Greg Berlanti, l’uomo dietro i supereroi seriali

Michele Li Noce – 

Greg Berlanti sembra l’uomo d’oro del mondo delle serie TV. Ultimamente non sbaglia un prodotto sia come produttore che come ideatore. Vediamo meglio chi è e come è arrivato fino a qui.

Berlanti con due delle sue idee di successo: Arrow e The Flash.
Berlanti con due delle sue idee di successo: The Flash e Arrow..

Quando si parla di Serie Tv inevitabilmente ci si concentra essenzialmente sulla trama, i personaggi e gli attori chiamati ad interpretarli, spesso però, dimentichiamo di dare risalto a chi in realtà sta dietro a tutto questo: creatori, produttori esecutivi, sceneggiatori.

Oggi vi vogliamo dire qualcosa in più su Greg Berlanti, classe 1972, l’uomo che sta dietro ai successi di “Arrow“, “The Flash” e “Supergirl” per citarne solo alcuni.

Berlanti si può definire un poliedrico del dietro le quinte seriale, scrittore, produttore e perfino regista. Sebbene sia conosciuto soprattutto per i già citati e più recenti lavori, Greg ha fatto i primi passi nel mondo dei telefilm scrivendo per una delle serie più lontane dal mondo supereroistico e cioè “Dawson’s Creek” del quale. in seguito, diverrà anche consulente e produttore esecutivo.

Dawson's Creek rappresenta la prima seria esperienza di Berlanti.
Dawson’s Creek rappresenta la prima seria esperienza di Berlanti.

L’esperienza con il mondo di Dawson’s Creek da modo al giovane Greg Berlanti di ampliare i suoi orizzonti con una serie decisamente di successo che gli darà modo di dimostrare la sua estrema versatilità sia come autore che come produttore.

La WB crede in lui e crede nei suoi progetti, tanto che accetta di appoggiare anche la nuova creazione del talentuoso uomo di Rye (New York): “Everwood” serie che lo vede anche produttore esecutivo. Everwood racconta le vicende di un medico molto quotato che, fresco vedovo, lascia la caotica vita di città per trasferirsi in una cittadina fra le montagne del Colorado, un posto molto amato dalla defunta moglie.

Meno conosciuto e terminato dopo una sola stagione, l’altra creazione per WB: “Jack & Bobby” due fratelli cresciuti da una madre atipica, vivono la loro età giovanile con tutte le problematiche legate ad essa. Ma il colpo di genio di Greg è creare una flash forward nel quale possiamo vedere Bobby già adulto arrivare a diventare presidente degli Stati Uniti, onorando così la memoria di Jack. La serie del 2004/2005 a nostro avviso meritava forse maggior successo di quello ottenuto.

Dopo la chiusura di WB (divenuta nel frattempo The CW), ritroviamo Berlanti come produttore di una serie TV ABC che per 5 stagioni ha raccontato le vicende della famiglia Walker: parliamo di “Brothers & Sisters”. Cast stellare per questa serie che poteva vantare tra i protagonisti la 2 volte premio oscar Sally Field, Calista Flockhart, Rob Lowe, Emily Van Camp.

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La parte più creativa della scrittura di Berlanti torna prepotentemente quando, in coppia con Marc Guggenheim, crea la serie TV “Eli Stone”. Eli, interpretato dalla star di “Elementary” Johnny Lee Miller racconta la storia di un cinico e ambizioso avvocato che a causa di un’aneurisma inizia avere delle visioni bizzarre accompagnate spesso dalle canzoni di George Michael (che apparirà come Guest in due episodi). Questo cambierà la sua prospettiva di fronte al lavoro e alla vita. Sfortunatamente anche questa produzione ABC non avrà il successo che avrebbe meritato e viene chiusa dopo 2 stagioni e 26 episodi totali.

