Dark Matter: la fantascienza seriale ci riprova

Michele Li Noce –

Negli ultimi tempi, le serie TV di fantascienza non hanno avuto troppa fortuna. Space e SyFy ci riprovano con Dark Matter

6 membri di un equipaggio alla ricerca di se stessi, aiutati da un Androide. Ecco Dark Matter.
6 membri di un equipaggio alla ricerca di se stessi, aiutati da un Androide. Ecco Dark Matter.

Quando si parla di serie Tv di fantascienza (in senso stretto), la mente anche dei meno esperti, vola verso le saghe di Star Trek, Babylon 5, Stargate e Battlestar Galactica. Pochissimi ricorderanno invece i più recenti Almost Human, Continuum o Believe. Fare serie di fantascienza incontrando il favore del pubblico e della critica non è affatto semplice, per questo ammiriamo il tentativo di proporre al pubblico questa nuova serie tratta dal fumetto Dark Horse.

Two è una delle più intraprendenti del gruppo.
Two è una delle più intraprendenti del gruppo.

La gestazione di Dark Matter, creata da Joseph Malozzi e Paul Mullie è alquanto curiosa: Nata come serie TV vera e propria, ha avuto invece un esordio nella carta stampata come fumetto. Solo dopo l’uscita di quest’ultimo, SyFy e Space hanno ripreso in mano il progetto realizzando la serie da 13 episodi che sta andando in onda attualmente negli USA.

L'esplorazione della misteriosa astronave riserva sempre delle sorprese.
L’esplorazione della misteriosa astronave riserva sempre delle sorprese.

Dark Matter racconta le vicende di sei personaggi risvegliatisi all’interno di un’enorme astronave chiamata “Raza” e che non ricordano la propria identità pur conoscendo ognuno le proprie peculiarità e abilità. Per riconoscersi si sono numerati in ordine di risveglio.

Un'altra scena tratta dalla serie Tv Space e Syfy.
Un’altra scena tratta dalla serie Tv Space e Syfy.

Abbiamo così One interpretato da Marc Bendavid giovane attore canadese già visto nella serie Tv Degrassi, successivamente identificato come Jace Corso, Two interpretata da Melissa O’neil cantante prestata alla recitazione e che verrà identificata come Portia Lin. Three, poi Marcus Boone e portato sullo schermo da Anthony Lemke (The Listener, Robocop prime directive), Four è Ryo Tetsuda, interpretato da Alex Mallari JR, Five e Six interpretati rispettivamente da Jodelle Ferland (Silent Hill, Twilight saga) e Roger Cross (Continuum, Motive), che diventeranno Das e Griffin Jones. Al gruppo di umani si aggiungerà anche l’Androide interpretato da Zoie Palmer (Lost Girl)

Ogni membro ha una sua particolare capacità, ma tutti sono in qualche modo ricercati per diversi reati.
Ogni membro ha una sua particolare capacità, ma tutti sono in qualche  modo ricercati per diversi reati.

La serie pur non presentando novità clamorose nella costruzione della storia, si struttura in modo solido e con stereotipi già visti nel mondo della fantascienza, ma che alla fine non disturbano per ripetitività. I protagonisti sono ben assortiti e finora le vicende sono state interessanti e coinvolgenti. L’astronave in grado di sviluppare una velocità Iper per muoversi velocemente nella galassia non brilla per originalità, ma l’aura di mistero legata al passato dei principali personaggi, unita a un’atmosfera fortemente Dark, rende il prodotto più che adatto sia a un pubblico esperto di fantascienza sia ai novizi del genere.

Zoie Palmer è una convincente Androide che non ci fa rimpiangere i migliori robot del passato fantascientifico.
Zoie Palmer è una convincente Androide che non ci fa rimpiangere i migliori robot del passato fantascientifico.

La figura dell’Androide si rifà fisicamente al Borg Sette di Nove di Star Trek Voyager e anche in parte a Rommie, l’avatar della serie Andromeda.

Difficile ora capire il futuro della serie, di sicuro possiamo senz’altro affermare che siamo di fronte a un buon prodotto, curato e ben confezionato e che a nostro avviso meriterebbe una chance ulteriore con una nuova stagione; ma sappiamo bene quanto sia complicato il gusto del pubblico Canadese e americano che a volte fa scelte per noi abbastanza strane.

Non manca l'azione anche fuori dall'astronav per i 6 protagonisti.
Non manca l’azione anche fuori dall’astronave per i 6 protagonisti.

In un mondo seriale sempre meno amante delle produzioni di fantascienza, ma più legate a serie supereroistiche o al fantasy, Dark Matter rappresenta una boccata di aria fresca, una novità gradita. La qualità registica e di ambientazione ci sembra ampiamente all’altezza del prodotto anche se abbiamo potuto constatare soprattutto nei primi due episodi alcune battute a vuoto con inquadrature di dubbia utilità nell’economia della storia, soprattutto la scena del risveglio dell’Androide che avrebbe potuto svolgersi in modo più dinamico, risultando invece in molte parti confusa.

La serie mantiene una certa atmosfera oscura e l'astronave non presenta fronzoli tecnologici. Tutto è guidato dall'Androide.
La serie mantiene una certa atmosfera oscura e l’astronave non presenta fronzoli tecnologici. Tutto è guidato dall’Androide.

Tolte queste piccole imperfezioni, pensiamo che la serie meriti senz’altro di essere vista. Ogni personaggio ha una storia particolare e unica e le interazioni fra loro, l’astronave e i suoi misteri e la galassia che li circonda sono davvero ben costruite e di certo l’unica cosa che non vi assalirà è la noia perché almeno noi non l’abbiamo avuta.

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