La musica come rinascita: arriva al cinema “Tutto può cambiare”

Antonella Cabras-

Nelle sale italiane dal 16 ottobre la commedia romantica con protagonisti Keira Knightley, Mark Ruffalo e Adam Levine, il frontman dei Maroon 5, in un film distribuito in Italia dalla Lucky Red

TUTTOpuocambiare_e4deb1577a3e9697ca0fc651e6c2e325Può sembrare un’esagerazione, ma questo film pone una domanda: può una canzone salvarti la vita? Io credo che l’energia che provi quando ascolti un brano che ti coinvolge emotivamente può cambiare sì la tua vita, e, in un certo senso, salvarla”. Queste le parole di Adam Levine, l’amatissimo cantante e leader dei Maroon 5, che riassumono il senso del film Tutto può cambiare (in originale, Begin Again). Il cantante approderà sui nostri schermi quest’oggi, ma molti fan italiani hanno avuto la possibilità di vedere l’anteprima della commedia romantica e musicale alla Reggia di Venaria in occasione degli MTV Digital Days 2014.

Il film è diretto da John Carney, regista irlandese che di musica sicuramente se ne intende, essendo stato il bassista del gruppo rock “The Frames” (band indie irlandese) e dirigendone anche alcuni video musicali. Per Carney lo spunto iniziale del film è il rapporto tra Greta e Dave, il suo fidanzato musicista: “Volevo raccontare la storia di una coppia formata da due persone che lavorano nello stesso ambito artistico, e cosa succede al loro rapporto quando il loro campo da gioco smette di essere tale, perché uno dei due spicca il volo. Cosa succede all’intesa, alla fiducia e alla lealtà reciproca, quando per uno dei due arriva la celebrità?”
Ma Tutto può cambiare non è il suo primo film con al centro la musica, perché nel 2006 Carney ha diretto Once, pellicola originale girata con la telecamera a mano e con due musicisti come protagonisti, quindi non attori professionisti. Allora il film vinse vari premi, tra cui l’Oscar per la miglior canzone per Falling Slowly.

(L-R) KEIRA KNIGHTLEY and ADAM LEVINE star in CAN A SONG SAVE YOUR LIFE?

La commedia è ambientata a New York, da sempre meta dei sogni (e dei fallimenti) degli artisti.  Dan, ex dirigente di una casa discografica indipendente, licenziato perché non trova più cantanti degni di essere prodotti, dedito all’alcool a causa di un matrimonio fallito e padre di una ragazzina di quattordici anni che va dallo psichiatra, è irresponsabile e soprattutto deluso dalle aspettative mai diventate realtà. Greta è una giovane inglese arrivata in città con Dave, il fidanzato di sempre, diventato famoso per aver composto le musiche per un film e in procinto di partire in tournée, anche la ragazza è un’artista e i due sebbene appaiano come una coppia affiatata, affrontano una profonda crisi. Una sera, i due protagonisti si incontrano in un locale dell’East Village dove Greta canta una canzone lasciando Dan tra il pubblico, letteralmente folgorato. Intorno a quest’incontro casuale, nel corso di un’estate newyorkese, le due anime perdute si buttano a capofitto in un’avventura costantemente scandita da brani musicali, cercando di salvare quel poco che resta dei loro sogni. 

(L-R) KEIRA KNIGHTLEY and MARK RUFFALO star in BEGIN AGAINNel cast spicca sicuramente Mark Ruffalo col suo Dan ironico, sopra le righe, eternamente in movimento, sconfitto ma pronto a rimettersi in gioco. “John è un regista di grande talento” dichiara Ruffalo “Once mi era piaciuto moltissimo ed ero emozionato all’idea di discutere con lui di questo film. È bravissimo nel riuscire a mescolare musica e cinema, senza per questo dar vita ad un musical in senso tradizionale. È il John Cassevetes del musical da grande schermo”.
Keira Knightley è Greta, interpreta con naturalezza una giovane che affronta per la prima volta le ingiustizie della vita e non sa fare altro che buttarsi sulla musica, unica vera ancora di salvezza.

BEGIN AGAINTra i due attori scorre una genuina alchimia, fatta di continui scambi di battute sarcastiche ma nel quadretto compare anche il già citato Adam Levine, forse più a suo agio con gli strumenti che non con la recitazione. Levine però se la cava, memore di piccoli ruoli in serie tv (“American Horror Story” per esempio) e in alcune pellicole. Questa commedia è il suo debutto cinematografico vero e proprio e l’essere a contatto con la musica gli permette di prendere maggiore confidenza con la cinepresa. “Per la musica è stato facile”, ha spiegato Levine alla fine delle riprese, “ma recitare è stata una vera sfida. Le sole cose che mi sono state dette sono: impara le battute e non recitare, ascolta e reagisci, e questo è stato sicuramente un ottimo consiglio. Ero un po’ spaventato all’idea di entrare in questo mondo, ma tutti sono stati talmente carini con me e mi hanno fatto sentire così a mio agio, che mi è sembrato di riuscire a dare il massimo anche se ho relativamente poca esperienza nel campo”. 

Il cantante interpreta tre brani della soundtrack del film, tra cui la traccia portante Lost Stars scritta da Gregg Alexander. Nel film si sentono due versioni della canzone: una pop ad opera di Levine e l’altra stile ballata malinconica cantata dalla Knightley, che nel film sfodera una vocina delicata e molto gradevole e che si sentirà cantare lungo tutto il corso della pellicola.

KEIRA KNIGHTLEY stars in BEGIN AGAINNon avevo mai fatto niente di simile” ammette la Knightley, “gran parte della musica non era stata completata quando sono arrivata a New York. Ho lavorato con un vocal coach per trovare un timbro che si adattasse bene al personaggio, ma due o tre delle canzoni di Greta mi sono state consegnate il giorno stesso in cui le abbiamo registrate, per cui ci siamo affidati molto all’improvvisazione, sperando che tutto andasse bene”. Tutto può cambiare, quindi, anche per un musicista che diventa attore e un’attrice che si improvvisa cantante, con ottimi risultati da entrambe le parti.

La produzione è riuscita a registrare gran parte delle tracce in uno degli studi di registrazione più prestigiosi della città, gli Electric Lady Studios, famosa sala di registrazione del Greenwich Village creata da Jimi Hendrix, nella quale hanno lavorato artisti del calibro degli AC/DC o di Frank Zappa.

L’ambientazione è parte integrante della riuscita del film, New York è una sala d’incisione a cielo aperto e viene mostrata in tutte le sue sfaccettature, dagli altissimi grattacieli, ai vicoletti di periferia passando per le stazioni della metropolitana, fino ai parchi dove ogni giorno si esibiscono artisti sconosciuti.
La città viene vissuta attraverso la musica e proprio Dan, a un certo punto della vicenda, afferma che andando in giro con le cuffie alle orecchie si possono riscoprire le perle della città che si pensavano perdute.

Lasciatevi avvolgere dalle note seducenti di una commedia che in fondo non è né romantica né prevedibile come si potrebbe pensare. Fatevi guidare da un cast di convincenti attori alla scoperta della vera New York, in una storia dolce e spontanea. Fatevi salvare anche voi dalla musica.

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