La Via Alta, un cammino tra le bellezze delle Alpi

Erika Guerra – Foto Realy Easy Star 

Un viaggio tra le principali località della Via Alta alla scoperta del territorio alpino piemontese e francese

Piemonte, cascata nel  Parco Orrido di Chianocco  © Toni Spagone – Realy Easy Star
Piemonte, cascata nel Parco Orrido di Chianocco
© Toni Spagone – Realy Easy Star

In questi ultimi anni i viaggiatori stanno riscoprendo modi alternativi per trascorrere le loro vacanze. In particolare, complici la bella stagione e le bellezze paesaggistiche che si incontrano lungo il percorso, molti stanno riscoprendo il fascino dei cammini lungo le tradizionali vie di pellegrinaggio. Uno dei viaggi più famosi è sicuramente quello che porta al santuario di Santiago de Compostela, che ormai non è più solo un cammino che si affronta per motivi religiosi. Percorso riconosciuto patrimonio dell’UNESCO nel 1993, attira anche persone che amano viaggiare a contatto con la natura e che vogliono scoprire se stesse e i luoghi che attraversano. Chi parte dall’Italia e vuole collegarsi al cammino di Santiago spesso percorre la famosa via Francigena, che attraversa diverse regioni del nord e del centro Italia, tra cui anche Piemonte e Valle d’Aosta.

Vercelli, la Basilica di Sant'Andrea © Toni Spagone – Realy Easy Star
Vercelli, la Basilica di Sant’Andrea © Toni Spagone – Realy Easy Star

Chi però volesse optare per un percorso ugualmente bello ma meno battuto, può scegliere di percorrere la Via Alta, che partendo da Vercelli collega, solo per citare le località più note, Torino, Susa, Briançon e le località ai confini del Parc National des Écrins per poi giungere ad AvignoneArles. L’itinerario si snoda quasi interamente tra località montane ed una volta giunti ad Arles ci si può ricollegare al percorso verso Santiago. Altrimenti, se si preferisce terminare il proprio viaggio in Italia, si può percorrere la Via Alta all’inverso (da Arles a Vercelli) e ricollegarsi alla via Francigena alla volta di Roma, percorso tutelato dal 1994 come “Itinerario culturale europeo”.

La Sacra di San Michele  © Toni Spagone – Realy Easy Star
La Sacra di San Michele
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Molte sono le bellezze artistiche e paesaggistiche che si possono ammirare lungo il cammino. Per quanto riguarda l’arte sacra, in territorio piemontese la Via Alta porta i viaggiatori alla più che millenaria Sacra di San Michele e all’Abbazia di Novalesa. La prima, fondata tra il 983 e il 987, è il simbolo della diffusione in Val di Susa del culto di San Michele, che nel libro dell’Apocalisse combatte Satana e gli angeli ribelli e per questo considerato difensore celeste della Chiesa e del popolo cristiano. La posizione della Sacra in cima al monte Pirchiriano rende la visita a questo luogo suggestiva grazie al panorama che si può ammirare una volta arrivati in cima.

l'Abbazia di Novalesa. L'abside della cappella di San Salvatore © Toni Spagone – Realy Easy Star
l’Abbazia di Novalesa. L’abside della cappella di San Salvatore
© Toni Spagone – Realy Easy Star

L’abbazia di Novalesa, fondata nel 726, è anch’essa un luogo ricco di storia. Assoggettata al Regno dei Franchi ma al confine con i territori longobardi, godeva di un’importanza strategica particolare. Ancora oggi è abitata da una comunità di monaci ed è il luogo ideale per chi desidera passare qualche giorno in raccoglimento spirituale. I monaci, infatti, oltre a mettersi a servizio dei fedeli nel creare momenti di preghiera e confronto, consentono a chi voglia trascorrere qualche giorno in serenità di fermarsi per massimo una settimana nelle stanze singole o nella foresteria del monastero. I monaci hanno inoltre mantenuto viva la tradizione della conservazione e restauro dei manoscritti antichi, che si possono ammirare nel Museo del Libro dell’abbazia.

Povenza, Avignone  Palazzo dei Papi © Paolo Gislimberti – Realy Easy Star
Povenza, Avignone Palazzo dei Papi
© Paolo Gislimberti – Realy Easy Star

Verso la fine del percorso si giunge al Palazzo dei Papi di Avignone, costruito grazie agli sforzi di Benedetto XII e Clemente VI nel 1335, anni dopo la scelta della città come nuova sede papale. Con i suoi 15.000 m2 di superficie è uno dei più imponenti palazzi gotici dell’Occidente e, oltre alla sua storia, oggi offre anche la possibilità di assistere ad esposizioni ed eventi culturali. Fino al 11 ottobre, per esempio, nel Cortile d’Onore del palazzo sarà possibile assistere allo spettacolo di suoni e luci “Les luminessences d’Avignon”; mentre fino al 26 ottobre sarà visitabile la mostra “Metamorfosi mediterranee”, dedicata all’artista Szcszesny, che si è distinto negli anni Ottanta all’interno del movimento dei Nuovi Fauves.

