Dal libro al film: uno straordinario successo per “Colpa delle stelle”

Antonella Cabras –

Negli USA ha incassato 124 milioni di dollari. Nel mondo ha toccato i 300 milioni. Stiamo parlando di “Colpa delle stelle”, clamoroso boom cinematografico, ora nelle sale di tutta Italia

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The Fault in our Stars”, così recita il titolo originale della pellicola “Colpa delle stelle“, che ha debuttato sugli schermi americani il 6 giugno e su quelli italiani il 4 settembre, dominando già nel week end il boxoffice italiano.

Il film, distribuito dalla 20th Century Fox, è diretto da Josh Boone e interpretato dai giovani Shailene Woodley nei panni di Hazel e Ansel Elgort nel ruolo di Augustus (la loro collaborazione artistica era già stata messa alla prova con la pellicola “Divergent” ricoprendo i ruoli di fratello e sorella).

Probabilmente la trama è nota ai più, poiché il film è tratto dall’omonimo romanzo di John Green, uscito nel gennaio 2012 e pubblicato in Italia da Rizzoli, il cui titolo sarebbe riconducibile a una frase del “Giulio Cesare” di Shakespeare che recita “La colpa, caro Bruto, non è delle stelle, ma nostra, che ne siamo dei subalterni“. Inutile dire che il libro è stato un bestseller mondiale fin da subito, tant’è che Hollywood, fiutando il guadagno, si è precipita ad acquistare i diritti del romanzo ben prima della sua pubblicazione.
Il risultato è un film che nel primo giorno di programmazione nelle sale italiane guadagna 470.000 euro.

Ispirazione letteraria quindi per un film con una trama di genere “Sick Lit” (termine coniato dal “Maily Daily” che indica storie di adolescenti alle prese con gravi malattie), apparentemente semplice, ma con dei risvolti interessanti:
Hazel ha diciassette anni ed è sopravvissuta ad un cancro ai polmoni. La madre pensa che sua figlia sia depressa e la invita a unirsi a un gruppo di supporto. La ragazza è contraria ma si reca ugualmente alle sedute, dove incontra Augustus, un ex giocatore di basket di diciotto anni al quale è stata amputata una gamba.
I due ragazzi cominciano a frequentarsi e a instaurare un tenero rapporto di amicizia, fatto di scambi di battute pungenti e consigli letterari. Hazel presta all’amico il suo libro preferito dal titolo “Un’Afflizione Imperiale” e gli confida che vorrebbe tanto incontrare l’autore del romanzo, uno scrittore olandese di nome Peter Van Houten.
La vicenda andrà avanti grazie a vari colpi di scena e svariate rivelazioni, sia positive che negative.

Il cast comprende anche una vera “stella”, Willem Defoe, perfetto nei panni dell’eccentrico scrittore olandese che avrà una piccola ma decisiva parte nel determinare il susseguirsi della storia.
La regia, forse un po’ scolastica, sa mettersi parte e affidarsi alla bravura dei due giovani attori, che appaiono in sintonia e molto affiatati grazie anche alla forte ironia che permea i loro dialoghi e che rende i due personaggi affascinanti e accattivanti. Ci stupisce in positivo la caratterizzazione di Hazel, molto sarcastica e mai in cerca di compassione o pietà, che in modo molto credibile nasconde le sue paure con battute al vetriolo.

All of the stars di Ed Sheeran, colonna sonora perfetta per la pellicola

Il film mostra qualche cliché tipico del genere: le scene al rallenty, l’applauso per un bacio tra i due ragazzi e il protagonista maschile strafottente e troppo sicuro di sé, ma sono assolutamente sopportabili non risultando mai esagerati.
La colonna sonora si rivela adatta e coinvolgente: Ed Sheeran (già conosciuto per aver preso parte alla colonna sonora del film “Lo Hobbit”), firma il tema portante del film con “All of the stars“, brano intenso e struggente che farà emozionare anche i cuori più duri.

Il tema non è per niente nuovo, ma l’umorismo pungente e il disprezzo per ciò che è convenzionale, fanno di “Colpa delle stelle” un piccolo gioiellino di genere, che riesce a commuovere ed emozionare in modo inatteso e per questo ne consigliamo la visione.

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