni enigmatiche. Henry, uno studente di storia dell’arte, è un nuovo paziente dello lo psichiatra Sam Foster. Il ragazzo dichiara di volersi suicidare al compimento dei 21 anni e il medico, nel tentativo di avvicinarsi al paziente e tentare di sventare tale gesto, comprendendone le ragioni, si perderà in una New York onirica e tentacolare, in cui i luoghi diventano un labirinto di emozioni da cui sarà difficile uscire. Il film è un complesso puzzle da ricostruire pian piano, capace di regalare allo spettatore, molte emozioni e pathos fino all’ultima scena. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!

MV5BMTc5NTAwOTE4NV5BMl5BanBnXkFtZTcwNzMyMjIyMQ@@._V1_Rimaniamo in tema Horror Psicologico con Session 9 del regista Brad Anderson e questa volta si indagherà più a fondo nei meandri della follia, in una parabola discendente verso un abisso senza fine. L’ambientazione è delle più classiche ma anche delle più cupe, un ospedale psichiatrico abbandonato. Gordon Fleming con la sua piccola squadra, verrà ingaggiato per effettuare alcuni lavori di smantellamento nel Danvers Mental Hospital, ma la permanenza nell’edificio verrà condizionata da un ambiente che conserva ancora tracce della follia che l’ha abitato. Il rinvenimento di alcuni nastri che documentano una terapia complessa, alimenta il mistero e getta Fleming in un vortice di terrore. Una recitazione intensa e un finale decisamente shoccante fanno di questo film un piccolo gioiellino da non perdere. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!

MV5BMTgyMTYyNTYwNF5BMl5BanBnXkFtZTgwNTQ1Nzk2MDE@._V1_SX640_SY720_Passiamo quindi ad affrontare una delle paure più diffuse dell’ultimo millennio, l’avvento di un’Apocalisse Zombie e lo facciamo con il recentissimo Antisocial (del 2013), scritto e diretto da Cody Calahan. Cinque amici universitari si riuniscono in una casa per celebrare il capodanno, ma scoppia un’epidemia proprio in queste ore diffondendosi rapidamente in tutto il mondo. Unici mezzi di comunicazione per i ragazzi saranno pc e cellulari grazie ai quali consulteranno il loro social network preferito per comunicare con l’esterno e carpire informazioni sulla causa dell’epidemia. Mentre il virus si diffonde, l’umore in casa cambia, dalla paura alla paranoia. Chi è sicuro? Di chi possono fidarsi? La realtà diventa confusa e lentamente scoprono l’origine del virus che ha causato la malattia. In questo film, dove l’apocalisse c’è ma non si vede, ma se ne subiscono gli effetti psicologici, la critica sociale esplicita sulla società moderna è forte e dal sapore anni 80. Ne consigliamo la visione al vasto pubblico degli appassionati di Zombie per una variazione sul tema decisamente divertente.

fido-2006-jan-kiesser-dpAncora Zombie con Fido, diretto da Andrew Currie, interessantissima pellicola canadese in bilico tra Horror e Commedia, che racconta il dopo Apocalisse. Siamo negli Stati Uniti negli anni ’50 e i morti si risvegliano a causa di una nube tossica. La multinazionale ZomCon riesce tuttavia a costruire un collare capace di contenere gli istinti antropofagi dei resuscitati, rendendoli docili e premettendo così di sfruttarli come domestici e operai. Anche la famiglia del piccolo Timmy decide di prendere uno zombi, immediatamente battezzato Fido, al quale il bambino si affeziona in modo particolare. Qui gli Zombie sono capaci di provare sentimenti umani e l’intento del film è quello di sollevare il problema della paura del diverso e dello sfruttamento del più debole secondo la tipica critica verso la visione capitalista. Una visione decisamente alternativa e innovativa della figura dei temibili Zombie che vale assolutamente la pena di vedere. 

MV5BMjAxODQ1MTEyMl5BMl5BanBnXkFtZTcwNjU3NzM0OA@@._V1_SX640_SY720_Ultimo ma non per importanza, per lo stile mockumentary citiamo il raccapricciante The Bay del famoso Barry Levinson, che consigliamo agli spettatori dotati di stomaco forte. E’ il 4 luglio e la cittadina di Claridge, nel Maryland, che basa il suo sostentamento interamente sull’acqua, si prepara ai festeggiamenti. Quando due biologi ricercatori rilevano un livello sconcertante di tossicità nella Baia di Chesapeake su cui si affaccia la cittadina, nessuno li ascolta e le conseguenze saranno devastanti. Una spirale di orrore avvolgerà la baia e un’epidemia senza eguali provocata dal parassita Cymothoa exigua (realmente esistente ed è questo l’aspetto più spaventoso), colpirà tutti gli abitanti. Il bellissimo messaggio ecologista alla base, il sapiente uso di mezzi non convenzionali (cellulari, pc e telecamere a mano) e il crescente pathos fanno di questo film, a nostro parere, il miglior mockumentary Horror esistente. Vuoi acquistarlo? Clicca qui!

La nostra discesa verso gli angoli più remoti delle paure umane volge al termine, non vi resta che armarvi quindi di popcorn e trascorrere una serata terrorizzante davanti alla tv. Buona visione e Buon Halloween!

Ecco dove trovare i titoli 

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