Famiglie strampalate e feste da incubo per “Ogni maledetto Natale”

Antonella Cabras-

Da oggi in sala la commedia “natalizia” italiana più grottesca e sopra le righe mai realizzata, creata dagli autori di Boris. Non chiamatelo cinepanettone!  

OMN_vert_web_DATAI creatori della dissacrante serie televisiva Boris e del lungometraggio Boris – il film,  Giacomo CiarrapicoMattia Torre e Luca Vendruscolo sono tornati con un nuovo prodotto fuori dagli schemi! Esce oggi, infatti, distribuita da 01 Distribution e prodotta da Wildside in collaborazione con Rai CinemaOgni maledetto Natale, una commedia italiana che finalmente ha il coraggio di parlare del Natale e delle riunioni di famiglia in modo cinico e ironico, senza scadere nel banale.

La storia è molto semplice: Due ragazzi si incontrano e si innamorano. Il loro è un colpo di fulmine e i due bruciano le tappe, decidendo di trascorrere insieme il Natale. Giulia, architetto con grandi ambizioni, invita Massimo a trascorrere la Vigilia a casa sua. Il ragazzo dovrà affrontare una famiglia tutt’altro che normale, il clan dei Colardo, che si compone di rudi e spassosi boscaioli del viterbese. Il giorno dopo, Massimo porta Giulia a casa sua e l’atmosfera è ben diversa perché i Marinelli Lops sono una famiglia decisamente altolocata. Riuscirà il loro amore a sopravvivere agli ostacoli e alle differenze delle rispettive famiglie?

I due innamorati sono interpretati da Alessandro Cattelan, al suo debutto sul grande schermo e Alessandra Mastronardi, giovane promessa del cinema italiano. Lui interpreta il rampollo di una famiglia alto-borghese mentre lei quello di una figlia di cacciatori di cinghiali che tenta di emanciparsi. I due  si ritroveranno, loro malgrado, invischiati nei problemi delle rispettive famiglie cercando di sopravvivere al Natale.

6I1B9047I registi raccontano: «Cattelan e Mastronardi hanno vinto i ruoli con dei provini formidabili e nel film si sono superati, arrivando a un livello di bravura che ci ha lasciati di stucco. Come in Boris, continua la poetica della vessazione. I nostri due giovani protagonisti sono psicologicamente (e non solo), massacrati dai mostruosi personaggi delle rispettive famiglie. Abbiamo un cast formidabile, per una commedia folle, plurale, che mette in scena la pazzia di questa festa paradossale ed estrema, che quando si avvicina, ci dà voglia di cambiare Paese» e proseguono dicendo, «le due famiglie sono due estremi, i Colardo sono una famiglia di creature emerse dalla terra, in una Tuscia immaginaria, che sembrano lottare contro le tenebre; la seconda, i Marinelli Lops, sono  una famiglia di miliardari in un palazzo stupendo nel centro di Roma, ma fuori dal mondo. Entrambe le famiglie sono interpretate dallo stesso gruppo d’attori, a raccontarci quanto a Natale le famiglie siano tutte mostruosamente uguali».

6I1B7966Vediamo quindi il poliedrico Francesco Pannofino interpretare il capofamiglia dei Colardo ma anche quello degli agiati Marinelli, Valerio Mastandrea nei panni di un truce boscaiolo e di un evangelico manager e un Marco Giallini più sadico che mai.
Laura Morante, apprezzatissima attrice drammatica, si cimenta in questa surreale commedia nei panni della madre risoluta del viterbese e di ipocrita buonista dei Marinelli, affiancata da Caterina Guzzanti, prima campagnola sgrammaticata e impicciona, poi nevrotica figlia di papà. 

6I1B7922Un gradito ritorno sulle scene è quello di Corrado Guzzanti, celebre attore e autore satirico che nel film vediamo nei panni dello sboccato zio Sauro Colardo e in quelli di Benji, malvagio maggiordomo filippino dei Marinelli Lops. Quest’ultimo, con la sua abituale ironia, commenta: «No che non è un cinepanettone. Diciamo che si tratta, invece, di un film sul Natale, quel Natale fatto di sciagure prima del Cristianesimo, quando era la festa delle tenebre» aggiungendo, «l’idea divertente è quella di vedere il Natale come una disgrazia. Quindi è come se fosse un film di Sam Raimi dove si scopre che in realtà il Natale è la festa del Demonio». Riguardo al suo ritorno sulle scene dichiara: «ho accettato di prenderne parte perché si tratta di un gruppo con cui ho già lavorato e un progetto con una sceneggiatura davvero divertente, che ha anche un’aria un po’ teatrale».

_UON8977Mastandrea puntualizza: «Il nostro non è un anti-cinepanettone, non è un anti-niente, è semplicemente una commedia che parla di Natale in una maniera diversa». Mentre Vendruscolo dichiara: «la cattiveria è un ingrediente della comicità da Aristofane. Non l’abbiamo inventata noi, il punto è non usarla in modo indiscriminato. Detestiamo tutti il buonismo, ma anche il cattivismo. Si tratta di fare della satira di costume: avere una visione della società e focalizzarne alcuni punti che trovi sbagliati o ridicoli per metterli alla berlina. E la cattiveria consiste solo nel fatto di non censurarsi né precensurarsi, restando ruvidi».

La sceneggiatura, ad opera dei tre registi, si basa su una storia già vista, l’incontro/scontro tra due famiglie molto diverse tra loro, ma la forza della pellicola sta nel perfetto cast riunito ad evidenziare i limiti e le bizzarrie dei personaggi. Un film sopra le righe e decisamente grottesco dedicato alla forza dell’amore e alla potenza distruttiva del Natale, descritto come incubo sociale e antropologico. Dai geniali creatori di Boris un prodotto in cui si ride molto e si riflette sulle contraddizioni delle famiglie italiane. Da vedere per preparasi a un Natale un po’ più cattivo del solito. 

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