“Fräulein – Una fiaba d’inverno”: commedia romantica originale e divertente

Antonella Cabras –

Una bella fiaba contemporanea arriva nelle sale italiane dal 26 maggio, distribuita dalla VideafrLa giovane Caterina Carone,  al suo debutto alla regia, porta sul grande schermo una storia scritta da lei stessa. “Ho sentito sin dall’inizio la necessità di lavorare sullo specifico registro di un certo tipo di commedia, quel tipo di commedia che riesce ad essere al tempo stesso leggera e profonda, divertente e drammatica”– dice la regista e il prodotto è in effetti una commedia romantica ma non sdolcinata né tantomeno banale. “Fräulein – Una fiaba d’inverno” è un prodotto tutto italiano riconosciuto di interesse culturale con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema.


La più grande tempesta solare che l’uomo ricordi si abbatte sulla Terra provocando sbalzi di corrente e blackout. Una ben più profonda tempesta si scatena nell’animo di Regina, scontrosa e solitaria zitella da tutti chiamata Fräulein, dopo che un misterioso turista sui sessanta, uomo smarrito e infantile, oltrepassa il  cancello del suo albergo chiuso da anni. Quello che doveva essere il fugace scontro di una notte, si trasformerà ben presto in una tempestosa e sorprendente convivenza.

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Il punto di forza della pellicola è il fatto che non si tratta di adolescenti alle prese col primo amore o di una coppia in crisi, bensì di due adulti che hanno però bisogno di crescere e di comprendere valori quali l’importanza dell’ascolto e il dialogo.

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La Fräulein del titolo è interpretata da Lucia Mascino, che qua dà spazio a una protagonista molto pragmatica e diffidente nei confronti del sesso maschile. Le è stata affibbiata un’etichetta dalla gente del posto ma nessuno si preoccupa di indagare quali siano i suoi veri sentimenti e il perché del suo carattere così duro.

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Christian De Sica è Walter e si nota con piacere che qui l’attore si toglie di dosso i panni del solito sbruffone (ahimè, spesso interpretato in tanti film nostrani), per indossare quelli di un uomo spaesato che in qualche modo riuscirà a scalfire la corazza di Regina.

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La storia dei due protagonisti è avvolta da un’atmosfera irreale e imprevedibile a causa della misteriosa tempesta solare che si trovano a fronteggiare. “Fräulein è anche il racconto di un paese immaginato e di confine, senza chiare coordinate spazio-temporali, sul quale incombe la minaccia di un fenomeno naturale straordinario, un paese da cui il mondo, inteso come ciò che sta attorno, è percepito come qualcosa di lontano e misterioso” afferma la regista e aggiunge “La tempesta solare, evento naturale e concreto, in grado di richiamare l’attenzione degli abitanti del posto, è anche metafora di quelle tempeste emotive che, quando arrivano, ci permettono di tornare a percepire noi stessi e ciò che ci circonda“.

Come prima prova di regia, la Carone dimostra di essere forse ancora un po’ esitante, ma il film si gusta piacevolmente e scorre senza pesantezze di alcuna sorta, anzi a tratti facendo sorridere e commuovere.

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