In questa nuova ottica rivolta alla fantasia, “No ordinary Family” (rete ABC) scritta e prodotta da Berlanti, rappresenta il primo deciso incontro a livello di scrittura, con il mondo dei super eroi. La famiglia Powell a seguito di un incidente, si ritrova dotata di incredibili poteri e con essi dovranno convivere affrontando la vita quotidiana che a volte risulta più complicata di quanto possa sembrare.

No ordinary Family è una serie non di successo, ma che apre a berlanti la via verso il genere supereroistico.
No ordinary Family è una serie non di successo, ma che apre a berlanti la via verso il genere supereroistico.

Dopo alcune esperienze cinematografiche come produttore di “Green Lantern” e “Wrath of the Titans”, Berlanti torna in coppia con Guggenheim per creare l’adattamento TV del fumetto DC “Green Arrow” che diventerà “Arrow” nella riduzione televisiva trasmessa da “The CW”.

Arrow introduce nel mondo seriale moderno, una chiave di lettura che tiene conto non solo dell’aspetto prettamente fumettistico, ma cerca di coinvolgere totalmente lo spettatore con un mix quasi perfetto di dramma, sentimenti e azione che rendono la serie apprezzata non solo dai cultori del fumetto, ma da un’ampia fetta di pubblico non avvezzo agli eroi, ma alla serialità in senso ampio.

Berlanti riesce così a creare un personaggio, Oliver Queen (Stephen Amell), che a dispetto delle sue abilità da infallibile arciere, deve vivere la realtà e i drammi della sua famiglia e dei suoi amici con le stesse identiche debolezze che possiamo avere tutti. Essere eroe, insomma, non è così bello come i fumetti che si leggono fin da ragazzi fanno credere. Arrow è da subito un successo talmente grande da convincere The CW a sviluppare, sempre con Berlanti, Guggenheim e Johns, una serie dedicata a un altro eroe DC: The Flash.

I cross over fra Arrow sono ormai una cosa del tutto normale.
I cross over fra Arrow sono ormai una cosa del tutto normale.

The Flash con protagonista Grant Gustin, segue un po’ nella struttura narrativa, le orme di Arrow strizzando però più l’occhio a un target giovanile, inoltre come sappiamo già dai fumetti, i due supereroi potranno lavorare insieme, creando quei Cross over tra serie Tv dei quali Berlanti è diventato ormai un maestro. “The Flash” ottiene un successo forse più alto di quanto lo stesso Berlanti si aspettava, arrivando a superare a volte lo stesso Arrow.

Greg, lungi dal sedersi sugli allori e come tutti quelli del segno dei Gemelli, creativo e inquieto, decide di buttarsi dunque a lavoro sul secondo spin off della serie Arrow che andrà in onda il 21 gennaio 2016 “Legends of Tomorrow” nel quale Atom, Captain Cold, White Canary, Hawkgirl e altri supereroi, dovranno iniziare una lotta attraverso il tempo contro un immortale nemico.

Nel frattempo lo troviamo ideatore e  produttore esecutivo della serie TV CBS, Supergirl (per restare in ambito eroi DC) e di “Blindspot”, la serie action drammatica di NBC, entrambe nemmeno a dirlo, dei successi.

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Noi crediamo che non esista una ricetta segreta per realizzare una serie Tv perfetta, ma se esistesse Berlanti ne conosce perlomeno gli ingredienti essenziali, riuscendo così a dare a noi fruitori delle sue opere, serie TV che riescono a tenerci incollati allo schermo con personaggi solidi e trame avvincenti e interessanti che coinvolgono in modo pressoché totale. Le esperienze passate gli hanno ora dato quella personalità e autorità che forse non si vedevano nelle opere precedenti e il successo recente dei filoni DC heroes lo confermano in pieno. Greg Berlanti è sicuramente fra gli autori e produttori più ricercati dalle Major che vogliono realizzare una serie TV che abbia alti indici di successo presso il pubblico.

Blindspot, l'ultima scommessa vinta da Berlanti.
Blindspot, l’ultima scommessa vinta da Berlanti.

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