CSI Cyber: i crimini informatici vanno di moda

Michele Li Noce

La premiata ditta Bruckheimer & Co. prova a bissare il successo del filone CSI con il terzo spin off

csicyberNei giorni scorsi è andata in onda la prima puntata di CSI Cyber, terzo spin off della fortunata saga CSI. Per l’occasione, facendo cosa gradita a molti appassionati, Rai2 ha trasmesso l’episodio a pochissimi giorni dalla messa in onda americana, sulla scia di quanto fa da diverso tempo la piattaforma satellitare Sky. La novità sta nel fatto che a fare quest’operazione è una TV generalista, segno che si scommette sul successo della serie a scatola chiusa.

Patricia Arquette con James Van der Beek Alle loro spalle Charlie Koontz.
Patricia Arquette con James Van Der Beek Alle loro spalle Charley Koontz.

Ma vediamo di cosa parla la serie. Come si intuisce dal titolo, è incentrata sull’attività di una squadra FBI specializzata in crimini informatici. A capo della struttura Stavros Sifter (Peter McNicol) che funge da tramite tra la divisione Cyber e gli altri dipartimenti governativi. La squadra operativa è invece capeggiata da Avery Ryan (Patricia Arquette) con lei Eljah Mundo (James Van der Beek), esperto di tattica, Daniel Grummitz (Charlie Koontz) hacker etico, Brody Nelson (Bow Wow) un criminale informatico che Avery pensa di poter riabilitare e Raven Ramirez (Haley Kiyoko), esperta di social media. Il team è chiamato in ogni parte del paese per risolvere casi inerenti la tecnologia e l’informatica.

Avery Ryan è a capo della squadra operativa Cyber dell'FBI
Avery Ryan è a capo della squadra operativa Cyber dell’FBI

La figura di Avery Ryan si ispira a quella della psicologa Mary Aiken esperta di avanzate tecnologie informatiche. La serie si avvale della ormai ben oliata macchina CSI a partire da Anthony E. Zuiker e Ann Donahue e con la produzione di Jerry Bruckheimer.

La struttura narrativa è abbastanza consolidata e almeno in questo primo episodio, abbiamo potuto notare la somiglianza con le fortunate serie CSI precedenti. Chi ama già le serie CSI si troverà subito a proprio agio nel seguire le vicende della squadra di Avery Ryan. Il fatto di aver preferito un pilot lineare ha permesso comunque anche agli spettatori meno abituai all’universo CSI, di entrare in un mondo, quello informatico,  magari ostico ma che visto dalla prospettiva offerta dalla serie, offre spunti interessanti e appassionanti.

Peter McNicol è Stavros Silfter, responsabile della divisione FBI di cui la squadra di Avery fa parte.
Peter McNicol è Stavros Silfter, responsabile della divisione FBI di cui la squadra di Avery fa parte.

Si viene presi per mano idealmente e accompagnati dentro l’attività della divisione Cyber, i personaggi vengono immediatamente delineati per dare subito modo di capire la personalità dei protagonisti e potersi poi concentrare sullo svolgimento dei casi.

Il parallelismo tra l’attività informatica di Grummitz, Raven e Brody e quella sul campo di Elijah e Avery funziona alla perfezione in questo primo episodio e nulla viene lasciato al caso nello sviluppo della vicenda, merito sicuramente come abbiamo detto della ormai storica compagine di autori, ma anche della convincente prova degli attori protagonisti.

Patricia Arquette (già protagonista di Medium) ci sembra la scelta migliore per interpretare Avery Ryan,  la figura di una psicologa, che perde tutto a causa di un hacker (non ancora catturato) e si ritrova a ricominciare tutto da zero, diventando col tempo un’esperta di crimini Cyber pur mantenendo un approccio da medico psicologo nell’affrontare i diversi casi.

Altra scelta azzeccata Peter McNicol (Numbers, Agents of Shield, Ally McBeal), l’uomo responsabile della struttura Cyber Stavros Silfter. McNicol. L’attore di grande esperienza e bravura ci offre una perfetta interpretazione dell’uomo di governo più abituato ai compromessi e all’ufficio che ai rapporti esterni. Il suo apporto è decisivo quando la divisione deve avere contatti con altri dipartimenti federali per la risoluzione dei casi.

Liberamente ispirata alla reale attvità di Mary Aiken, psicologa esperta di informatica, il personaggio di Avery sembra destinato a offrirci una figura di donna forte e determinata.
Liberamente ispirata alla reale attività di Mary Aiken, psicologa esperta di informatica, il personaggio di Avery sembra destinato a offrirci una figura di donna forte e determinata.

Ci ha convinto meno l’interpretazione di  James Van Der Beek (Dawson’s Creek) nel ruolo dell’agente FBI operativo Elijah Mundo. Il suo personaggio è ancora di difficile collocazione e sembra quasi fuori posto rispetto agli altri protagonisti. Probabilmente con il proseguimento della serie anche il suo personaggio troverà la sua strada, ma in questo primo episodio ci è sembrato un pesce fuor d’acqua.

CSI Cyber non rappresenta una novità per quanto riguarda la caccia ai crimini informatici. Recentemente e con buoni riscontri di pubblico e critica, altre due serie hanno toccato gli stessi campi del nuovo prodotto CBS. Parliamo di Stalker e Scorpion. La differenza e l’azzardo di CSI Cyber sta nel voler fondere la parte investigativa e psicologica di Stalker con quella tecnologica di Scorpion.

Troppo presto per dire se l’operazione riuscirà, noi possiamo sicuramente affermare che il primo episodio ci ha davvero convinto e la scelta degli autori di occuparsi dell’ormai dilagante criminalità informatica è senz’altro attuale, grazie anche alla proliferazione dei social media, strumento di connessione, che se usato nel modo sbagliato, può essere pericoloso quasi quanto una pistola in mano a un criminale.

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