Il Gargano, tra storia, natura e mito

Federica Spagone – Foto Toni Spagone / Realy Easy Star

Un territorio ricco di natura, di storia e leggende, da visitare specialmente in estate, per godere appieno delle spiagge di sabbia finissima e del limpido Mar Adriatico su cui si affacciano

Parco nazionale del Gargano© Toni Spagone – Realy Easy Star
Parco nazionale del Gargano
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Mare cristallino dal colore blu intenso, incantevoli spiagge di sabbia finissima, baie e romantiche calette dall’aspetto tropicale che nascondono grotte antichissime, rocce calcaree protese verso il mare e suggestivi faraglioni erosi dai secoli, che emergono dall’acqua; l’occhio si perde in questi luoghi e si viene letteralmente assaliti dalla bellezza dello scenario, per lo più incontaminato, del Parco Nazionale del Gargano. Il più grande promontorio del paese, ricco di leggende, definito “lo sperone d’Italia”, regala ai visitatori uno spettacolo naturalistico e paesaggistico eccezionale, affacciandosi su un limpidissimo Mare Adriatico e regalando un senso di libertà indescrivibile.
Oggi area protetta, il Gargano è il luogo prefetto per gli amanti delle vacanze tra svago e relax, con i suoi 200 chilometri di costa.

Siponto, Chiesa di San Leonardo. © Toni Spagone – Realy Easy Star
Siponto, Chiesa di San Leonardo.
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Il nostro viaggio tra le sue spiagge, le sue baie e le sue grotte inizia da Manfredonia, raggiungibile in macchina ma anche facilmente in treno. Qui la spiaggia del Lido Siponto, con i suoi chilometri di sabbia fine e dorata, dà inizio al Promontorio del Gargano. Dopo una sosta in uno dei moltissimi lidi attrezzati e un bagno nelle acque verde smeraldo, rigenerati, possiamo avventurarci nel centro storico della cittadina fondata da Re Manfredi, figlio del grande Federico II. Molti sono i monumenti ricchi di storia che possiamo ammirare, dal Castello svevo-angioino, oggi sede del Museo Nazionale, alla Basilica Minore di Santa Maria Maggiore di Siponto del XII secolo non dimenticando poi l’Abbazia di S. Leonardo in Lama Volara dell’ XI secolo (al suo interno, grazie a un foro praticato nella volta, durante il solstizio d’estate, passa un raggio di sole che va a illuminare proprio la croce graffita sul pavimento della basilica, al centro dei due pilastri prospicienti l’ingresso laterale, questo strano e misterioso fenomeno astronomico raduna ogni anno moltissimi curiosi) e la Cattedrale dedicata a S. Lorenzo Majorano, vescovo di Siponto, dove sono custodite pregevolissime opere d’arte.

Baia delle Zagare, faraglioni © Toni Spagone – Realy Easy Star
Baia delle Zagare, faraglioni
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Proseguendo sul litorale, nei pressi di Mattinata, incontriamo la meravigliosa Baia delle Zagare detta anche Baia dei Faraglioni o dei Mergoli. Una delle più belle dell’Adriatico, dal fascino selvaggio e incontaminato, è orlata da possenti faraglioni calcarei che emergono dal mare a pochi chilometri dalla riva, uno dei quali in particolare, colpisce per la sua forma ad arco quasi perfetta, erosa dal mare. Proprio per la sua forma, viene definito “Arco Magico”.

Da Mattinata consigliamo un suggestivo giro in barca, per godere dello spettacolo offerto dalle numerose grotte, veri capolavori di architettura naturale, presenti sulla costa. Tra le più belle, a nord della Baia si apre nella roccia, la Grotta Rossa o dell’Occhio Magico il cui ingresso apparentemente stretto e breve si allarga d’improvviso su una piccola spiaggia. Di grande suggestione anche la Grotta del Serpente il cui nome si deve alla figura di un grosso cobra, scolpito dalla natura, visibile proprio sulla volta d’entrata. La medesima grotta è anche conosciuta come grotta “Tam Tam”, poiché si narra che alcuni speleologi nell’approssimarsi durante un’escursione abbiano sentito un suono molto strano, del tutto simile a un “tam tam”. Per una sosta più lunga in uno scenario veramente unico, segnaliamo la Grotta Sfondata Grande, in cui la volta aperta in superficie permette ai raggi del sole d’illuminare una vera e propria piscina naturale meravigliosamente limpida, ornata da una lingua di spiaggia dorata su un’estremità. Qui la sosta per una rinfrescante nuotata è d’obbligo.

