Giochi di identità in “Nemesi”

Antonella Cabras –

Dal 27 luglio nei cinema italiani la Notorious Pictures distribuisce un thriller psicologico nel quale niente è come sembra

Il regista e sceneggiatore Walter Hill aveva la storia pronta da ben 35 anni, ossia da quando lo sceneggiatore Denis Hamill scrisse una bozza intitolata Tomboy. La storia è rimasta nel cassetto, fino a quando Hill ha deciso di attingervi e di collaborare con Hamill per creare Nemesi.

Il tema principale della pellicola è sicuramente la vendetta che viene presentata “in un modo differente dal solito stereotipo”, dice il regista, continuando, “per molti la vendetta può essere molto appagante” .

La trama di per sé è molto semplice: Frank (Michelle Rodriguez) è un killer a pagamento catturato da una chirurga plastica (Sigourney Weaver), la quale, per vendicare la morte del fratello, anche lui tra i bersagli del killer, lo opera a sua insaputa per cambiargli sesso, infliggendogli così una tortura peggiore della morte.

Emerge dunque anche il tema dei transgender, ma non è a questo che Hill vuole puntare: il cambio di sesso, tra l’altro non voluto, è solo una tematica di fondo per le vicende che si svilupperanno lungo il corso del film. Frank è un uomo che si ritrova nel corpo di una donna e forse questo lo porterà a vedere le cose in modo diverso, senza però perdere la freddezza da killer.

La vendetta è ben mostrata dal personaggio della dottoressa interpretata dalla magistrale Sigourney Weaver, una donna capace di assorbire in sé un mix di cattiveria e follia.

La particolarità del film è che viene raccontato attraverso varie tecniche: ad esempio, il momento dell’operazione del cambio di sesso sembra una scena horror, mentre il resto della pellicola richiama la graphic novel alla Sin City. Non è un caso che Hill abbia scelto di mostrare il film come se fosse un fumetto visto che Nemesi è anche un graphic novel pubblicato in Francia col titolo Corps Et Âme uscito a Parigi proprio quest’anno.

Un film da scoprire, da gustare e assaporare per le tematiche affrontate e per i diversi generi presentati: una pellicola con tante contaminazioni ma sicuramente diversa dalle altre.

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