Immagini, sapori e tradizioni dal Festival dell’Oriente

Redazione – Foto Toni Spagone / Realy Easy Star 

Immergersi nella tradizione, con spettacoli, artigianato e gastronomia per scoprire il fascino di terre lontane 

Torino, Festival dell'Oriente, Buddha ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Torino, Festival dell’Oriente, Buddha ©Toni Spagone / Realy Easy Star

Scoprire l’Oriente attraverso gli spettacoli, le danze, le rappresentazioni tradizionali, i concerti, le arti marziali e le cerimonie. Immergersi in culture millenarie sperimentando la meditazione, assaporando i prodotti della gastronomia tipica e i profumi delle spezie. Passeggiare tra i bazar ammirando l’artigianato di terre lontane: tutto questo è il Festival dell’Oriente.

Sei giorni a Torino, tre appena trascorsi (il prossimo appuntamento è dal 27 al 29 marzo presso l’Oval Lingotto), per tuffarsi nella splendida atmosfera di Paesi come India, Cina, Giappone, Thailandia, Indonesia, Marocco, Filippine, Malesia, Vietnam, Mongolia, Nepal, Birmania, Cambogia, Bangladesh, Corea del Sud e Tibet.

Torino, Festival dell'Oriente, esibizione dell'India/Rajasthan. Dhoad Gipsies of Rajasthan e danza Gumar ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Torino, Festival dell’Oriente, esibizione dell’India/Rajasthan. Dhoad Gypsies of Rajasthan e danza Gumar ©Toni Spagone / Realy Easy Star

Vivere in prima persona la magia dell’Oriente è eccezionalmente facile, con un susseguirsi ininterrotto di spettacoli, esibizioni, dimostrazioni, seminari e show, grazie a tre palchi dedicati e alle decine di aree tradizionali che rappresentano il cuore pulsante della manifestazione. Il ritmo incalzante degli interpreti della “Sunny Singh Bollywood Dance Company” trascina gli spettatori tra le strade dell’India, per raccontare le storie del cinema hindi, in un connubio tra canti e danze coinvolgenti anche per il pubblico. La penetrante voce della soprano Tomie Kano riesce a rievocare il Giappone dei Samurai ma anche quello moderno e ascoltando le sue note, ottenute grazie alla straordinaria tecnica del “Yuko Yoga”, ci si immagina avvolti dai ciliegi in una fresca giornata di primavera. Fiato sospeso invece con Emad Selim e la danza Tannura dei Devishi Rotanti, in cui il giovane danzatore egiziano compie giri su se stesso sempre più vorticosi, seguendo il ritmo incessante della musica rituale. La tradizionale Danza dei Leoni sui pali, un’opera di vero e proprio equilibrismo realizzata dal “Italy Lion Dragon Dance“, che fa respirare l’atmosfera festosa e al contempo solenne del Capodanno Cinese. E poi ancora le infuocate note dei Dhoad Gipsies of Rajasthan“, presentano fantastiche sonorità su cui passi ipnotici di danza ammaliano lo spettatore. Il gruppo, considerato l’indiscusso ambasciatore culturale del Rajasthan, ha suonato anche per la Regina Elisabetta II, per il nuovo presidente della Francia, François Hollande e per il Presidente dell’India a Jaipur.  E questi sono solo alcuni dei circa 400 spettacoli proposti durante l’evento, tutti di uguale intensità. 

L’area mercato evoca i tipici Bazar orientali in cui si può trovare veramente di tutto, dai tessuti ai monili, dagli amuleti agli incesi, dalle statue alle campane tibetane, con una particolare attenzione all’artigianato classico, senza dimenticare anche le rivisitazioni moderne.

Torino, Festival dell'Oriente. Lo Zen ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Torino, Festival dell’Oriente. Lo Zen ©Toni Spagone / Realy Easy Star

Spazio anche alla ricerca del benessere, con una zona interamente dedicata all’interazione con il visitatore e all’integrazione di corpo e mente: è un piacere provare rilassanti massaggi agli oli essenziali, eseguiti dalle mani degli esperti massaggiatori orientali (per la prima volta in Italia i grandi Maestri del massaggio tradizionale Tailandese), cimentarsi, grazie alla guida esperta dei maestri, nella meditazione che risulta appagante anche in un contesto fieristico e assistere alla creazione del Mandala da parte di un monaco Tibetato è decisamente un’esperienza unica.

Torino, Festival dell'Oriente. Cibo del Marocco, Chebakia  ©Toni Spagone / Realy Easy Star
Torino, Festival dell’Oriente. Cibo del Marocco, Chebakia ©Toni Spagone / Realy Easy Star

La tradizione si fonde con il gusto e le molteplici proposte culinarie dei vari paesi, sanno conquistare ogni palato, grazie a un connubio di sapori eccezionali, da poter gustare seduti in veri e propri ristoranti, anche dagli allestimenti tradizionali.

Un’occasione, insomma, per scoprire e apprezzare un mondo lontano e ritrovarlo unito, in un unico contesto. 

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