Horror e antiche leggende in “Krampus – Natale non è sempre Natale”

Antonella Cabras –

In uscita il 4 dicembre nelle sale americane, prodotto dalla Legendary Pictures, ecco “Krampus”, il film che racconta il Natale da un punto di vista insolito

locandina

Horror, comedy e fantasy: ecco gli ingredienti principali della pellicola scritta e diretta da Michael Dougherty. Il Natale non è poi così lontano e le sale cinematografiche cominciano a mostrare i primi prodotti a tema natalizio, ma badate bene, “Krampus ” non è una pellicola come le altre per vari motivi, tra cui il fatto che rappresenta il lato oscuro di una delle feste più amate al mondo.

07Partiamo da un’antica leggenda: chi è il Krampus?

Il nome Krampus deriva probabilmente dal bavarese “Krampn” (morto, putrefatto, passato), o dal tedesco Kramp (artiglio) ma in Alto Adige e in Germania è conosciuto anche come Teufel (Diavolo). Esso è un diavolo, metà umano e metà caprone, che si aggira nelle strade in cerca dei bambini cattivi. I Krampus si accompagnano a San Nicolas, la sera del 5 dicembre: il santo, sistemato su un carro e caratterizzato da una folta barba bianca, distribuisce caramelle e dolci mentre i diavoli lo seguono armati di fruste e catene. Rubano i regali dei bambini, e in alcuni casi, se i bambini sono davvero cattivi, li rapiscono e li portano nelle loro tane per mangiarli come cena di Natale.

01In varie zone dell’Austria, della Baviera e anche nel nord Italia questa leggenda è più viva che mai: il 5 dicembre vi è la sfilata e i Krampus non mostrano mai i loro visi perché coperti da maschere spaventose e diaboliche. Proprio questa notte, che precede la festa di San Nicola, “Krampushnacht” o Notte di Krampus, i giovani del territorio alpino vagano per le strade vestiti come i Krampus, inseguendo i bambini (e talvolta curiosi turisti), con le loro catene e fruste.
Quale combinazione migliore dell’unire antiche leggende pagane a festività religiose? D’altronde si sa che vi è sempre una base pagana nascosta sotto le vestigia cristiane e dunque non si può rimanre indiffirenti quando vi è tanto materiale da sfruttare per scrivere e creare un film.

La trama della pellicola di Dougherty è presto detta:
Quando la sua problematica famiglia vive un momento di forte scontro durante le vacanze, il giovane Max (Emjay Anthony) decide di voltare definitivamente le spalle al Natale. Non sa che questa mancanza di spirito festivo scatenerà l’ira del Krampus: un’antica forza demoniaca intenzionata a punire i non credenti.
Si scatena così l’inferno e le amate icone delle festività assumono una mostruosa vita propria, assediando la casa di questa famiglia divisa i cui membri saranno costretti a lottare l’uno per l’altro nella speranza di riuscire a sopravvivere.

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La famiglia del protagonista deve fare fronte comune per combattere le forze del Male e forse è così che tutti riusciranno a comprendere il vero spirito del Natale.

Nel cast del film troviamo Adam Scott (visto in “Parks and Recreation” e co-autore della sceneggiatura), Toni Collette (vista in “Little Miss Sunshine” e co-autrice della sceneggiatura), Allison Tolman ( presente nella prima stagione del telefilm “Fargo”), David Koechner, Conchata Ferrell (“Due uomini e mezzo”), Emjay Anthony (“Chef”), Stefania Owen e Krista Stadler.

La spettacolarità non mancherà di certo, visto che Krampus e le sue creature maliziose sono state create da Weta Workshop e Weta Digital, entrambe note per il loro straordinario lavoro nelle trilogie de “Il Signore Degli Anelli” e “Lo Hobbit”, il remake di “King Kong” e molti altri film.

film_krampus_heroimage_desktop_1600x900-1024x576Una fiaba dark come regalo ai piedi dell’albero di Natale che vi consigliamo di vedere per scoprire lati inediti della festa e per farsi affascinare da un’antica leggenda più viva che mai. Il Krampus fa ancora paura ma, nella sua malvagità, è proprio colui che riuscirà a far rivivere il senso antico del Natale. 

In Italia l’uscita del film era prevista per giovedì 3 dicembre ma il distributore italiano Universal Pictures, ha cancellato l’uscita per il momento, speriamo in un ripensamento. 

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