Gargano, Arco San Felice © Toni Spagone – Realy Easy Star
Gargano, Arco San Felice o Architello
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Tornati sulla terra ferma non rinunciamo a seguire la provinciale che collega Mattinata a Vieste, per scoprire nuove spiagge incantate ed ecco che le nostre aspettative non vengono deluse, incontrando la Baia dei Gabbiani (detta anche spiaggia Vignanotica per l’omonimo paese in cui si trova). Una spiaggia tutta orlata da faraglioni di calcare bianco a strapiombo sull’acqua, questa volta ghiaiosa e dal fondale alto, dove il mare assume sfumature turchesi grazie alla sua limpidezza.
Proseguendo lungo il litorale, arriviamo nei pressi di Vieste dove nascoste tra le grotte, scorgiamo la Spiaggia di Portogreco, un piccolo approdo naturale, la Spiaggia dei Colombi, deliziosa nicchia di sabbia racchiusa da rocce e pini, resa ancora più suggestiva dalla sua grotta e dalla scogliera. Un piccolo gioiello è, infine, la Cala della Sanguinara, incastonata in una bianca falesia carsica riparata dai venti. Scorgiamo poi, di eccezionale bellezza, l’Arco di San Felice detto anche Architello (molto più imponente di quello della Baia delle Zagare), uno squarcio all’interno della roccia, scolpito dal mare e dal vento a creare un suggestivo passaggio d’acqua. Situato all’ingresso della baia di San Felice presenta sulla sua parte superiore, una vegetazione rigogliosa; qui il mare ha colori intensi, dal turchese al blu.

Vieste, Scoglio Pizzomunno © Toni Spagone – Realy Easy Star
Vieste, il Pizzomunno
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Ci accorgiamo di aver raggiunto proprio la ridente cittadina, quando incontriamo la caratteristica spiaggia di Pizzomunno, che prende il nome dall’enorme roccia bianca (faraglione) incastrata sulla battigia. Per la sua così strana collocazione moltissime sono le leggende che lo accompagnano e gli conferiscono fascino. La più conosciuta e la più struggente narra la storia di due giovani innamorati Pizzomunno e Cristalda. Il giovane pescatore, partiva ogni mattina con la sua barca verso il mare, ma qui come vuole la tradizione, ammalianti sirene cercavano di sedurlo, invano, poiché fedele all’amore per la sua Crisalda. Le sirene quindi irritate rapirono la ragazza confinandola per sempre a essere prigioniera degli abissi. Pizzomunno allora, impietrito dalla sofferenza, si trasformò nel faraglione che tutt’oggi torreggia sulla spiaggia. Ma secondo la leggenda, ogni cento anni la magia delle sirene si infrange e i due giovani posso ricongiungersi, celebrando il loro amore fino all’alba. Secondo una tradizione, viva ancora oggi, poi, se si compie un giro attorno al monolite formulando un desiderio, esso si avvera.

Vieste, scorcio del centro storico con il faro © Toni Spagone – Realy Easy Star
Vieste, scorcio del centro storico con il faro
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Volgendo poi lo sguardo verso il mare, possiamo ammirare il suggestivo Faro, adagiato su uno scoglio in mezzo all’acqua. Per scoprire qualcosa in più di questo territorio ricco anche di storia, decidiamo di visitare il centro storico del borgo, di origine medievale. Quello che colpisce subito sono gli splendidi scorci composti da stradine strette e tortuose che si si snodano tra case bianchissime, archi e anguste scalinate. Da visitare è il Castello, una delle più importanti fortezze del Gargano, caratterizzato da tre imponenti bastioni pentagonali. La struttura regala una vista mozzafiato dominando sia il quartiere medievale che l’intero promontorio.

 Vieste, Trabucco © Toni Spagone – Realy Easy Star
Vieste, Trabucco
© Toni Spagone – Realy Easy Star

E sulla costa, ricca di suggestivi scenari, si dice che le sirene fossero attratte a riva dai Trabucchi e talvolta catturate. Le strutture in legno, costituite da palafitte ancorate alla terraferma, dotate di corde e carrucole a reggere una grossa rete, chiamata trabocchetto (da qui deriva il nome), immersa in acqua, hanno senz’altro origini antiche e c’è chi li fa risalire addirittura all’epoca dei Fenici. Quel che è certo è che ancora oggi essi vengono talvolta utilizzati per la pesca.

