Indagini rocambolesche nel mondo dei film a luci rosse in “The Nice Guys”

Antonella Cabras –

Un film d’avventura sui generis, divertente e veloce in uscita nelle sale italiane dal 1 giugno e distribuito dalla Lucky Red

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In cabina di regia di “The Nice Guys” (presentato fuori concorso al Festival di Cannes) troviamo Shane Black, qui anche in veste di sceneggiatore. Black forma una coppia che pare improbabile e che invece funziona molto, ossia quella formata da Russell Crowe e Ryan Gosling, ma Black è già avvezzo nel formare coppie assurde: basti pensare al formidabile duo di “Arma letale”.

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La pellicola di prossima uscita è un poliziesco ma non solo: si potrebbe dire che sia un mix di generi diversi e in apparenza la storia è parecchio intricata, finché non si arriva all’incastro perfetto di tutti i pezzi del puzzle.

Nella Los Angeles degli anni ‘70, libertina, stravagante e decisamente trendy, un investigatore privato, Holland March (Ryan Gosling), e un detective senza scrupoli , Jackson Healy (Russell Crowe), si alleano per risolvere il caso di una ragazza scomparsa e la morte di una porno star che apparentemente non sembrerebbero correlate: scopriranno che un semplice omicidio nasconde il caso del secolo!

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Il duo di poliziotti che indaga ha sempre rappresentato un elemento d’attrazione nel pubblico (vedi il successo di “Stursky e Hutch”) e qui abbiamo due attori pluripremiati alle prese con scene d’azione pazzesche.
Shane crea questi mondi che hanno un tono molto personale, lievemente surreale ma radicato nella realtà”, osserva Gosling. “I suoi personaggi sono esasperati, eppure ti sembra di conoscerli”.
Il secondo sceneggiatore Anthony Bagarozzi dice dei due protagonisti: “Li chiamiamo ‘The Nice Guys’ ma, all’inizio del film, sono entrambi due idioti. Healy, in pratica, di lavoro picchia le persone, mentre March è un investigatore privato, ma sta solo un gradino sopra rispetto a un volgare truffatore. L’idea che questi due tipi fossero gli eroi di un film era divertente secondo noi perché sono agli antipodi del concetto di eroismo. Ma era proprio questa la cosa che ci piaceva di più: il fatto di avere come eroi degli anti-eroi”.

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I due protagonisti credono di essere dei veri duri, come quelli che si vedono al cinema ed è questo loro lato, cioè il credere di essere più tosti di quello che in realtà sono, a far ridere il pubblico e a far affezionare gli spettatori. Sono molto umani e buffi e quindi vicini alla sensibilità di chi guarda il film.
Crowe dice che gli elementi che lo hanno attratto del progetto sono stati l’interazione tra il suo personaggio e quello di March, e anche l’attore che lo interpreta. “Mi piaceva molto l’equilibrio tra i due personaggi e il modo in cui interagiscono. E Ryan ha un magnifico, innato, senso dei tempi comici, perciò assieme funzioniamo molto bene. Ci facevamo ridere a vicenda ogni giorno”.

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Il March di Gosling è un tipo fascinoso e ambizioso e ha una caratteristica, quella di non sentire gli odori, che poi si rivelerà importante nel corso della vicenda, mentre l’Healy di Crowe è il tipico tosto col quale è meglio non scontrarsi, manesco ma oltremodo onesto.

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La pellicola è godibile e fa fare grandi risate, quindi è l’ideale per trascorrere una serata in compagnia e per alleggerirsi dai pensieri più cupi. Il film fa rivivere un certo modo di fare polizieschi che è purtroppo scomparso e anche un’atmosfera ormai passata, quella degli anni ’70, presenti soprattutto nella colonna sonora che varia dai Kiss ad Al Green fino ai mitici Bee Gees.

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