Colonialismo e spirito d’avventura in “Civiltà Perduta”

Antonella Cabras –

In arrivo al cinema uno strabiliante racconto di esplorazioni, scoperte e lotte distribuito dalla Eagle Pictures e con protagonisti Charlie Hunnam e Robert Pattinson

Diretto dallo scrittore/regista James Gray il film Civiltà perduta è tratto dal bestseller di David Grann dal titolo Z, la città perduta.

I temi affrontati nel film sono vari: il colonialismo, l’avventura, la scoperta di nuovi mondi e civiltà, la famiglia e i rapporti tra oppressori e vittime. Il cast che dà vita alle vicende della pellicola è vario ma partiamo prima con la trama.

1925. Il leggendario esploratore britannico Percy Fawcett si avventura in Amazzonia, alla ricerca di un’antica civiltà, lo splendente regno di El Dorado, con lo scopo di fare una delle scoperte più importanti della storia. Dopo aver catturato l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo, Fawcett s’imbarca insieme al figlio, determinato a provare che quest’antica civiltà, da lui rinominata Z, esiste. Ma la spedizione scompare poi nel nulla…

Il regista spiega il suo fascino verso la storia: “Quando io ho letto il libro di David Grann, c’è stato un aspetto che mi ha colpito in particolare: quella era la storia di una persona per la quale la ricerca significava tutto. Il suo sogno di trovare un’antica civiltà amazzonica gli ha permesso di attraversare difficoltà inimmaginabili, superare lo scetticismo della comunità scientifica, tradimenti di ogni tipo e anche gli anni trascorsi lontano dalla sua famiglia”.

 

Fawcett è interpretato da Charlie Hunnam, conosciuto dai più per essere stato il protagonista della serie tv Sons of Anarchy e recentemente del film King Arthur. Fawcett è un personaggio leggendario, sparito nel nulla ma che ha continuato ad alimentare nel tempo un grande mito: fonte di ispirazione per film, racconti, romanzi, tanto da ispirare anche Michael Crichton nella stesura del celebre Jurassic Park e il personaggio famosissimo di Indiana Jones.
Le notizie relative a Fawcett risalgono ai suoi manoscritti del 1925 e la gente dell’epoca seguì affascinata le sue avventure finché non se ne persero le tracce. “L’ossessione di Fawcett ha richiesto enormi sacrifici“, dice l’attore Charlie Hunnam “Andava via per tre o quattro anni alla volta, abbandonando fondamentalmente la sua famiglia“.

A proposito di famiglia, Sienna Miller interpreta Nina Fawcett, moglie dell’esploratore dichiara: “Nina non era la tipica casalinga dei primi del NovecentoNon era felice di stare a casa con i bambini e rammendare calzini. Aveva carattere e aveva cervello e Percy sosteneva quelle qualità“. Nina sa parlare tedesco, è una suffragetta e, cosa molto importante, è sempre stata al fianco del marito, supportando la sua missione in tutto e per tutto.

Ciò vale anche per il figlio dei Fawcett, Jack, interpretato da Tom Holland, il quale segue a capofitto il padre nella celebre impresa nonostante abbia sofferto enormemente per le sue varie assenze durante la sua infanzia. Forse la curiosità è una caratteristica della famiglia e Jack non esita un attimo nel voler seguire il padre in un’impresa tanto folle quanto affascinante.

Del cast fa parte anche Robert Pattison, il suo personaggio è quello di Henry Costin, il fedele braccio destro di Fawcett e suo compagno d‟avventure. “Se sei stato nell’Esercito, dove tutti ti danno costantemente degli ordini e poi trovi improvvisamente un ufficiale comandante come Fawcett, che è un matto e fondamentalmente ti permette di fare quello che vuoi, beh … credo che sia qualcosa che Costin abbia veramente apprezzato”, dice l’attore.

Tutti gli attori hanno dovuto affrontare luoghi e situazioni alquanto scomodi. Gray infatti ha deciso di girare realmente in posti remoti della foresta pluviale, un ambiente non certo facile per realizzare un film.Non era un ambiente particolarmente comodo“, ammette Pattinson. “C’erano enormi ragni e serpenti ovunque. E rane giganti, splendide e brillanti che però sembrava volessero ucciderti. Eravamo preoccupati per le vipere degli alberi, che cadono dall’alto e ti mordono in faccia”.

Le difficoltà e le reali avventure che la troupe ha dovuto affrontare durante le riprese fanno sì che nella pellicola vi sia quel giusto tocco di realistico che conferisce un’atmosfera assolutamente selvaggia e avventurosa. Civiltà Perduta è un bellissimo viaggio nella vita di un personaggio leggendario di cui molti potranno venire a conoscenza e permette di esplorare ancora una volta le parti più remote del nostro mondo.

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