Val di Susa, il Forte di Exilles © Toni Spagone – Realy Easy Star
Val di Susa, il Forte di Exilles
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Chi invece ama ricordare le battaglie storiche, può immergersi nell’atmosfera dei secoli passati ammirando il Forte di Exilles e, in Francia, la fortezza di Mont-Dauphin. Il Forte di Exilles, la cui esistenza è documentata già dal 1155, è stato a lungo oggetto di dispute territoriali a causa della sua posizione strategica favorevole. Dopo l’abbandono da parte dei militari nel 1943, il Forte è caduto in rovina anche in seguito a numerosi saccheggi ed è stato riaperto al pubblico nel 2000 al termine di una lunga fase di ristrutturazione. Per tutta l’estate, inoltre, ospiterà la mostra “Wildlife Photographer of the Year”, in cui sono esposte le immagini vincitrici del prestigioso concorso fotografico indetto ogni anno dal Natural History Museum di Londra. Una vera e propria immersione nella vita militare dei secoli scorsi attende poi i visitatori della Fortezza di Mont-Dauphin (località situata a poco più di 30 km da Briançon), cittadella fortificata che ha ospitato anche i soldati di Luigi XIV.

Val di Susa, Laghi di Avigliana  © Toni Spagone – Realy Easy Star
Val di Susa, Laghi di Avigliana
© Toni Spagone – Realy Easy Star

Anche gli amanti del trekking e della natura incontaminata non resteranno delusi: il percorso infatti attraversa anche tre parchi naturali, quello dei Laghi di Avigliana, del Gran Bosco di Salbertrand e il parco Orsiera Rocciavrè, nei quali si possono osservare da vicino decine di specie animali e vegetali differenti.

Parco Naturale Orsiera Rocciavrè presso Usseaux © Toni Spagone – Realy Easy Star
Parco Naturale Orsiera Rocciavrè presso Usseaux
© Toni Spagone – Realy Easy Star

La Via Alta, con le sue bellezze storiche e naturalistiche, si adatta alle esigenze dei diversi viaggiatori, che, pur percorrendo tutti lo stesso percorso, possono scegliere quale piega dare al loro viaggio, dedicandolo alla scoperta della storia locale oppure all’attenta osservazione della flora e della fauna alpine nei parchi naturali dell’area.

Per aggiungere al cammino un po’ di relax e prendersi una pausa dalle notti in ostello e dai pranzi al sacco, ecco alcuni esempi di luoghi dove dormire e mangiare

Piemonte

Vercelli:
Hotel Ristorante Il Giardinetto, Via Luigi Sereno 3, circa 80 € a notte
Garibaldi hotel & restaurant, Via Thaon de Revel 87, circa 80 € a notte
Osteria Gaia, Corso Randaccio 19
Hosteria Capel Rosso, Vicolo Santa Chiara 3

Torino:
Hotel Smeraldo, Piazza Giosuè Carducci 169B, circa 50/60 € a notte
Hotel Galimberti, Via Taggia 67, circa 50 € a notte
Ristorante Le Vigne, Via Botero 7/A
Trattoria la Guarnizione, Via Ormea 6

Zona di Susa:
La Via del Sole, Frazione San Giuseppe 81, Giaglione, circa 50/60 € a notte
Fell Hotel , Via Meana 11, Susa, circa 70 € a notte
Osteria della Marchesa, Via Monte Nero 4, Susa
Panificio Favro, Corso Stati Uniti 118, Susa

Francia

Briançon:
Hotel Edelweiss, 32 Avenue de la Republique, circa 60 € a notte
Hotel Le Cristol, 6 Route d’Italie, circa 70 € a notte
Le Gavroche, 40 Grande Rue
Restaurant Le Duo, 8 Place Generale Eberlé

Avignone:
Hotel Saint George, 12 Traverse de l’Etoile, circa 70 € a notte
Hotel Le Colbert, 7 Rue Agricol Perdiguier, circa 70/80 € a notte
Le Petit Gourmand, 37 rue du Vieux Sextier
Cuisine Chic, 10 Place des Chataignes

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