Cinema a Pasqua tra novità e attesi sequel

Antonella Cabras –

Scopriamo insieme le uscite del weekend pasquale, tra film d’Azione, d’Animazione, Musical e Thriller

Andare al cinema è sempre un piacevole passatempo e per molte persone è più di questo. È un tenersi aggiornati sulle nuove pellicole prodotte da grandi registi e autori meno conosciuti.
Questo weekend pasquale non lascia certo delusi, con varie pellicole da gustare: Si va dall’azione pura con “Fast & Furious 7” al musical con protagonista Meryl Streep, al viaggio d’introspezione con Reese Witherspoon e molto altro ancora.

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Partiamo dai titoli già presenti in sala.
Ecco il fenomeno “Insurgent”, seguito di “Divergent” e tratto dalla serie di successo di Veronica Roth.
Ritroviamo la protagonista Tris (intepretata dalla brava e giovane Shailene Woodley) dopo la ribellione vista in chiusura del primo film. Come molti sapranno, la saga è ambientata a Chicago in un futuro imprecisato e la società è divisa in fazioni. Una volta scelta una fazione, non si potrà cambiare e ognuno avrà il proprio posto nella società. Beatrice “Tris” Prior è però una Divergente, ossia ha mostrato attitudine per ben tre fazioni diverse ed è ricercata dal governo, assieme agli altri Divergenti, poiché considerata incontrollabile. Grazie all’aiuto di vari amici e di Quattro, un istruttore facente parte della fazione degli Audaci, che si innamora della ragazza, Tris riesce a ribellarsi. Ora, in “Insurgent”, deve prendere atto delle conseguenze delle sue azioni. Costretti a scappare Tris e Quattro trovano rifugio presso gli Esiliati, guidati dalla madre di Quattro che da tempo cerca di formare un esercito per compiere una rivoluzione.

Ancora una saga che riflette su una società distopica, dove tutto è tenuto sotto controllo dall’autorità e dove non c’è spazio per il pensiero libero. I fan dei romanzi saranno contenti di ritrovare i loro beniamini sul grande schermo e coloro che non hanno letto la saga rivedranno certamente delle somiglianze con “Hunger Games”, ma attenzione: nella celebre serie ad opera della Collins ci si riferisce ad un certo tipo di immagine sdoganata dai media, mentre nella serie della Roth si combatte per la propria autodeterminazione e si agisce in un contesto più ristretto, più familiare.

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Passiamo al genere caro ai più piccoli, l’animazione con “Home” della Dreamworks, il cui protagonista è Oh, un alieno capitato sulla Terra.

Oh sulla Terra spera che sia l’inizio di una nuova vita, fatta di socialità e di amicizia, ma il resto della sua specie non la pensa come lui. Si imbatte per caso in Tip, unica ragazzina scampata al concentramento coatto del genere umano in Australia. Dopo un’iniziale diffidenza, i due diventano compagni di viaggio, sulla rotta per il ritrovamento della mamma di Tip e forse, davvero, di una nuova vita.

Sembrerebbe una trama scontata o già vista, ma non lasciatevi ingannare, Oh è molto tenero, cambia colore quando si emoziona ed è un disastro assoluto. Innesta un problema enorme, ma non si tira indietro e ha il coraggio di affrontare le conseguenze e di rimediare al danno fatto. Il dolce protagonista è un eroe sui generis e si distingue dall’etnia alla quale appartiene, i Boov, dove la vigliaccheria è considerata la virtù maggiore. Si ribella e sceglie di agire autonomamente, cambiando totalmente la rotta della sua vita.
Il punto forte del film è sicuramente il doppiaggio. Oh ha la voce di Jim Parsons, l’amato Sheldon Cooper della fortunata serie “The Big Bang Theory” mentre Tip è doppiata dalla celebre cantante e attrice Rihanna. Ci sono anche Jennifer Lopez che presta la voce alla madre di Tip e Steve Martin che doppia il Capitano Smek, il leader dei Boov.

Ancora in sala, per i nostalgici, “Cenerentola”, adattamento della celebre fiaba e remake in live action del cartone Disney del 1950.
La fiaba non ha certo bisogno di presentazioni. È nota in tutto il mondo la vicenda di Cenerentola (che nel film si chiama Ella), una povera orfana maltrattata da matrigna e sorellastre ma protetta da una bizzarra fata madrina, la quale le permette di partecipare ad un ballo al palazzo reale. Il principe (che nella pellicola si chiama Kit) si innamora della sconosciuta ragazza, ma Ella fugge via poiché l’incantesimo della fata cesserà a mezzanotte e nella fuga precipitosa da palazzo perde una scarpetta. La scarpetta viene recuperata dal principe, il quale, da quel momento in poi, non si darà pace finché non avrà scoperto a chi appartiene la scarpa.

