In bilico tra realtà e incubo in “Crimson Peak”

Antonella Cabras –

Dal 22 ottobre Allerdale Hall apre le sue misteriose porte agli spettatori italiani grazie al nuovo lavoro di Guillermo Del Toro, distribuito in Italia dalla Universal Pictureslocandina

A breve arriverà Halloween e i cinema italiani sono già pronti ad accogliere una fiaba gotica partorita dalla mente del visionario regista de “Il Labirinto del Fauno”.

Guillermo Del Toro scrive la sceneggiatura di “Crimson Peak” assieme al suo collega e scrittore di lunga data Matthew Robbins e attinge a piene mani ai romanzi gotici ottocenteschi, giocando sulla falsa riga di capolavori cinematografici come “Rebecca – La Prima Moglie”.

Si tratta di un genere fiorito alla fine del 18° secolo, nato come reazione romantica all’Età della Ragione. Sposa caratteristiche che sono apparentemente dissimili: un melodramma intenso e ricco di ombre, e l’atmosfera gotica di una fiaba tenebrosa che è allo stesso tempo inquietante e misteriosa. E la combinazione di questi elementi produce un risultato unico, afferma il regista e aggiunge: Crimson Peak è stato progettato per apparire bellissimo, non solo per il piacere degli occhi, ma come proteina degli occhi. Il film svela la storia dei personaggi attraverso gli ambienti in cui vivono, che sono anche un riflesso della loro psicologia interiore. Al contempo, gli elementi tematici di Crimson Peak prendono vita attraverso gli splendidi costumi. In verità, la bellezza pittorica di questo film lo rende uno dei miei preferiti tra quelli che ho creato. Spero lo apprezziate“.

Il film di Del Toro è fortemente pervarso dall’ambiguità e lo spettatore non riesce a districare l’incubo dalla verità, la follia dalla ragione. Fino all’ultimo, la vicenda narrata provoca una sensazione di disturbo e disagio poiché lo spettatore non sa se ciò che vede sia frutto della fantasia della protagonista o se i fantasmi appaiano davvero. La scenografia monumentale, le stanze cupe e lugubri e lunghi corridoi della magione di certo non aiutano a dissipare i dubbi e le paure.

La giovane Edith Cushing (Wasikowska) è un’aspirante scrittrice che vive con il padre, Sir Carter Cushing (Jim Beaver delle serie TV “Supernatural”, “Deadwood”) a Buffalo, New York, all’alba del 20° secolo. Cresciuta letteralmente con l’ossessione della perdita della madre, e con il potere di comunicare con le anime dei morti, Edith riceve un misterioso avvertimento dall’oltretomba: “Fai attenzione a Crimson Peak“.

Estranea agli ambienti dell’alta società a causa della sua controversa immaginazione, Edith è contesa tra due pretendenti rivali: il suo compagno d’infanzia, il dottor Alan McMichael (Hunnam), un brillante intellettuale che stimola la sua mente, e l’irresistibile seduttore Thomas Sharpe (Hiddleston), uno sconosciuto che apprezza Edith per quella che è realmente, e che le rapisce il cuore.

Quando suo padre muore in circostanze misteriose, Thomas porta Edith nella sua lussuosa tenuta di famiglia: Allerdale Hall, un vasto palazzo gotico nelle sperdute colline inglesi, intriso di misteri e pericoli. Sito sulla sommità di una miniera sotterranea, l’argilla rosso sangue filtra attraverso la neve e macchia la montagna, guadagnandosi il nome di “Crimson Peak. Ma Thomas ed Edith non sono soli. Nell’imponente palazzo gotico vive anche la sorella di Thomas, Lucille (Chastain), una donna misteriosa ed affascinante il cui affetto per Edith nasconde dei segreti.

La vita di Edith a Crimson Peak è ossessionata da incubi e fantasmi cremisi. Anche se il vero mostro di Crimson Peak è fatto di carne ed ossa, sarà Edith in grado di decifrare il mistero delle sue visioni, prima che sia troppo tardi? Thomas sceglierà di salvare la moglie o proteggerà la sua famiglia? Fino a che punto il dottor McMichael combatterà per l’amore della sua vita? E cosa accadrà quando emergerà il passato oscuro di Lucille?Questa trappola mortale vivente mostrerà la verità o suggellerà il loro destino? Quando l’amore si trasforma in follia, e gli incubi diventano realtà, tutti coloro che mettono piede a Crimson Peak sono in grave pericolo.

Tanti ingredienti si intrecciano nel film: amore, horror, gotico, contrapposizione tra sogno e realtà e il tutto è messo in scena da un cast di alto livello.

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Partiamo dalla protagonista Edith interpretata dalla giovane Mia Wasikowska (l’Alice di “Alice in Wonderland” di Tim Burton), abile nel dar vita ad una ragazza desiderosa di scrivere romanzi gotici e poi proiettata improvvisamente negli orrori dei quali sogna. Molto forte la presenza della madre, con la quale aveva un profondo legame che è proseguito sfidando la morte. Edith è coraggiosa e ricerca la verità a tutti i costi, anche se non sa quale prezzo dovrà pagare.

