Il Libro Sospeso: quando la passione per i libri si trasforma in fenomeno virale

Paola Boni –

Dopo il caffè a Napoli, ecco che anche il libro diventa “Sospeso” con un’iniziativa che sta ormai spopolando nelle librerie Italiane

La casa editrice Arpeggio Libero Editore per l'iniziativa "Libro Sospeso"
La casa editrice Arpeggio Libero Editore per l’iniziativa “Libro Sospeso”

All’inizio c’era il caffè sospeso, un’idea nata a Napoli che consisteva nel lasciare in un bar un caffè già pagato per il cliente successivo che a sua volta, se avesse voluto, avrebbe potuto ricambiare facendo lo stesso. Una piccola tradizione piacevole da fare e da ricevere, un semplice gesto di gentilezza che recentemente si é esteso anche all’ampio universo dei libri.

Quello del Libro Sospeso è infatti un nuovo fenomeno virale che sta spopolando tra gli amanti della lettura, un’iniziativa alla quale chiunque può partecipare semplicemente comprando due libri e lasciandone uno alla cassa per il cliente successivo.

L’iniziativa è nata a Polla (in provincia di Salerno), nella libreria “Ex Libris Cafè”, ed era dedicata principalmente ai giovani fino ai 18 anni. Successivamente, però, l’idea si è diffusa ed è stata rielaborata da numerose librerie che, eliminato il limite di età, l’hanno estesa a tutti i lettori. Tra i primi ad aver aderito e aver maggiormente contribuito alla diffusione del fenomeno c’è sicuramente Cristina Di Canio con la sua libreria di Milano “Il mio Libro”. La titolare dopo aver a ricevuto l’idea da un cliente, ha deciso infatti di portare avanti l’iniziativa arrivando a far passare di mano in mano ben 50 libri in soli 6 giorni.

Libreria "Il Mio Libro"
L’interno della libreria “Il Mio Libro”

Questo fenomeno però non si è limitato a coinvolgere unicamente le librerie indipendenti. Il Libro Sospeso, infatti, ha avuto un tale riscontro che anche grosse catene librarie vi hanno aderito. Le librerie Feltrinelli, ad esempio, hanno dedicato alcune giornate all’iniziativa mettendo a disposizione alcune loro sedi per tutti coloro che desideravano condividere il piacere della lettura.

Perfino alcuni scrittori vi hanno preso parte lasciando alle casse della propria libreria di fiducia le loro opere, come la scrittrice Cecilia Randall che ha lasciato una copia del suo romanzo “Millennio di fuoco” (Mondadori) in sospeso per un fortunato lettore.

La foto di un fans che ha trovato il libro sospeso con la dedica dell'autrice Cecilia Randal
La foto di un fans che ha trovato il libro sospeso con la dedica dell’autrice Cecilia Randall

Librerie, scrittori, ma anche gli editori hanno apprezzato l’idea del libro sospeso estendendola anche al web.

La casa editrice “Arpeggio Libero Editore” ha infatti aperto sul suo sito una pagina dedicata al Libro Sospeso, nella quale un utente può acquistare on-line un libro e lasciaro sospeso in un apposito elenco. Chiunque vorrà, potrà poi, tramite un apposito codice di assegnazione, richiedere gratuitamente il libro e perché no, magari lasciarne uno in sospeso a sua volta.

In un paese dove si legge sempre meno, i libri sospesi possono rappresentare un buon modo di condivisione della cultura, un mezzo per scoprire e far scoprire nuovi libri e classici senza tempo nonché per far avvicinare maggiormente i più giovani alla lettura. Una splendida iniziativa che si spera possa diventare una tradizione come quella del café sospeso da cui è nata.

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