Gargano, Foresta Umbra, Lago d'Umbra © Toni Spagone – Realy Easy Star
Gargano, Foresta Umbra, Lago d’Umbra
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Facendo una piccola deviazione e allontanandosi di poco dalla costa, per gli amanti della natura, segnaliamo di notevole bellezza la rigogliosa Riserva Naturale della Foresta Umbra, in cui i moltissimi percorsi naturalistici, percorribili in bicicletta o a piedi, regalano splendidi scenari tra arbusti secolari e molte specie di animali.

Foresta Umbra © Toni Spagone – Realy Easy Star
Foresta Umbra
© Toni Spagone – Realy Easy Star

L’animale caratteristico della foresta è il Capriolo Garganico, una specie originaria del territorio che si distingue da quelle presenti in altre parti d’Italia e d’Europa per le dimensioni ridotte, per il colore del manto rosso ruggine in primavera e grigiastro d’inverno. Sicuramente l’estate è il momento più adatto per visitarla ma anche l’autunno, con i suoi magnifici colori, può riservare meravigliose soprese.

Monte Sant'Angelo © Toni Spagone – Realy Easy Star
Monte Sant’Angelo
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Se siete a caccia di storia e di leggende la deviazione può continuare verso la bianchissima Monte Sant’Angelo, Patrimonio dell’Umanità Unesco. La tradizione, vuole che l’Arcangelo Michele sia apparso in una grotta sul monte Gargano per ben 4 volte nel corso dei secoli e che per questo venne creato il Santuario di San Michele Arcangelo con la sua Basilica che oggi racchiude la grotta.

Monte sant'Angelo Grotta di San Michele Arcangelo, santuario, discesa alla grotta © Toni Spagone – Realy Easy Star
Monte sant’Angelo Grotta di San Michele Arcangelo, santuario, discesa alla grotta
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Il suo stupefacente campanile a base ottagonale, chiamato anche Torre Angioina è di rara bellezza. Di grande interesse troviamo anche il centro storico denominato Rione Junno, il Castello Medievale, risalente al 837 d.c. che ospitò Federico II di Svevia, l’Abbazia di Pulsano edificata nel VI secolo per opera del monaco-papa San Gregorio Magno, circondata dagli eremi incastonati nella roccia.

Monte Sant'Angelo, Castello © Toni Spagone – Realy Easy Star
Monte Sant’Angelo, Castello
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Assolutamente degno di nota anche il Complesso Monumentale di San Pietro, costituito dall’omonima Chiesa al cui interno si trova il rinomato Battistero di San Giovanni in Tumba, conosciuto come “Tomba di Rotari” e dalla duecentesca Chiesa di Santa Maria Maggiore.
Situato ancora più nell’entroterra è San Giovanni Rotondo, tappa obbligata per chi volesse approfondire la storia di Padre Pio.

Puglia Parco Nazionale del Gargano Torre saracena © Toni Spagone – Realy Easy Star
Puglia Parco Nazionale del Gargano Torre saracena
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Come dicevano il Gargano, oltre a regalare splendidi scenari naturali, è anche ricco di storia e tornando sulla costa, lo dimostrano le maestose e antiche torri d’avvistamento saracene. Edificate attorno al 1500 per scopo difensivo, di forma quadrangolare a piramide tronca con pareti leggermente inclinate, vennero collocate sul territorio con una logica strategica, facendo si che dalla sommità di una se ne potessero vedere altre due. Questa collocazione permetteva all’allarme per l’arrivo dei nemici (pirati che depredavano questa florida terra), di diramarsi più in fretta. Particolarità di queste costruzioni era l’accesso, che avveniva attraverso scale di legno che all’occorrenza venivano ritirate per maggiore protezione della sentinella. Tutte le torri sono posizionate su delle alture, dominando un panorama stupendo sulla candida scogliera, alcune di queste sono tutt’ora visitabili e in ottime condizioni, come la Torre Mileto nel comune di San Nicandro Garganico.

natura e mare nei pressi di Peschici © Toni Spagone – Realy Easy Star
natura e mare nei pressi di Peschici
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Proseguiamo quindi verso la nostra prossima tappa, Peschici, qui prima di raggiungere la cittadina, incontriamo la Baia e la spiaggia di Manaccora, un litorale sabbioso dorato che si estende per chilometri; tutto intorno, quasi a proteggere questa lingua di sabbia dorata, la vegetazione mediterranea. Situato sul lato nord della Baia ammiriamo il Grottone Manaccora, sorprendente grotta naturale, in cui un nucleo umano si stabilì durante l’Età del Bronzo Finale. Questo importante sito archeologico oggi è completamente visitabile e decisamente di impatto.

