“La Scuola Cattolica” di Edoardo Albinati: uno scorcio di storia italiana tra mostri reali e personaggi immaginari

Paola Boni – 

Il nuovo romanzo vincitore del premio Strega 2016 racconta, sotto forma di romanzo, uno dei fatti di cronaca italiani più efferati 

copertina È il 1975 quando Donatella Colasanti (di 17 anni) e Rosaria Lopez (19 anni) incontrano Giovanni “Gianni” Guido e Angelo Izzo, tramite Carlo, un amico comune, al bar del famoso Fungo del quartiere Eur di Roma. Dopo questo primo, innocuo appuntamento i due propongono a Donatella e Rosaria di andare insieme a una festa a casa di un amico a Lavinio. Le due ragazze, a quella festa, non arrivarono mai. Dopo essersi fermati a un bar per una telefonata, Guido e Izzo propongono loro di andare alla villa al Circeo del loro comune amico. Per le due ragazze, arrivare in quella villa rappresenta l’inizio di un incubo. Vengono infatti violentate, picchiate e massacrate dai due (ai quali si era unito anche Andrea Ghira, il loro sedicente capo), con una violenza scaturita da un misogino e di ceto quasi viscerale. A salvarsi, fu solo Donatella Colasanti che, fintasi morta, riuscì a chiedere aiuto dopo essere stata rinchiusa nel bagagliaio di una macchina assieme al cadavere dell’amica.

I tre autori del Massacro del Circeo erano entrambi ex alunni di una scuola privata romanza, una scuola apparentemente tranquilla e rispettabile, in una quartiere relativamente tranquillo e rispettabile della Roma degli anni 70. In questa scuola, tra i loro compagni, vi è anche Edoardo Albinati, che nel suo romanzo “La Scuola Cattolica” edito da Rizzoli, rivive il passato e si guarda indietro per raccontare gli eventi di quel periodo attraverso personalità reali e di fantasia.

Nelle pagine di questo particolare romanzo, Albinati offre una galleria di personaggi (sacerdoti, teppisti, insegnati e terroristi) e una moltitudine di temi e vicende in grado di mostrare e far vivere al lettore porzioni di storia italiana recente.

Nato a Roma nel 1956, Edoardo Albinati ha studiato al Liceo classico San Leone Magno e dal 1994 svolge attività di insegnamento all’interno del penitenziario di Rebibbia. Traduttore di molti autori inglesi (tra i quali “la tempesta” di Shakespeare), ha inoltre adattato diverse opere di Chretien de Troyes e John Milton per il teatro. Nel 2002 ha inoltre lavorato presso l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati in Afghanistan e nel 2004 ha partecipato a una missione dell’UNHCR in Ciad, pubblicando reportage per giornali come “il Corriere della Sera” e il “Washington Post”.

© Musacchio&Ianniello
© Musacchio&Ianniello

Proprio con “La Scuola Cattolica”, Albinati ha vinto, lo scorso 8 Luglio, il Premio Strega 2016
Sono solo un redattore di questo libro. Ringrazio chi ha avuto l’idea, due emissari dell’editore che mi hanno convinto a continuare quando stavo mollando, le quattro donne, anzi cinque, che hanno riletto il romanzo e mi hanno aiutato” ha dichiarato durante la cerimonia di premiazione per poi dedicare la vittoria e il romanzo a Valentino Zeichen (scomparso pochi giorni prima), “persona cara e nobile, aquila libera che ha insegnato, protetto e consigliato i miei figli e tutti noi”.

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