Cleverman, la serie estiva che non ti aspetti

Michele Li Noce – 

La coproduzione australiana/americana sforna un altro prodotto seriale di grande qualità firmato da Ryan Griffen

showposterDifficile dare un’etichetta a questa serie TV. La difficoltà nasce dalla commistione di diverse tematiche, alcune abbastanza forti e attuali, che rendono difficile un inquadramento in un genere ben specifico. L’unica cosa che possiamo dire è che si tratta di un’ottima produzione con un cast di tutto rispetto e che ha trovato in Sundance TV e ABC Australia le sue reti di riferimento. A riprova del fatto che si tratta di un prodotto credibile e valido, la serie è già stata rinnovata per una seconda stagione all’indomani della premiere avvenuta il primo giugno, grazie anche al contributo di ben 450.000 dollari da parte del governo della Nuova Sud Galles australiana.

Cleverman è nella cultura aborigena, una sorta di semidio, un tramite diretto fra il mondo reale e quello dei sogni. Egli è presente nel mondo quando le storture dello stesso offendono i principi di uguaglianza e una razza pensa di essere superiore a un’altra, portando con se sia la giustizia che la morte.

Cleverman affronta il tema della diversità e della paura di integrarsi con chi è diverso da noi.
Cleverman affronta il tema della diversità e della paura di integrarsi con chi è diverso da noi.

Nello scenario fantascientifico della serie, gli uomini convivono con gli Ominidi (o Hairypeople), ma la convivenza non è ne semplice ne pacifica. Gli Ominidi sono considerati alla stregua di bestie e gli uomini li confinano in zone ben separate, impedendo qualsiasi intromissione anche a costo di usare violenza.

Modernità e mito si mischiano in questa serie.
Modernità e mito si mischiano in questa serie.

In uno scenario simile, Zio Jimmy (l’attore aborigeno Jack Charles), l’anziano saggio di una numerosa comunità mista di uomini e ominidi, decide che è arrivato il tempo di chiamare nel mondo reale il Cleverman e lo fa passando i suoi poteri al nipote Koen West (Hunter Page-Lochard, Aborigeno anche lui), un poco di buono che fa soldi facendo finta di aiutare gli ominidi per poi denunciarli alle autorità e incassare la taglia.

Uncle Jimmy. Passa il suo potere allo scapestrato nipote Koen.
Uncle Jimmy. Passa il suo potere allo scapestrato nipote Koen.

Attorno a questo avvenimento ruotano le vicende di un mondo moderno e tecnologico, in un futuro poco avanti a noi, nel quale il mito e la modernità si affrontano o scontrano ma a volte trovano modo di collaborare per il bene comune. Gli Hairypeople (Uomini pelosi) sono ghettizzati e solo alcune comunità riescono a far convivere pacificamente le due razze. Una di queste è certamente quella con a capo Waruu West, fratello di Koen che non vede di buon occhio il fatto che i poteri di Cleverman siano passati al fratello, da lui considerato un mezzo delinquente.

La comunità di Waruu West fa convivere uomini e Hairypeople. Ma non è semplice.
La comunità di Waruu West fa convivere uomini e Hairypeople. Ma non è semplice.

Il cast della serie, che conterà solo 6 episodi in questa prima stagione, è arricchito dalla presenza dell’attore Iain Glen, meglio conosciuto per il ruolo di Jorah Mormont in “Game of Thrones”, che interpreta Jarrod Slade, ricco proprietario di una rete televisiva che non ha paura del governo quando si tratta di trasmettere le brutalità perpetrate dalla polizia nei confronti degli Hairypeople.

La serie mischia bene soprannaturale e tematiche sociali, fantasia e modernità, dramma e sentimento. Non possiamo ancora dare un giudizio globale avendo visto solo il pilot, ma possiamo senz’altro affermare che si tratta di un prodotto ben sceneggiato e ben confezionato.

Jarrod Slade padrone di una rete televisiva e conoscitore della cultura aborigena.
Jarrod Slade padrone di una rete televisiva e conoscitore della cultura aborigena.

Le ambientazioni fra il moderno e il decadente ci mettono davanti a due facce di una stessa realtà, la stessa che in fondo anche noi condividiamo. Tecnologia all’avanguardia e miseria umana, razzismo a volte senza giustificazioni se non per la paura del diverso.

Koen pur non essendo uno stinco di santo, viene comunque prescelto dallo zio per essere investito di un grandissimo potere. Questo determinerà nel ragazzo, un cambio radicale della sua vita e sarà spinto a operare affinché il mondo reale sia in armonia. Il Cleverman ha poteri fuori dal comune e in questo primo episodio ne abbiamo avuto diverse prove, ma noi crediamo che il bello debba ancora venire.

Il giovane Koen viene travolto dagli eventi. Ma ora è lui il cleverman.
Il giovane Koen viene travolto dagli eventi. Ma ora è lui il cleverman.

Non aspettatevi però una serie troppo d’azione, ma più a sfondo drammatico e psicologico, una fantascienza davvero molto vicina ai nostri tempi, più somigliante a una realtà alternativa con purtroppo però, molte corrispondenze con la realtà dei tempi che stiamo vivendo. La cultura aborigena viene presa come spunto per raccontare in chiave moderna la leggenda del Sommo, del Cleverman che fa da tramite fra il mondo dei sogni e quello reale, fra gli dei e gli uomini, fra la perfezione e l’imperfezione.

Ancora una scena tratta dal pilot.
Ancora una scena tratta dal pilot.

Una serie che non ha avuto un grosso riscontro di pubblico negli USA e in Australia, ma che noi consigliamo di vedere senz’altro. Il ritmo è un po’ lento e a volte in questo primo episodio ci sono alcuni passaggi a vuoto, ma nel complesso il risultato è più che positivo. Chi ha ovviamente dimestichezza con le tradizioni aborigene, si troverà maggiormente facilitato nell’analizzare alcuni riferimenti alle leggende di questo popolo, ma anche chi non ha questo privilegio è in grado di seguire senza difficoltà l’intera serie.

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