I Distillati: la letteratura in formato ristretto

Paola Boni –

La casa editrice Centauria lancia i “Distillati”, la versione ristretta dei grandi capolavori della letteratura moderna ed è subito polemica

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Guardando un romanzo particolarmente voluminoso vi è mai capitato di pensare “non riuscirò mai a leggerlo”? Oppure vi è mai successo, durante un viaggio, di volervi portare dietro un particolare libro, ma di non poterlo fare perché troppo voluminoso? Proprio per rispondere a queste domande e per quei lettori che vorrebbero godersi in poco tempo un romanzo dalle troppe pagine sono nati “i Distillati”L’iniziativa è un’idea dell’editore Centauria (gruppo RCS) e fin da subito ha fatto molto parlare di sé.

Per “Distillato” si intende un romanzo best seller contemporaneo riproposto in un’edizione ridotta a meno della metà delle pagine. Secondo quanto dichiarato però non si tratta di riassunti o edizioni semplificate bensì di edizioni nelle quali, sempre secondo quanto dichiarato sul sito ufficiale, viene mantenuta integra l’atmosfera, la suspense e le emozioni degli originali, ma soprattutto lo stile e le tematiche dell’autore.

Ogni mese è prevista un’uscita in edicola, a circa 3,90 euro, di due romanzi di successo che possono variare per genere e autore.

Fanno già parte della collana dei Distillati “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson e “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini, mentre questo mese sono in uscita “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano e “Il Dio del Fiume” di Wilbur Smith.

Per il mese di febbraio, invece, è prevista la pubblicazione delle edizioni distillate de “La parole che non ti ho detto” di Nicholas Sparks e “Il Socio” di John Grisham.

Sul sito ufficiale  è possibile inoltre trovare non solo le schede è una piccola anteprima dei romanzi, ma anche dei consigli su quando leggerlo (ad esempio la mattina, dopo cena ecc..), dove (in treno, in metro ecc…), con che umore approcciarsi alla lettura del volume, quali sentimenti ispira il libro è soprattutto a chi è consigliato. Davvero un singolare approccio ai lettori quello di questa casa editrice, insomma, che ci fa pensare si rivoga a un pubblico di giovani, non tanto per le scelte dei titoli, ma piuttosto per l’idea di base che porta avanti. 

Una novità che sicuramente attirerà tanto la curiosità di molti quanto le critiche di coloro che amano i libri nella loro interezza. Come già accennato, sono già molte infatti le discussioni (e le polemiche), nate soprattutto tra gli amanti della lettura che frequentano assiduamente la rete. Resta da chiedersi come si riesca a non snaturare l’opera stessa, pur eliminandone delle parti. 

Se questi particolari libri formato ristretto prenderanno piede o meno, solo il tempo saprà dirlo. Come si suol dire, ai lettori l’ardua sentenza.

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