Peschici, veduta © Toni Spagone – Realy Easy Star
Peschici, veduta
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Ci addentriamo finalmente a Peschici, che per la sua posizione, edificata su una rupe a picco sul mare, regala un grande impatto all’arrivo. Nel cuore della cittadina sorge il Castello che delimita la parte più antica dell’abitato da quella più moderna. Il maniero venne edificato dai Normanni tra il X e l’XI secolo, allo scopo di difendere queste terre dagli attacchi e dalle scorribande dei Saraceni e dei pirati. Nel Castello risiedettero in origine i monaci delle abbazie delle Tremiti e successivamente, durante il regno di Federico II, il Castello fu abbellito con l’edificazione della splendida Torre, chiamata “Rocca Imperiale”. Parliamo con alcuni anziani del luogo e ci sembra che qui tutto appaia sospeso tra storia e leggenda e così, scopriamo che il Santuario della Madonna di Loreto, si dice sia stato fatto erigere da un gruppo di pescatori scampati a un naufragio per intercessione della Madonna. Addentrandoci nell’entroterra ci colpisce anche il racconto legato all‘Abbazia di Santa Maria di Kàlena o Calena, una fra le più antiche d’Italia, eretta nell’872. Si narra infatti che nella sua cripta, Federico Barbarossa, in cammino verso la Grotta dell’Angelo, seppellì la figlia prediletta e le pose come cuscino un vitello d’oro.

Ritorniamo sul litorale e incontriamo la nascosta e incontaminata Spiaggia della Murgia della Madonna a San Menaio, il cui nome deriva dalla roccia (murgia) su cui, secondo la tradizione popolare, la Madonna sarebbe apparsa ai pescatori locali. Viene anche detta “del Sospetto“, grazie alla presenza dell’omonima Grotta, interessante anfratto carsico che domina la spiaggia. Sempre nei dintorni troviamo anche la Spiaggia dei Cento Scalini chiamata così per via della scalinata che si percorre per raggiungerla, detta anche detta Spiaggia delle Tufare. Segnaliamo inoltre che dalla spiaggia è possibile intraprendere un interessante sentiero panoramico che attraversa la folta Pineta Marzini.

Rodi Garganico © Toni Spagone – Realy Easy Star
Rodi Garganico
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Prossima tappa, le caratteristiche spiagge di Rodi Garganico: la spiaggia di Ponente e la spiaggia di Levante. La prima si prolunga a ovest della città, fino al Lido del Sole (un lido strutturato come un vero e proprio villaggio turistico dove l’offerta per il soggiorno è vastissima e completa), esposta ai venti del Nord è perfetta per gli amanti del surf. La spiaggia di Levante è formata da sabbia fine e dorata che digrada dolcemente nel mare.Il paesaggio circostante è caratterizzato da aranceti e limoneti che regalano un profumo inebriante ai visitatori.

Rodi Garganico, centro storico © Toni Spagone – Realy Easy Star
Rodi Garganico, centro storico
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Anche in questo caso ci spingiamo a visitare il centro storico che conserva le principali peculiarità di un borgo marinaro. Qui le abitazioni sono edificate una accanto all’altra quasi a volersi sovrapporre e sono decisamente particolari, nel borgo sono poi ancora visibili le due torri, resti del Castello Aragonese, molto suggestive.

Isole Tremiti, Isola di San Nicola, l'abbazia vista da San Domino © Toni Spagone – Realy Easy Star
Isole Tremiti, Isola di San Nicola, l’abbazia vista da San Domino
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Da Rodi Garganico raggiungibile in battello, a circa 20 chilometri dalla costa, sorge l’Arcipelago delle spettacolari Isole Tremiti, Riserva Naturale Marina del Parco Naturale del Gargano (le isole posso essere raggiunte anche da Vieste e Peschici e in traghetto da Termoli).
Le splendide isole selvagge, che danno vita all’arcipelago, hanno legato nel corso dei millenni il loro nome a quello dell’eroe acheo Diomede, tanto che in antichità le isole furono chiamate isole Diomedee. Quando Diomede gettò in mare tre giganteschi massi, portati con se da Troia, essi riemersero dalle acque e si trasformarono in isole, questo racconta la legenda che attribuisce la loro creazione all’eroe, che annota anche la sua morte nell’arcipelago pugliese dopo esservisi stabilito insieme ai suoi compagni.