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Il film è molto fedele alla trasposizione disneyana (d’altronde la Disney è produttrice anche di questa pellicola) e può contare su un ottimo regista e un buon cast. Il regista è Kenneth Branagh, celebre per le sue trasposizioni teatrali delle opere di Shakespeare, che in “Cenerentola” dipinge un mondo da favola ma attuando le debite modifiche. I due protagonisti non si incontrano in realtà direttamente a palazzo, ma si conoscono per caso già prima, in un bosco e il loro rapporto si colora di un erotismo che era del tutto estraneo al cartone del ’50.
Oltretutto, i personaggi non sono piatti bensì, ricchi di sfumature, grazie ad un cast formidabile. Nei panni di Ella e di Kit troviamo Lily James e Richard Madden: la prima è nota per far parte del cast di “Downton Abbey” e il secondo per aver interpretato Robb Stark nel telefilm “Il trono di Spade”.
Nei panni della perfida matrigna troviamo la superba Cate Blanchett, la quale nel film è rosa dall’invidia e, neanche a dirlo, l’attrice pare una diva d’altri tempi. Come suo contraltare, troviamo Helena Bonham Carter, smemorata ed eccentrica fata madrina.
Il pregio di Branagh è quello di ridestare l’interesse per la favola, ricreando magiche atmosfere, abiti da sogno e creature fantastiche, ma anche quello di dare più spessore al rapporto tra la protagonista e il principe. Sulla scia dei film e cartoni con al centro principesse indipendenti che riflettono attentamente prima di sposare il primo principe che le faccia danzare, anche Cenerentola finalmente si è modernizzata.

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Le novità cinematografiche di questa settimana sono varie e cercano di accontentare tutti i gusti.
Abbiamo “Fast & Furious 7”, film ora alla ribalta poiché segna l’ultima apparizione di Paul Walker, il giovane attore protagonista assieme a Vin Diesel e deceduto nel 2013 in seguito ad un incidente automobilistico (quando si dice, l’ironia della sorte).
La saga di “Fast & Furious” comincia ben 15 anni fa e vede protagonista una squadra di piloti di strada di East Los Angeles. Insieme a Vin diesel e Paul Walker, anche Dwayne Johnson (The Rock), Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Chris “Ludacris” Bridges e Jordana Brewster, che tornano a rivestire i ruoli dei sette membri ‘furiosi’ della famiglia, affiancati anche dai membri ‘veloci’, tanto amati dai fan, Elsa Pataky e Lucas Black. Non mancano le new entry nel cast tra cui spiccano  Jason Statham, Kurt Russell, Nathalie Emmanuel, Djimon Hounsou, Ronda Rousey e Tony Jaa.

“Fast & Furious 7” riprende la storia della squadra di Dom (Diesel) e Brian (Walker) a distanza di un anno dal loro ritorno negli Stati Uniti con tanto di scuse. Nel frattempo sono passati ad una vita ligia alle regole, e la casa ha assunto un tono surreale. Dom cerca disperatamente di riavvicinarsi a Letty (Rodriguez), mentre Brian lotta per ambientarsi alla vita di periferia con Mia (Brewster) e loro figlio, mentre Tej (Bridges) e Roman (Gibson) celebrano la loro libertà inseguendo il loro sogno di playboy. All’insaputa di tutti però il pericolo è alle porte, sottoforma di un sanguinario killer delle forze speciali inglesi, che rivendica un conto in sospeso. A innescare il terrore, con il brutale assassinio di Han (Sung Kang) a Tokyo, e il tentato assassinio di Hobbs (Johnson) a Los Angeles, è Deckard Shaw (Statham) che sta dando loro la caccia, per vendicarsi della morte di suo fratello minore Owen (Luke Evans) avvenuta durante la loro ultima missione. Quando Shaw fa saltare in aria la casa di Toretto, simbolo della famiglia e della riconquistata libertà, Dom è costretto a rivolgersi ad un agente governativo di alto livello (Russell), per avere assistenza. L’unica speranza per i nostri eroi è quella di mettersi nuovamente al volante, ed assicurarsi un dispositivo di tracciamento ingegnoso per conto del governo statunitense. In cambio, lo useranno per localizzare il fantasma di Shaw prima che torni ad uccidere di nuovo. In “Fast & Furious 7” la banda più unita che mai, dovrà affrontare la minaccia più pericolosa ed in paesi tanto lontani come Abu Dhabi e l’Azerbaigian… ma familiari quanto le strade di quella che considerano casa.

