Diritti delle bambine: 4 storie-choc raccontate da ActionAid

Redazione – Articolo di Sensibilizzazione 

Il 20 novembre è la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ecco perché è importante conoscere la loro storia

occhi-bambineIl 20 novembre è la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, una giornata importante che celebra la data in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia fu approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ovvero il 20 novembre 1989. Una data fondamentale in cui si sanciscono finalmente i diritti dei più deboli, di coloro che non hanno mezzi per difendersi, di coloro che spesso sono vittime loro malgrado di abusi e maltrattamenti.

Da quel giorno, molti passi in avanti sono stati fatti, ma molto resta ancora da fare. Ci sono ancora nel mondo molti bambini che non possono studiare, non hanno accesso a cibo e a fonti di acqua potabile e nemmeno alle cure mediche per malattie molto banali come ad esempio il morbillo. Tra questi vi è una categoria che risulta essere ancora più discriminata ed è quella delle bambine.

La Onlus ActionAid ha realizzato a questo proposito, una infografica sui diritti delle bambine, toccando temi molto importanti come i matrimoni precoci, la prostituzione e il turismo sessuale, le violenze domestiche e le mutilazioni genitali femminili. Queste tematiche sono raccontate attraverso gli occhi di 4 bambine provenienti da diversi Paesi, che raccontano in prima persona le loro storie.

Josiane, 7 anni, Brasile, assiste spesso alle violenze del padre sulla madre. La violenza domestica è purtroppo un fenomeno ancora molto diffuso in alcune aree del mondo come l’Africa in cui questo fenomeno colpisce il 37% delle donne. Le vittime delle violenze hanno in media tra i 15 e i 19 anni.

Srey, 7 anni, dalla Cambogia parla della madre, costretta a prostituirsi e vittima delle violenze dei suoi clienti. Ha paura che anche lei tocchi lo stesso destino. Purtroppo nel Sud Est asiatico il fenomeno della prostituzione e del turismo sessuale è molto diffuso, basti pensare che in quell’area il 13% delle donne ha subito violenze solo negli ultimi 12 mesi.

Rabyeya, 8 anni dall’India, vede che molte sue coetanee vengono date in spose a uomini molto più grandi di loro e teme di dover subire lo stesso destino. Moltissime ragazzine provenienti dal sud dell’Asia sono costrette a sposarsi molto preso e di queste 1 su 3 è indiana. In genere sono le bambine provenienti dalle famiglie più povere a essere date in spose prima per non gravare più economicamente sulla propria famiglia d’origine.

Ziporrah, 10 anni dal Kenya teme invece di dover essere sottoposta alla terribile pratica dell’infibulazione come è già accaduto a molte sue amiche. 91,5 milioni di donne e bambine al di sopra dei 9 anni in Africa, vivono con le gravi conseguenze della mutilazione genitale femminile.

Queste sono solo alcune testimonianze, ma nel mondo ci sono ancora moltissime bambine che hanno bisogno di essere aiutate. Sostenendo le attività di adozione a distanza di ActionAid è possibile dare a questi occhi innocenti una nuova luce e un futuro migliore.

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