La trilogia di Scarlett di Barbara Baraldi: la storia e il percorso di una saga che riprende vita grazie alla voce dei lettori

Paola Boni –

Il percorso di una saga: dalla mente dell’autrice all’uscita del volume che raccoglie l’intera trilogia, compreso l’inedito terzo volume, grazie al volere dei lettori

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Quando esce un buon libro, non ci soffermiamo mai a pensare che in esso in realtà ci sono due storie: la prima é quella che ci accingiamo a leggere, stampata sulle sue pagine; l’altra, invece, é quella che ha portato alla sua pubblicazione, una storia lunga e complessa fatta spesso di burrascose soste impreviste. A volte questa storia inizia da un singolo momento, da un’occasione che, senza alcun preavviso, scivola davanti agli occhi dell’autore pronta per essere afferrata. Tutto sta nel saper improvvisare, nel saper cogliere quell’unico momento per poter dare voce ai propri pensieri.

Ne é un esempio la trilogia di “Scarlett” di Barbara Baraldi edita dalla Mondadori. Il terzo volume é uscito oggi in libreria, dopo una lunga attesa, in un’edizione speciale che raccoglie l’intera trilogia a un prezzo di poco superiore a quello del libro singolo.

Ma chi è Scarlett?

Scarlett ha sedici anni e un nome rosso come il fuoco ma sono due occhi di ghiaccio a trafiggerle il cuore. Quando vede Mikael, il bassista dei Dead Stones, sul palco al concerto della scuola, capisce subito che niente sarà più come prima. È irresistibile, talmente bello da non sembrare vero. Anche Mikael sembra essere attratto da Scarlett, eppure un attimo dopo la respinge come se un’ombra misteriosa incombesse su di lui e non gli permettesse di abbandonarsi ai sentimenti. Il giorno in cui il bibliotecario della scuola viene assassinato da una creatura soprannaturale, Scarlett scopre il segreto di Mikael. Non è umano, lui è un Guardiano, un Mezzo Demone. Il suo compito è difendere gli umani dalle incursioni dei Demoni, preservando così l’equilibrio tra i due mondi. L’amore tra Mikael e Scarlett è impossibile. Se il ragazzo si abbandonasse fino in fondo alle passioni la sua componente demoniaca prenderebbe il sopravvento, rischierebbe di precipitare all’inferno e di compromettere per sempre la sua missione sulla Terra. Mentre la guerra tra Demoni e Guardiani si fa ogni giorno più accesa, Mikael e Scarlett insieme devono combattere per salvare il loro amore. Un amore talmente grande da rendere, forse, possibile anche l’impossibile.

La storia di “Scarlett” però è iniziata ben prima della pagina iniziale del romanzo. Era il settembre del 2009, quando, tremante dall’emozione, Barbara Baraldi ha proposto per la prima volta la sua storia all’editor della sezione ragazzi della Mondadori. Si trovava nel suo ufficio per palare di una fiaba per bambini, con protagonista una bambina strega, proposta qualche tempo prima, della quale però l’editor non sembrava essere pienamente convinto. Ciò che stava infatti cercando era uno young adult forte e romantico, un’opera in cui potessero coesistere amore e mistero. Fino a quel momento la scrittrice non aveva mai parlato a nessuno della storia che, fino a quel momento, si era limitata a custodire nella mente, crescendo i suoi personaggi in attesa di poter dare loro vita attraverso la scrittura.

Come già accennato, spesso un romanzo nasce grazie a un’occasione colta e, perché no, alla capacità di saper improvvisare quando essa si presenta. Fu quello il momento di “Scarlett”. All’editor piacque subito la storia e le diede qualche giorno per presentare il soggetto e il primo capitolo. Consapevole dell’importanza di quell’occasione unica, l’autrice lavorò giorno e notte, leggendo e rileggendo senza sosta quanto aveva scritto. Poi inviò il materiale e arrivò quello che è sicuramente una delle fasi più snervanti del lavoro di uno scrittore: l’attesa.

Dopo alcuni giorni e decine e decine di controlli all’indirizzo di posta elettronica, alla fine arrivò la mail tanto agognata: il soggetto era piaciuto. Nella mail però le chiedevano anche di preparare, in una settimana, un soggetto più dettagliato con tutti i punti cruciali della storia. Una volta consegnato anche quello, le venne chiesto di scrivere le prime trenta pagine del romanzo e poi le successive sessanta.

