La Madonna del Divino Amore. In mostra a Torino l’eccezionale opera di Raffaello

Redazione – 

Un allestimento eccezionale per la magnifica opera di Raffaello, che permetterà di scoprirne i segreti e le varie fasi li lavorazione, a Torino fino al 28 giugno

Madonna del Divino Amore Opera in Mostra a Torino alla Pinacoteca Agnelli Napoli, Museo di Capodimonte, collezione Farnese
Madonna del Divino Amore. Opera in Mostra a Torino alla Pinacoteca Agnelli. Proveniente da Napoli, Museo di Capodimonte, collezione
Farnese

Da domani e fino al 28 giugno 2015 sarà possibile ammirare a Torino, presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli (Lingotto, Via Nizza 230/103), l’eccezionale opera del Raffaello, La Madonna del Divino Amore. L’opera è stata oggetto di studio da parte della Soprintendenza speciale per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, che ne ha permesso l’esposizione straordinaria, che ha contribuito significativamente alla comprensione del complesso e affascinante iter creativo di Raffaello grazie al restauro affrontato.
In special modo, si è venuto a costituire un patrimonio di conoscenze sui processi d’ideazione e sulla tecnica esecutiva del pittore, solo parzialmente resi noti nelle più ampie mostre monografiche. La mostra alla Pinacoteca Agnelli diventa quindi l’occasione per presentare in maniera esauriente e significativa i risultati di questi studi. Inoltre i supporti digitali, renderanno fruibili le indagini riflettografiche e consentiranno di leggere – anche al grande pubblico – la struttura interna del dipinto e le numerose varianti e pentimenti dell’artista durante la stesura dell’opera. Completerà il tutto il confronto con i disegni e gli schizzi preparatori del maestro urbinate, conservati nelle più prestigiose collezioni grafiche europee, due provenienti dall’Albertina di Vienna e uno dal museo delle Belle Arti di Lille.
Il tema dell’opera è quello dell’amore materno, del Divino Amore. Due donne, una giovane e una anziana, la Madonna e Santa Elisabetta, guardano due bambini interagire, Gesù e San Giovannino. L’unica figura maschile, San Giuseppe, è calata nello sfondo, distante.
Per questo, l’ambiente dove sarà allestita l’opera sarà buio ed avvolgente, come un utero materno, a cui si accederà attraverso un unico passaggio: un lungo corridoio che, da uno spazio esterno molto luminoso, conduce alla stanza interna dove è posto il dipinto. Il netto cambio di luminosità dell’allestimento, dalla luce alla penombra (progetto di Marco Palmieri), indurrà l’occhio a riabituarsi e il quadro, unico oggetto illuminato nella sala, apparirà come una visione. Inoltre la stuoia posta sul pavimento attutirà i passi dei visitatori, ovattando lo spazio. La Madonna del Divino Amore sarà poggiata in una nicchia, senza cornice, ai suoi piedi una base che distanzia, la proteggerà ricreando la sacralità di un altare. L’ambiente presentato avrà una forma a dodecagono, un poligono regolare con una matrice geometrica cara a Raffaello.

Un’occasione unica questa, per scoprire il lavoro dell’artista da nuovi punti di vista e immergersi completamente nell’opera presentata. Decisamente da non perdere! 

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