Il regista è James Wan (“L’Evocazione-The Conjuring”, “Insidious”) e vede tra i produttori lo stesso Vin Diesel. Le riprese sono state funestate dalla morte di Paul Walker, ma grazie all’utilizzo di alcuni filmati inutilizzati girati per i film precedenti, l’impiego delle nuove tecnologie e  l’assistenza dei fratelli di Paul Walker, Caleb e Cody Walker, che si sono offerti come controfigure, l’attore ha potuto continuare a vivere nel film. Per i fan sarà quindi un’occasione per rivedere ancora il giovane Walker e anche per assaporare una nuova avventura, dove la banda si trova ad affrontare nuovi eventi contro un numero maggiore di nemici, oltre a dover fare i conti con i problemi dei nuovi inizi ed i fantasmi del passato. Ovviamente è anche un modo per rifarsi gli occhi guardando le svariate automobili che compaiono nella pellicola, auto con le quali i personaggi compiono le acrobazie più spericolate.

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Torniamo al mondo delle favole con “Into the Woods”, musical che intreccia le trame di alcune opere dei fratelli Grimm e le estende per scoprire le conseguenze dei desideri e delle missioni dei personaggi tratti da Cappuccetto Rosso, Jack e il fagiolo magico, Raperonzolo, Cenerentola e via dicendo.

In un regno lontano e ai margini di un bosco c’è un piccolo villaggio, dove tutti desiderano qualcosa che cambi la loro vita per sempre: Cenerentola sogna il ballo a corte, Jack una mucca che dia latte, Baker e consorte un bambino da allevare. Rassegnati a giorni sempre uguali, sarà la magia a esaudirli. Incarnata negli stracci di una vecchia strega astiosa, che ha perso da troppo tempo la bellezza dello spirito e del sembiante, la magia interviene a muovere e a cambiare i destini ordinari dei desideranti. Per ottenere quello che ha perduto la strega ha bisogno di una scarpetta d’oro, un capello color del grano, un mantello rosso e una mucca bianca. In cambio di un figlio i Baker, che scoprono la ‘sterilità’ opera di un sortilegio della strega, si mettono a caccia dei preziosi oggetti e infilano la strada del bosco, dove incroceranno le storie di Cenerentola in fuga dal principe, di Raperonzolo che vorrebbe fuggire col suo principe, di Cappuccetto Rosso ingollato dal lupo e di Jack arrampicato su un enorme pianta di fagioli.

La pellicola è diretta da Rob Marshall ed è basata sull’omonimo musical di Stephen Sondheim, a sua volta ispirato da celebri fiabe tradizionali.
Anche nel caso di questo film, il punto di forza risiede nel cast. La strega è infatti interpretata dalla meravigliosa Meryl Streep, ormai a suo agio con i musical, dopo la brillante prova di “Mamma mia!” e candidata all’Oscar (per la diciannovesima volta) per il ruolo in “Into the Woods”.
La signora Baker ha le sembianze e la voce di Emily Blunt, decisamente in grado di sostenere un musical così come Anna Kendrick, qui nei panni di Cenerentola e dotata di una voce decisamente fuori dal normale. Un altro attore che ha mostrato di cavarsela alquanto egregiamente nei musical è Johnny Depp, presente nel film nei panni del lupo cattivo e che, con la sua voce roca e bassa, riesce a dare il giusto tono animalesco al personaggio.
Non è necessario essere esperti di musical per poter apprezzare il film. Godetevi un cast corale all’altezza e un’immersione totale nel mondo delle favole.

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Di tutt’altro tenore “Second Chance”, thriller diretto da Susanne Bier.

Bravo poliziotto, marito amoroso e tenero padre, Andreas è un uomo ben inserito nel lavoro e gratificato nel privato, fino a che non succede un fatto che sconvolge la sua vita spingendolo a oltrepassare i limiti della ragionevolezza, della legge e della morale.

Nicolaj Coster-Waldau è Andreas. L’attore, famoso per essere nel cast di “Il Trono di Spade” nei panni dell’ambiguo Jamie Lannister, crea qui un personaggio che mette in discussioni le leggi etiche alle quali si è sempre attenuto. Andreas è un buon poliziotto, un bravo marito e padre mentre il suo collega Simon (Ulrich Thomsen), ama divertirsi nei night club e ubriacarsi. Paradossalmente, dopo un tragico evento, sarà Simon a dover prendere in mano le redini della situazione, mentre Andreas precipiterà sempre più in un abisso senza fine. Una pellicola sulle “seconde possibilità” (come recita il titolo) e sulla redenzione. I personaggi della Bier hanno tutti un lato oscuro pronto ad essere svelato in occasioni estreme.

