Il Bucintoro e le Carrozze Regali alla Reggia di Venaria

Federica Spagone – Foto Toni Spagone / Realy Easy Star 

In mostra, negli spazi delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria fino all’8 febbraio 2015, una collezione unica 

Reggia di Venaria Reale, Scuderie Juvarriane, le Carrozze Regali ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Reggia di Venaria Reale, Scuderie Juvarriane, le Carrozze Regali
©Toni Spagone / Realy Easy Star

Fino all’8 febbraio 2015 per tutti i visitatori della Reggia di Venaria Reale, sarà possibile ammirare, all’interno delle Scuderie Juvarriane, uno degli spazi architettonici più imponenti del barocco europeo, la magnificenza del Bucintoro e delle Carrozze Regali appartenute ai Savoia. In un allestimento spettacolare, di grande impatto visivo, che prevede filmati didattici, luci e musiche originali, ecco le sontuose Carrozze di gala utilizzate dai Savoia fra Settecento e Ottocento a completamento del percorso di visita dedicato al Teatro di Storia e Magnificenza della dinastia sabauda. Tra i pezzi conservati spiccano il Berlingotto, realizzato per Vittorio Emanuele I nel 1789 dai principali artisti della corte sabauda e la Berlina Dorata, commissionata da Vittorio Emanuele II, asceso al trono d’Italia.

Reggia di Venaria Reale, Scuderie Juvarriane, Bucintoro ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Reggia di Venaria Reale, Scuderie Juvarriane, Bucintoro
©Toni Spagone / Realy Easy Star

A dominare però, con la sua eccezionale fattura, l’intero spazio è il Bucintoro, imbarcazione “armata” per intero con albero, remi e vele, fatta realizzare a Venezia da Vittorio Amedeo II fra il 1729 e il 1731, sotto la supervisione di Juvarra. Il 2 settembre del 1731 la “Barca Sublime”, come venne poi definita, raggiunse il porto fluviale di Torino presso il Castello del Valentino, dopo 31 giorni di navigazione sul Po. L’imbarcazione, unico esemplare originale veneziano del Settecento rimasto al mondo, è ricca di sculture  dorate di eccezionale fattura: si ammirano a prua un Narciso che si specchia nelle acque che fa da polena, affiancato da due vegliardi che versano acqua da due otri, a poppa spiccano cavalli marini e la barra del timone forma di drago, o serpente, mentre lungo le murate, di colore rosso, corre una fascia decorata con intagli in bassorilievo dorati.

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