“Florence”: storia di una celebre cantante… stonata!

Antonella Cabras –

Non perdete l’uscita del nuovo film di Stephen Frears, nelle sale italiane dal 22 dicembre distribuito dalla Lucky Red: una valida alternativa ai film d’animazione in questo weekend natalizio

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Il film Florence si basa su una storia vera, ossia quella di una donna diventata celebre per essere stata una cantante decisamente sui generis!

Nel 1944 l’ereditiera Florence Foster Jenkins è tra le protagoniste dei salotti dell’alta società newyorchese. Mecenate generosa, appassionata di musica classica, Florence, con l’aiuto del marito e manager, l’inglese St. Clair Bayfield, intrattiene l’élite cittadina con incredibili performance canore, di cui lei è ovviamente la star.
Quando canta, quella che sente nella sua testa come una voce meravigliosa, è per chiunque l’ascolti orribilmente ridicola. Protetta dal marito, Florence non saprà mai questa verità. Solo quando la donna deciderà di esibirsi in pubblico in un concerto alla Carnegie Hall, senza invitati controllati, St. Clair capirà di trovarsi di fronte alla più grande sfida della sua vita.

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La pellicola è nata grazie allo sceneggiatore Nicholas Martin, il quale aveva sentito una canzone di Florence su youtube: “Sono rimasto colpito dalla sincerità che c’era nella sua voce e mi è sembrato tutto molto commovente, buffo e triste allo stesso tempo. Sono tornato più volte ad ascoltarla e mi è venuta voglia di sapere qualcosa della sua vita”. Dopo la curiosità iniziale, Martin ha compiuto vaste ricerche sulla famosa cantante e ha poi contattato il produttore Michael Kuhn, esperto di musica e il regista Stephen Frears: quest’ultimo si è da subito innamorato della sceneggiatura e ha seguito il consiglio del produttore per la parte della protagonista. Secondo Kuhn, nessun’altra attrice avrebbe potuto interpretare Florence se non la grandissima Meryl Streep. L’attrice ancora una volta si è messa in gioco dando vita ad un personaggio alquanto originale.

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Solo la Streep, infatti, avrebbe potuto interpretare una cantante assolutamente stonata nonostante lei sia un’attrice molto dotata vocalmente, come abbiamo potuto ormai notare tutti (in Mamma mia!, solo per fare un esempio). “Ho un vago ricordo che risale al mio primo anno di scuola di recitazione, con la gente che si passava una registrazione di Florence che cantava. Ricordo una specie di suono stridulo che ci faceva morire dalle risate”, dichiara l’attrice in merito al suo personaggio.
Florence è buffa, ridicola ma, nonostante tutto, tutti la amano perché è gentile, generosa e crede fermamente in ciò che fa.

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Al centro del film però non c’è solo Florence e la sua caparbietà, ma anche il rapporto col marito St.Clair Bayfield, magistralmente interpretato da Hugh Grant. Lui ama profondamente la moglie e la rispetta. Appoggia sempre le sue scelte e cerca di proteggerla dalla cattiveria del mondo: nella coppia, Florence forse appare quella più forte ma è Bayfield che in realtà regge le fila di tutto quanto. “Lui la incoraggia e la protegge quando si esibisce nei suoi concerti, che non sono semplicemente brutti, sono ridicolmente brutti”, afferma Grant. “La strada che trova è quella di selezionare il pubblico in modo da invitare solo le persone che le vogliono bene e che approvano le sue scelte, gente che appartiene al suo circolo musicale, lasciando fuori il pubblico fatto di sconosciuti. Così lei non scoprirà mai quanto sia incapace”.

A completare il tutto, come non citare il pianista Cosme McMoon, interpretato da Simon Helberg, noto per la serie televisiva The Big Bang Theory. Cosme all’inizio è frastornato e non capisce bene cosa debba fare: accompagnare al pianoforte quella signora stonata col capriccio della lirica gli sembra un’assurdità, ma poi pian piano arriva a conoscere davvero Florence e capisce che dietro quell’ingenuità c’è il bisogno forte di perseguire i suoi sogni e non mollare mai.

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La settimana natalizia è certamente pregna di proposte cinematografiche interessanti, ma il nostro consiglio è di andare a vedere Florence per conoscere la storia di una donna veramente fuori dagli schemi il cui motto nella vita era “La gente può dire che non so cantare, ma nessuno potrà dire che non ho cantato”.

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