Gotham, la genesi del bene e del male nella cupa città di Gordon

Michele Li Noce –

Arriva sugli schermi televisivi americani la serie che racconta Gotham City prima di Batman

Gotham_(serie_televisiva)Quante volte, leggendo i fumetti di Batman ci siamo chiesti com’era Gotham city prima del cavaliere Oscuro? Ebbene la Fox ha preso la palla al balzo e sviluppando un’idea che prevedeva di raccontare la carriera del commissario Gordon, ne ha realizzato un interessantissima serie, che sta andando in onda in questi giorni sulla tv Americana.

La serie racconta come il giovane detective James Gordon, interpretato da Ben Mckenzie (noto ai più per The O.C.), abbia iniziato la sua carriera nella polizia di Gotham. Il detective ha già in se il senso della giustizia e dell’onore, che contraddistingue il personaggio dei fumetti, ma con una componente d’inesperienza che lo rende più vulnerabile caratterialmente. Al suo fianco Harvey Bullock (Donal Logue già visto in Sons of Anarchy), un poliziotto con molte conoscenze, forse troppe, negli ambienti del malaffare, che non esita a porre di fronte a Gordon situazioni nelle quali riconoscere il bene e il male non è così semplice come sembra.

10273112_823049951058330_2732960037761542439_oSviluppata da Bruno Heller e prodotta dallo stesso Heller, Danny Cannon (che ha curato anche la regia del pilot) e John Stevens, sarà composta, per questa prima stagione, da 16 episodi.

L’ambientazione riprende in parte l’architettura già sviluppata nel fumetto e trasposta sugli schermi sia nella saga di Nolan (Batman Begins, il Cavaliere Oscuro e il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno), che in quella precedente realizzata dal visionario Tim Burton.

Tutto ha inizio con la morte dei genitori di Bruce Wayne, proprio come nella saga di Batman, ma questa volta l’attenzione si sposta su Gordon a cui viene affidato il caso. Il giovanissimo Bruce vede in lui una persona della quale potersi fidare e la storia immagina un sodalizio tra il futuro Cavaliere oscuro e il detective, che sicuramente verrà meglio ampliato nel corso delle puntate.

Nel frattempo facciamo già la conoscenza in questi primi episodi, di alcuni dei villain storici che infestano la città: Penguin, Poison Ivy, Edward Nygma e Cat Woman. Si assisterà quindi non solo alla maturazione e alla crescita dei personaggi positivi, ma anche di quelli negativi.

In tutto questo, si aggiungono elementi nuovi e originali come la cosca mafiosa di Carmine Falcone interpretato da John Doman (I borgia, Rizzoli & Isles), a capo della malavita di Gotham. Il personaggio ha dell’idea di giustizia un concetto molto personale e presumiamo che il giovane Gordon dovrà vedersela molte volte con lui e la sua amabile cricca, tra cui spicca la perfida Fish Mooney (Jada Pinkett Smith).

GothamLa regia e la fotografia rendono perfettamente l’ambientazione scenica della Gotham di Batman, oscura e opprimente anche di giorno.
Nella serie come nel fumetto, la difficoltà del lettore o spettatore sta nel non riuscire a comprendere i confini in cui il male opera, infatti la coppia Bullock/Gordon per molte indagini dovrà sfruttare le conoscenze della malavita per arrivare al bene e tutto questo comporterà delle conseguenze e delle situazioni per cui non sarà semplice prendere posizione.

McKenzie interpreta molto bene il giovane e tormentato Detective, facendo trasparire all’osservatore tutta la complessità che comporta far rispettare la legge in una città che aspetta ancora il suo eroe.

Le nostre sensazioni sulla serie sono molto positive. Si respira l’aria tipica del mondo creato da Bob Kane e Jerry Robinson per l’uomo pipistrello, con delle interessanti aggiunte che rendono la trama più credibile e appassionante. Siamo ancora all’inizio ma ciò che abbiamo visto, colloca questa serie tra le note positive di questo autunno televisivo.

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