Un percorso molto lungo e sicuramente ricco di tensione, sebbene l’autrice stessa abbia affermato che, pur essendo sotto pressione, era allo stesso tempo molto emozionata e determinata. Fino a quel momento, infatti,  Barbara Baraldi aveva scritto soprattutto gialli e thriller e, sebbene le sue storie avessero sempre un adolescente tra i protagonisti, era la prima volta che si cimentava in un romanzo Young Adult. Il suo obbiettivo poi era quello di creare una storia che fosse in grado di appassionare tanto i ragazzi quanto gli adulti.

Dopo un lungo periodo di lavoro e attesa, la passione e la determinazione l’hanno portata a ricevere il contratto di pubblicazione dell’opera che avrebbe dato inizio a uno dei progetti più importanti della vita dell’autrice.

ScarlettUn progetto sicuramente non privo di soddisfazioni: quando nel maggio del 2010 arrivò il fatidico momento dell’uscita del primo volume, il romanzo era già stato venduto in cinque paesi esteri grazie alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. La prova delle librerie poi iniziò subito bene e fin dai primi giorni, l’autrice cominciò a ricevere mail e messaggi entusiasti di lettrici e lettori che attendevano con ansia il seguito del libro. Poco dopo quindi l’editor le confermò che “Scarlett” sarebbe diventata una trilogia. Alla fine dell’anno si aggiudicò il Premio Valtenesi come miglior romanzo per ragazzi. Un’emozione sicuramente forte per l’autrice che nell’aprile del 2011 tornò nelle librerie con il secondo volume della trilogia: “Il Bacio del Demone”. Questo nuovo romanzo confermò e anzi ampliò il già notevole successo del primo e riversò sull’autrice una nuova valanga di mail di lettori entusiasti.

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Poi, però, la doccia gelata: venne annunciato che la collana Shout, che ospitava la saga, avrebbe chiuso entro pochi mesi, prima che ci fosse il tempo di dare vita al terzo volume della trilogia. La serie “Scarlett” sarebbe stata congelata e alla Baraldi venne chiesto di proporre una nuova saga.

Nel 2013 uscì quindi il primo volume di “Striges” che l’autrice ha sempre amato definire la saga “sorella” di Scarlett.

Ma le mail da parte delle lettrici e dei lettori che avevano amato i due libri non si interruppero. Le richieste e le domande sull’uscita del terzo volume continuarono nonostante il trascorrere degli anni finché, due anni fa, due lettrici crearono su facebook il gruppo “Alza la mano se anche tu vuoi leggere Scarlett 3”.

In pochissimo tempo, il gruppo riunì lettori da tutte le parti d’Italia ai quali si unirono le blogger di alcuni dei più importanti siti fantasy del nostro paese, con articoli che chiedevano all’editore di fissare una data di uscita per il terzo volume. Gli invii di massa alla redazione Mondadori e sulle pagine ufficiali si susseguirono incessantemente finché, in occasione dell’uscita del secondo volume di “Striges”, la Mondadori non annunciò anche l’uscita del terzo volume di “Scarlett” in un’edizione celebrativa in grado di accontentare i lettori già affezionati e allo stesso tempo permettere ai nuovi lettori di avvicinarsi al mondo creato dalla Baraldi. “Per questo ho deciso di dedicare questa uscita ai miei lettori” ha dichiarato l’autrice “la dedica presente nella terza parte del volume, a introdurre l’episodio conclusivo La terza luna, è per voi, scritto nero su bianco così com’è scritto nel mio cuore“.

Una prova importante, quella di questa trilogia, la prova di come i lettori possono ancora dare sostegno e forza agli scrittori amati, di come possono avere davvero una voce nel mercato editoriale Italiano e di come internet possa essere utile strumento per dare forza a questa voce. “Scarlett” però è anche l’esempio di tutte le storie che stanno dietro a ogni romanzo, storie che iniziano con un’idea nella mente di uno scrittore e che, dopo un lungo viaggio, trovano il loro lieto fine negli scaffali di ogni singolo lettore.

 

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