Jonathan Strange & Mr. Norrell – la magia torna nella Londra del XIX secolo

Michele Li Noce – 

In un passato Ucronico, un solitario esperto di magia, fa muovere e parlare le statue della Cattedrale di York: sarà l’inizio del ritorno delle arti magiche

JonathanNorellJonathan Strange & Mr. Norrell  è una serie Tv inglese basata sull’omonimo romanzo della scrittrice Susanna Clark edito in Italia da Longanesi. BBC one, dopo averne annunciato la messa in produzione nel 2012, ne ha definitivamente ordinato il primo ciak solo nel 2013.

Mr Norrell dopo anni di studi, decide di venie allo scoperto per aiutare il suo paese con la magia.
Mr Norrell dopo anni di studi, decide di venire allo scoperto per aiutare il suo paese con la magia.

La serie, in sette parti, racconta le vicende di due maghi, Norrell e Strange appunto, fautori del ritorno alla magia nel mondo londinese e inglese dopo secoli di assenza. Norrell  (Eddie Marsan) è un uomo minuto e schivo, un ricco topo da biblioteca che ha, nel corso degli anni, acquistato per la sua biblioteca personale decine di volumi sull’arte magica, diventandone egli stesso un più che bravo esecutore. Ne dà evidente prova animando le statue della sua città, York, davanti a diversi e terrorizzati testimoni del “circolo della magia”. Tutto questo convince Norrell a trasferirsi a Londra,intenzionato a poter dare, con le arti magiche, il suo contributo alle guerre napoleoniche, ma ricevendo solo mezzi sorrisi e poco credito. Tutto questo fino a quando non resuscita la giovane Lady Pole (Alice Englert), con l’aiuto di un misterioso essere che pretenderà un prezzo per l’aiuto dato a Norrell: la metà della vita restante della ragazza e per suggellare l’accordo taglia un pezzo di mignolo alla giovane. Questo sarà l’inizio delle fortune/disgrazie di Norrell.

Ricorda un po' l'eleganza di Lord Brummel, ma Strange è in realtà un talentuoso mago.
Ricorda un po’ l’eleganza di Lord Brummel, ma Strange è in realtà un talentuoso mago.

Nel frattempo, reduce dalla recente perdita dell’autoritario padre, il giovane Jonathan Strange (Bertie Carvel), incontra fortuitamente un mago da baraccone, tale Vinculus (Paul Kaye) che però sembra depositario delle volontà del Re Corvo, una figura mistica, considerato il più grande mago di tutti i tempi. Vinculus annuncia a Strange che diventerà un potente mago e per provarglielo gli consegna alcune formule magiche.

Vinculus (a sinistra) è un mago di strada, pratica osteggiata da Norrell. A destra Childermass, uomo di fiducia dello stesso Norrell.
Vinculus (a sinistra) è un mago di strada, pratica osteggiata da Norrell. A destra Childermass, uomo di fiducia dello stesso Norrell.

Scritto per la TV da Peter Harness (che lavorerà anche nella nona stagione di Doctor Who), la serie si contraddistingue per l’ottima ambientazione, una Londra d’epoca perfettamente riprodotta e per i costumi. Contrariamente ad altre serie Tv che si avvalgono della collaborazione esterna degli autori del libro (Trono di Spade, Outlander), in questo caso si è optato per una sceneggiatura solamente ispirata ai personaggi e al libro della Clark, che si è limitata a una visita ai set in allestimento.

Norrell alle prese col misterioso Gentleman, che lo aiuta a resuscitare Miss Pole.
Norrell alle prese col misterioso Gentleman, che lo aiuta a resuscitare Miss Pole.

La sensazione, guardandolo è quella di vedere una riduzione televisiva di un classico di Dickens e anche i dialoghi, sembrano più appartenere a un vecchio modo di fare sceneggiatura. Non per nulla anche il romanzo richiama lo stile della Austen altra autrice classica. A nostro parere l’effetto è voluto e il risultato è sorprendentemente positivo, tanto che le vicende dipanate nella prima puntata, sono scivolate via velocemente pur non dimenticandosi di soffermarsi sui punti salienti del racconto.

La serie si distingue per l'ottima sceneggiatura e per i costumi.
La serie si distingue per l’ottima sceneggiatura e per i costumi.

Si simpatizza subito per Mr Norrell, uomo schivo e poco incline al sorriso, che delega molte delle sue incombenze al furbo e abile Childermass (Enzo Cilenti). Norrell parla poco e le sue parole sono sempre misurate e taglienti; preferisce sicuramente una buona biblioteca e un candelabro che illumini la lettura dei suo amati libri di magia. Il mago è convinto, in cuor suo, di poter essere un valido aiuto contro la minaccia di invasione napoleonica e si adopera affinché la magia torni a essere lo strumento di forza e potere che fu ai tempi del Re Corvo.

La giovane e bellissima Miss Pole. Tornata in vita grazie alla magia.
La giovane e bellissima Miss Pole. Tornata in vita grazie alla magia.

Jonathan Strange si trova ancora nella situazione di dover prendere coscienza del suo nuovo status di mago, ma nel corso della vicenda, giocherà un ruolo sempre più importante. Diversamente da Norrell lui sembra un mago naturale, nel senso che le magie gli riescono con naturalezza e senza grossi libroni da studiare e consultare.

Ancora una bella immagine del misterioso Gentleman.
Ancora una bella immagine del misterioso Gentleman.

Abbiamo trovato la serie (siamo appena al secondo episodio), godibile e mai noiosa. BBC One e BBC America sono riusciti a creare una serie in costume ambientandola in un Inghilterra storica ma con chiari e pesanti riferimenti alla fantasia e al soprannaturale, tema di moda negli ultimi anni. Morti che rinascono, formule magiche complicate, libri misteriosi ed esseri magici sono gli ingredienti fantasy perfettamente innestati in una realtà storica (sebbene riadattata), ottimamente ricostruita.

Voi cosa ne pensate di questa serie tv? E’ una possibilità così remota che siano esistite persone in grado di praticare la magia? Come sarebbe il mondo se davvero si potesse ricorrere ad essa per cambiare la storia, parlare con i defunti o addirittura farli rinascere? Fateci sapere la vostra opinione qui o attraverso i nostri canali TwitterFacebook e G+ !

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