Il duro lavoro dell’essere genitore in “Captain Fantastic”

Antonella Cabras –

Al cinema dal 7 dicembre la nuova pellicola prodotta e distribuita dalla Good Films con protagonista Viggo Mortensen 

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Non sapete quale film vedere questo weekend? Il nostro consiglio è di correre al cinema per “Captain Fantastic“.

Il secondo lungometraggio del regista e sceneggiatore Matt Ross è una sorta di favola agrodolce con al centro il tema dell’essere genitore. Un buon genitore che deve educare al meglio i propri figli: ma quali sono i parametri giusti per capire come crescere la prole?

La pellicola ha incontrato un buon successo di pubblico e critica all’estero, venendo premiata anche nei maggiori festival cinematografici. Il Roma Film Festival 2016 ha portato bene a ‘Captain Fantastic‘, che è tornato a casa con il premio del pubblico. Stesso riconoscimento anche al Deauville Film Festival 2016. La sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes 2016 ha invece consegnato a Matt Ross il premio come miglior regista.

Nel cuore delle foreste del Nord America, lontano dalla società, un padre fuori dal comune (Viggo Mortensen) dedica la propria vita a trasformare i suoi sei figli in adulti straordinari. Ma una tragedia si abbatte sulla sua famiglia, costringendolo a lasciare quel paradiso, faticosamente costruito, per iniziare, insieme con i suoi ragazzi, un viaggio nel mondo esterno che metterà in dubbio la sua idea di cosa significa essere un genitore, e tutto ciò che ha insegnato ai suoi figli.

Credit: Wilson Webb / Bleecker Street
Credit: Wilson Webb / Bleecker Street

Captain Fantastic” è un film corale, ma al centro di tutto c’è lui, Ben Cash, interpretato dallo straordinario Viggo Mortensen. Ben è un hippie assolutamente convinto che i suoi figli debbano vivere immersi nella natura e debbano imparare a cavarsela da soli, quindi insegna loro come cacciare e come difendersi. Lui e la moglie hanno sempre condiviso il valore della libertà che non può essere sostenuto in una società consumistica come la nostra. Da quando però la moglie è lontana, Ben si ritrova a crescere da solo sei figli ai quali impartisce lezioni di marxismo e un’approfondita preparazione sui testi classici, che va ben oltre la loro età.

 Credit: Wilson Webb / Bleecker Street
Credit: Wilson Webb / Bleecker Street

Nonostante la sua buona fede, Ben abbraccia comunque delle idee estremiste e forse i suoi figli si potrebbero ritrovare impreparati quando si ritroveranno faccia a faccia col mondo esterno, cosa che succede quando un evento improvviso li costringe a prendere tutte le loro cose, caricarle sul furgoncino e affrontare l’America odierna.

Credit: Wilson Webb / Bleecker Street
Credit: Wilson Webb / Bleecker Street

La storia narrata nel film si ispira alla vita del regista Ross: la sua infanzia è stata una vera e propria avventura e, allo stesso tempo, un’esperienza alienante per un bambino. “È stato duro soprattutto durante l’adolescenza” nota il regista “Fui allontanato dai ragazzi della mia età quando iniziai a essere attratto dal sesso opposto. I miei amici erano lontani. E io volevo che facessero parte della mia vita. Nel film, il figlio maggiore dei Cash, Bo, si trova proprio in questo momento della sua esistenza, mentre i figli più piccoli considerano ancora straordinario il loro stile di vita”.

Credit: Wilson Webb / Bleecker Street
Credit: Wilson Webb / Bleecker Street

La vicenda di Ben e dei suoi figli ci costringe a chiederci quanto sia giusto crescere dei ragazzi totalmente immersi nella tecnologia, a volte trascurati dai propri genitori e affidati ai computer e ai vari smartphone. Ben dopotutto dedica tutto se stesso nell’impegnativo compito di essere il miglior padre possibile, anche se il modo in cui lo fa potrebbe apparire decisamente folle ai nostri occhi.

 Credit: Erik Simkins / Bleecker Street
Credit: Erik Simkins / Bleecker Street

Il film affronta diversi temi molto importanti ma lo fa con leggerezza e ironia, senza mai stancare. All’inizio parte come una sorta di avventura nel mondo incontaminato delle foreste, poi si trasforma in una sorta di bizzarro road movie che vede Ben e i suoi inconsueti figli alle prese coi problemi della nostra cultura consumistica. Captain Fantastic” ha il merito di divertire ed emozionare, commuovere soprattutto e ne consigliamo vivamente la visione, non fosse solo per seguire Ben e la sua sgangherata ma originale prole invadere il mondo moderno.

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