Gli X-Files tornano e non sentono il peso degli anni

Michele Li Noce – 

Fox Mulder e Dana Scully tornano sugli schermi con rinnovata energia: La verità è ancora là fuori

Loro sono tornati.
Sono tornati

Con un doppio episodio, il canale Fox ha salutato il ritorno di una serie culto degli anni 90: “The X-Files”. Da appassionati ed estimatori della serie tv, avevamo parecchi dubbi sulla bontà dell’iniziativa in considerazione anche del fatto che la Fox ultimamente non avesse brillato per lungimiranza.

La ricetta sembrava perfetta: stesso autore e creatore, stessi protagonisti, un budget notevole. Restava da capire in che modo Chris Carter volesse indirizzare questo ritorno e  dobbiamo ammettere che fra le tante ipotesi in ballo, lui ha scelto di non snaturare il senso primario della serie, restituendoci, non un appassito amarcord, ma una serie moderna e con nuove verità da cercare.

Mulder vive per gli X files
Mulder vive per gli X-Files

Quello che sorprende, già dal primo episodio, è la cura con la quale i personaggi principali, vengono incastrati all’interno di una vicenda complessa e dai risvolti, se vogliamo, nuovi nel panorama della serie.

Scully (Gillian Anderson), sembra concentrarsi sul suo lavoro di medico, l’unico scopo reale della sua vita senza gli X-Files. La serie si concentra molto sul come sia cambiata nel tempo la sua immagine. Dana non ha perso la sua capacità fredda di analizzare e scartare ipotesi, ma al contrario dell’inizio, non da più nulla per scontato e per arrivare a essere la donna che è, ha dovuto pagare prezzi molto alti. Tuttavia, questo non gli impedisce di rituffarsi di nuovo in quel tunnel di misteri, intrighi e questa volta fantapolitica.

Scully vorrebbe ma non può separare la sua vita di medico da quella di investigatore.
Scully vorrebbe ma non può separare la sua vita di medico da quella di investigatore.

Mulder (David Duchovny), invece,come abbiamo sempre saputo, non ha valvole di sfogo. La sua vita sono gli X-Files e lui, eterno sognatore, non ha mai smesso in cuor suo di cercare, di capire anche facendo cose irrazionali che lo hanno portato più volte vicino alla morte. La sua voglia di verità lo ha reso più consapevole di certi meccanismi, di come dietro a una porta non c’è mai la soluzione, ma mille altre porte da aprire e che ciò che si vede non è mai ciò che è.

In questa miniserie abbiamo notato, nelle puntate andate in onda, che i mezzi di controllo e l’occultamento della verità non riguardano solo ed esclusivamente gli Ufo, gli alieni etc. ma coinvolgono ogni branca dell’informazione. Chi va a caccia delle risposte reali, trova ostacoli insormontabili e perfino la morte. Sono questi dunque i moderni casi di X-Files? Secondo Carter probabilmente sì.

Chi possiede e utilizza tecnologia aliena a suo vantaggio?
Chi possiede e utilizza tecnologia aliena a suo vantaggio?

Non poteva certo mancare, seppur debilitato dalle troppe sigarette, l’uomo che fuma, un mistero nel mistero che chiaramente, come nella serie originale, svolgerà un ruolo determinante.

L’informazione fondamentale è che forse esiste un gruppo privilegiato di persone a capo di potentissime organizzazioni e società multinazionali in grado di controllare e dirigere a loro piacimento lo svolgersi di eventi in tutto il mondo. Quelli che decidono come, dove e quando far scoppiare una guerra o creare dal nulla un’organizzazione terroristica capace di devastare nazioni e il tutto per il fine ultimo del controllo e del potere.

Skinner un gradito ritorno.
Skinner un gradito ritorno.

Questa forza occulta ha in mano tecnologia aliena derivante dalla caduta di un Ufo a Roswell e conduce da anni esperimenti genetici per unire DNA umano a DNA alieno (storia vecchia vero?).

La miniserie quindi si snoderà nel corso delle 6 puntate in questo viaggio nel futuro e nell’immaginario, non troppo lontano dalla realtà. A guidarci chi meglio dei due agenti FBI più versati nel settore? Nell’episodio 2 ci si è occupati di malformazioni umane molte gravi frutto forse di sperimentazione aliena. Nel contempo si scava nel passato di Mulder e Scully fino a trovare William, il figlio dei due nato da una sperimentazione e che con grande dolore di Scully soprattutto, è stato allontanato dai due nel tentativo di proteggerlo.

Poveri bambini deformi. Frutto di sperimentazioni con DNA alieno?
Malformazioni su bambini. Frutto di sperimentazioni con DNA alieno?

Nel complesso il loro ritorno è stato positivo e sebbene gli anni passano e si vedono, la coppia dimostra una certa dinamicità e una voglia di adattarsi alla modernità. Non si sente negli episodi l’odore di vecchio e stantio, ma anzi, si respira un’aria nuova e pulita, un po’ come aver trovato due vecchi amici che invece di vivere solo di ricordi sono capaci di guardare oltre, di andare avanti  nonostante tutto.

Come sarebbe potuto essere il futuro di Mulder se avesse cresciuto William?
Come sarebbe potuto essere il futuro di Mulder se avesse cresciuto William?

Il nostro è quindi un giudizio più che positivo in attesa di vedere i prossimi episodi. E voi cosa ne pensate del loro ritorno? Fateci sapere le vostre opinioni su FacebookTwitter o G+.

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