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E dal thriller si passa alle relazioni d’amore sempre più complicate. “Third Person” è la nuova pellicola di Paul Haggis, qui anche in veste di sceneggiatore.
La trama vede l’evoluzione delle storie d’amore di tre coppie, in tre città diverse: Roma, Parigi e New York. Michael è un premio Pulitzer, alle prese con un nuovo libro che non trova la strada. Da tempo non è più lo scrittore duro, vero e folgorante dell’esordio. C’è stato un grande dolore nella sua vita, che sta provando a superare lasciandosi sedurre da Anna, scrittrice a sua volta, ambiziosa e tormentata. Mentre i due bisticciano in un grande hotel di Parigi, a Roma, l’americano Scott perde la testa per una ragazza Rom, Monika, ed è disposto a darle tutti i soldi che possiede per toglierla dai guai. New York, infine, è il teatro della fatica di Julia, ex attrice di soap, per riprendersi la custodia del figlio, dopo un oscuro incidente domestico.

Pare che il comune denominatore delle pellicole protagoniste di queste vacanze pasquali risieda in un cast di buoni attori e “Third Person” non fa eccezione. Michael è Liam Neeson che si confronta con la bella Olivia Wilde nei panni di Anna. La seconda coppia è formata da Scott che ha il volto di Adrien Brody, celebre per la sua interpretazione ne “Il pianista” che gli ha valso l’Oscar e da Monika intepretata dall’attrice israeliana Moran Atias. Julia ha invece il volto di Mila Kunis, giovane e promettente attrice nota soprattutto per la sua performance in “Il cigno nero” al fianco di Natalie Portman e James Franco è Rick, deciso a difendere suo figlio da una madre apparentemente violenta. Nel cast compaiono anche Kim Basinger (moglie di Michael) e Riccardo Scamarcio, il quale dà una nota italiana in un cast alquanto internazionale.
Sei persone che non si conoscono e che si destreggiano in situazioni diverse ma sono unite dalla forza dei sentimenti. In fondo, l’amore è veramente un tema universale.

locandina (2)Terminiamo con “Wild”, pellicola diretta da Jean-Marc Vallée (noto per “Dallas Buyers Club”), con protagonista Reese Witherspoon. Su una sceneggiatura dello scrittore Nick Hornby, il film si basa sul libro di memorie “Wild – Una storia selvaggia di avventura e rinascita” (“Wild: From Lost to Found on the Pacific Crest Trail”) scritto da Cheryl Strayed.

Nell’America degli anni ’90 una ragazza rimasta sola con il proprio fratello dopo la morte improvvisa della madre (dal padre si erano allontanati anni prima per eccesso di violenza) e la fine del proprio matrimonio, chiusa nella dipendenza dall’eroina decide di affrontare il Pacific Crest Trail a piedi, più di 1.600 Km in totale solitudine macinati in più di due mesi. In questo periodo ripensa a quello che le è successo e che è determinata a superare con un’impresa che pare superiore alle sue forze.

Il volume della Strayed ha scalato le classifiche di vendita e tra i suoi primi lettori c’è stata Reese Witherspoon, che aveva creato da poco la sua casa di produzione insieme con Bruna Papandrea, affascinate dal romanzo e decise a raccontare una storia in cui il protagonista salva se stesso e decide di tornare nel mondo non con poche difficoltà.
“Wild” è un viaggio nell’America dei grandi spazi e la protagonista viaggia attraverso questi luoghi cercando di capire qualcosa degli altri ma sopratutto di se stessa. Consigliato a chi ama i film d’introspezione. La pellicola è sospesa tra presente e passato e riesce a rappresentare con efficacia il senso di spaesamento vissuto da Cheryl, non solo nei confronti della natura selvaggia, ma anche della progressiva scoperta della forza che le ha poi permesso di aprire un nuovo capitolo della sua vita.

La Pasqua ormai non teme confronti col Natale e il cinema asseconda questa tendenza. Le sale italiane non mancheranno di tenervi compagnia con pellicole interessanti e, complice il brutto tempo che sembra debba affliggere l’Italia anche nel weekend, quale miglior soluzione che ripararsi in una sala cinematografica e guardare un film?

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