Del Toro ha voluto che la Wasikowska incarnasse la luce della pellicola, la parte buona in contrapposizione all’oscurità rappresentata dalla cognata Lucille. Edith è ingenua e curiosa e lotta per sopravvivere ai mostri, veri o no, che la perseguitano. La Wasikowska non considera Edith come un’eroina, e nemmeno che ci sia in definitiva un buono o un cattivo nel film. “Tutti i personaggi sono relativamente ambigui, quel tanto che basta per considerarli in entrambi i casi … tutti fanno ciò che è necessario per sopravvivere” riflette l’attrice.

Il suo opposto è Lady Lucille Sharpe interpretata dalla carismatica Jessica Chastain. Del Toro aveva conosciuto la Chastain in occasione del thriller soprannaturale “La Madre” (“Mama”), in cui ha avuto un ruolo da protagonista, e l’attrice era ansiosa di ottenere un’altra parte. Dato che Lady Sharpe appare al pubblico avvolta nel mistero, Del Toro ha fornito all’attrice una biografia molto approfondita del personaggio, che la Chastain ha utilizzato per prepararsi per la parte. Così facendo sia il regista che la Chastain hanno condiviso entrambi una conoscenza totale del personaggio. Di fatto l’attrice sostiene: “Quando facevo delle scelte sul set, sapeva perfettamente il perché, dato che conosceva bene la storia di Lucille“.

Jessica Chastain riesce a far subito odiare il suo personaggio ma allo stesso tempo incuriosisce lo spettatore. C’è un qualcosa legato al suo passato che tenta di emergere e con il quale lady Lucille dovrà combattere per sopravvivere, al pari dell’odiata Edith.

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Per quanto riguarda i personaggi maschili, da segnalare Tom Hiddleston, talentuoso attore inglese e apprezzato interprete teatrale dei drammi shakespeariani che troviamo qui nei panni di Thomas Sharpe. Hiddleston è noto ai fan per il personaggio del cattivo Loki nella saga degli “Avengers” ma le doti recitative dell’attore sono state messe in luce nel film “Solo gli amanti sopravvivono” (pellicola del 2013 dove l’attore ha recitato a fianco di Tlda Swinton e della Wasikowska). Hiddleston ha da poco completato le riprese del thriller di Ben Wheatley “High Rise” ( che lo vede protagonista al fianco di Jeremy Irons, Luke Evans, Sienna Miller ed Elisabeth Moss) ed è anche il protagonista della pellicola di Marc Abraham “I Saw the Light”, il biopic indipendente sulla l’icona della musica country Hank Williams.

Il suo personaggio in “Crimson Peak” è estremamente affascinante. Thomas Sharpe è un baronetto caduto in disgrazia che seduce senza troppi scrupoli giovani dell’alta società, finché non trova in Edith il vero amore. Conquista la ragazza senza troppa fatica e la conduce nella residenza di famiglia che divide con la gelosa e morbosa sorella Lucille e da quel momento in poi il giovane dovrà dividersi tra l’amore per la giovane moglie e la lealtà verso la malinconica sorella.

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Suo rivale in amore è il dottor Alan McMichael che nella pellicola ha il volto di Charlie Hunnam, conosciuto ai più per la sua magistrale interpretazione nel telefilm “Sons of Anarchy”. Attualmente sta girando “Lost City of Z” di James Gray, con Sienna Miller e Robert Pattinson, che si basa sull’omonimo romanzo best seller scritto da David Gran. Hunnam in precedenza ha lavorato con il regista Guillermo Del Toro in “Pacific Rim”.

Perfetto gentiluomo, questo oculista ben educato ha un debole per Edith fin da bambino e quando si rende conto che lei è in pericolo, il pretendente attraversa l’oceano per andarla a soccorrere.

Personaggi principali dell’oscura vicenda sono sicuramente gli spiriti rosso sangue: uno spettacolo soprannaturale iconico e visivamente distintivo. Per tutta la durata della pellicola, si teme di vederli apparire all’improvviso ma allo stesso tempo si ha la morbosa curiosità di conoscerli per capire maggiormente dove la vicenda andrà a parare.

La scenografia è totalmente al servizio dei fantasmi e Allerdale Hall è concepita come un enorme e cupo castello gotico dove è facile che la mente si smarrisca.

Allerdale Hall è il personaggio più spaventoso della storia: è un grande palazzo gotico che si trova in cima ad una collina inglese isolata ed è forse l’elemento più importante del film. Ogni stanza contiene un mistero, dalle miniere sotterranee alla soffitta proibita, dalla libreria dei segreti all’ascensore a forma di gabbia. La casa è progettata come un barattolo che soffoca una farfalla. Pensata per sedurre ed intrappolare la bellezza e l’innocenza. Nasconde anche oscuri segreti della famiglia Sharpe, e svela delle verità indicibili.

Il palazzo è un personaggio con una sua biografia ed una sua storia. Chi può uscirne vivo?

“Crimson Peak” è sicuramente consigliato. Andate a vederlo per godere appieno delle sue atmosfere gotiche e delle immagini volutamente cupe e misteriose. La pellicola è un buon mix di horror e amore (perverso o meno), che incolla lo spettatore alla poltrona. E’ una fiaba gotica che porta incertezze e paure alla ribalta, facendo sobbalzare più di una volta e al contempo, affascinando per la cura dei dettagli e per gli irresistibili, anche se ambigui, personaggi.

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