Isole Tremiti, Isola San Nicola, luogo ove si dice ci sia la tomba di Diomede © Toni Spagone – Realy Easy Star
Isole Tremiti, Isola San Nicola, luogo ove si dice ci sia la tomba di Diomede
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Arrivando con il traghetto ci fermiamo sulle isole principali e incuriositi dalla leggenda, scendiamo prima sull’isola di San Nicola, dove vi è una tomba o sepolcro di epoca ellenica chiamata ancora oggi Tomba di Diomede. Il suggestivo centro storico è di grande interesse per i resti monumentali a testimonianza della storia delle isole tra cui l’Abbazia – Fortezza di “Santa Maria a Mare” edificata nel 1045 dai monaci Benedettini, dall’aspetto imponente e dai suggestivi chiostri, decisamente da visitare e le antiche mura, le cinta e il Torrione Angioino del Castello dei Badiali a difesa dell’Abbazia, tutt’ora in ottime condizioni.

Isole Tremiti, Isola di San Nicola, la Tagliata e il paesaggio © Toni Spagone – Realy Easy Star
Isole Tremiti, Isola di San Nicola, la Tagliata e il paesaggio
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Seconda tappa è San Domino, l’isola più estesa e la più bella dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, qui siamo sorpresi in positivo da un’offerta turistica molto varia tra hotel, ristoranti e campeggi, che decisamente non ci aspettavamo.

Isole Tremiti, San Domino © Toni Spagone – Realy Easy Star
Isole Tremiti, San Domino
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Sull’isola le spiagge e le calette sono davvero numerose le più suggestive sono, la Cala Tonda, molto bella da vedere poiché forma un suggestivo laghetto, la Cala Matano, creata da una bellissima insenatura naturale che scendendo a strapiombo sul mare, lascia una piccola caletta sul fondo, a cui si accede dall’alto grazie ad un sentiero; e infine la Cala delle Arene, l’unica dell’arcipelago di grandi dimensioni, su cui troviamo anche la suggestiva Grotta dell’Arenile.

Isole Tremiti, Isola di san Domino © Toni Spagone – Realy Easy Star
Isole Tremiti, Isola di San Domino
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Siamo fortunati perché il mare è calmo, così grazie a una piccola imbarcazione, ci avventuriamo insieme ad altri turisti alla scoperta di suggestive calette e grotte che custodisce l’intero arcipelago. Le grotte sono veramente moltissime e tutte di grande impatto, segnaliamo tra le più belle e particolari la Grotta delle Viole con i riflessi da cui prende il nome, la Grotta del Bue Marino dove una volta la foca monaca accoglieva i pescatori e la Grotta delle Rondinelle dove vi nidificano in primavera. A un certo punto la barca si ferma, attorno a noi il panorama è spettacolare e possiamo goderci un tuffo nelle acque cristalline prima di ripartire.

Isole Tremiti, Isola di San Domino, grotte © Toni Spagone – Realy Easy Star
Isole Tremiti, Isola di San Domino, grotte
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Se volete immergervi in acque limpidissime tra baie incantate e faraglioni, riscoprire la natura incontaminata, visitare borghi antichi e isole splendide, la Costa del Gargano è proprio la meta che fa per voi.

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Dove Dormire
Hotel Scialì
Vieste, Strada Provinciale 53 Bis 91

Hotel Baia delle Zagare
Mattinata, Via Litoranea

Hotel Adria
Rodi Garganico, Via delle More – Lido del Sole

Hotel Domina Home Kyrie
San Domino

Dove Mangiare
Ristorante Porta di Basso
Peschici, Via Colombo 38

Il Capriccio
Vieste, località Porto Turistico

Ristorante Medioevo
Monte Sant’Angelo

Senza Civico
Ristorante dell’Hotel Villa Vittoria
Rodi Garganico, Villa Vittoria – C.da Petrara

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