L’arte del Cosplay raccontata dai protagonisti – La parola al lettore Chris Pace

Redazione – 

Continua il nostro viaggio nel mondo del Cosplay raccontato dai protagonisti! Se anche voi siete cosplayer non esitate a raccontarci la vostra esperienza

La nostra inchiesta nel mondo del Cosplay continua grazie al vostro aiuto! Questa volta il protagonista della nostra intervista è il lettore e cosplayer di Torino; un’artista a tutto tondo essendo cantante, attore e disegnatore.

Capitan Uncino   © Simone Forelli
Capitan Uncino
© Simone Forelli

Come e quando hai sentito parlare di Cosplay per la prima volta?
“Nel 2008 ho iniziato una mia serie web su Youtube intitolata “Vincent Kosmos – il ladro del tempo“, la prima webserie di fantascienza italiana, in inglese (con sottotitoli in italiano) con la collaborazione di youtubers da ogni parte del mondo. Per interpretare personaggi particolari a volte ho usufruito dell’aiuto di amici cosplayers e piano piano mi sono avvicinato al loro mondo. La mia prima gara Cosplay infatti è stata interpretando proprio Vincent Kosmos… insomma il cosplay di me stesso!”

Quando hai creato il tuo primo personaggio, hai fatto tutto da solo o è stato decisivo l’aiuto di altre persone, magari di altri cosplayer?
“Il mio primo personaggio è Capitan Uncino. Mi era stato proposto l’ingresso in un gruppo di pirati cosplayers e ho pensato a quale poteva essere il più adatto a me. Scartando i vari Sparrow (troppi e alcuni veramente bravi), Sandokan, Corsaro Nero ecc.. mi è venuto in mente Uncino che adoro da sempre e da lì ho iniziato uno studio approfondito del personaggio guardando ogni cartone animato, film, musical e prodotto esistente su di lui. Il costume ha avuto la sua evoluzione e per la parte sartoriale mi sono fatto ovviamente aiutare, mentre sono orgoglioso di aver costruito il mio uncino con un imbuto, una mezza palla di plastica, vernice e tanta colla a caldo“.

Hai altre passioni oltre a quella del Cosplay?
“Si, faccio il cantante da molti anni e ho una mia discreta discografia che include anche un paio di colonne sonore per il regista americano Jason D. Morris e collaborazioni con artisti del calibro di Tracy G (Dio), Mats Olausson (Malmsteen), Bernie Marsden&Micky Moody (Whitesnake) ecc. Oltre a questo adoro scrivere sceneggiature per la mia webserie anche se attualmente è ferma. Non ho il budget necessario per competere con le nuove webseries fatte con reflex e effetti ad alto livello”.

Phil Coulson (agents of S.H.I.E.L.D.) © Giorgio D'Elia
Phil Coulson (agents of S.H.I.E.L.D.)
© Giorgio D’Elia

Quali sono i tuoi Cosplay preferiti e quali personaggi, invece, ti piacerebbe realizzare in futuro?
“In assoluto il mio preferito è Capitan Uncino (anche se è il più faticoso) seguito ora da Phil Coulson dello S.H.I.E.L.D. che non credevo potesse piacermi ma ora mi ha preso tantissimo (e devo ringraziare per questo il mio amico Francesco “Stark” Verza della Avengers Italian Division che mi ha convinto a farlo!), poi direi Sweeney Todd che è tanto teatrale e mi piace perché posso portare del sangue finto sul palco. Per ultimi Hawkeye degli Avengers e il mio vampiro original, entrambi sono faticosi (tenere i denti finti è una noia assurda) e li metto al fondo della mia personale classifica. In futuro? Non so sinceramente, io studio tanto i personaggi e i dettagli e non amo cambiare molto spesso, oltre al fatto che devono essere adatti a me”.

Pensi che in Italia ci siano ancora pregiudizi e che circolino stereotipi sul mondo Cosplay?
Sicuramente si. ‘Non siamo a Carnevale’ è la frase che si sente più spesso, seguita a ruota da ‘Ma vi pagano?’ oppure ‘ma alla vostra età ancora travestiti in quel modo?’ (ho 43 anni). Il cosplay è piuttosto diffuso ma, purtroppo, ancora visto come un ‘Carnevale fuori stagione’ da buona parte della popolazione italiana. Spero che grazie ai vari mezzi di comunicazione, prima o poi capiscano realmente cos’è e quanta fatica c’è dietro alla realizzazione di un personaggio“.

Come ha cambiato la tua prospettiva l’essere un cosplayer? Cosa vuol dire per te essere un cosplayer?
“Devo dire che all’inizio non amavo i cosplayers per colpa della mia esperienza web, alcuni di loro erano stati piuttosto snob e avevano trasformato le collaborazioni in un inferno, ma ho conosciuto in seguito ottime persone che condividono una passione e che in qualche modo riescono, come me, a volte ad estraniarsi dal mondo che ci circonda. Essere un cosplayer è come essere un attore, io recito e interpreto il personaggio ed è per questo che quando sono in giuria in un evento sono così terribile”.

Hawkeye (Avengers)  © Gabriele Valenti
Hawkeye (Avengers)
© Gabriele Valenti

Qual è il bello (e anche il brutto, se c’è) dell’essere un cosplayer?
Il bello è il potersi esibire e farsi fotografare, che per un egocentrico come me è sicuramente il massimo. Il brutto? Sicuramente le opinioni delle persone che non capiscono e a volte lo snobbismo di alcuni colleghi. Ma tra le cose belle, devo dire che c’è la possibilità di conoscere persone nuove e di formare un gruppo di amici. Con questi amici per esempio ho creato la Avengers Italian Division con la quale porteremo nelle fiere (con stand e varie esibizioni), l’amore che abbiamo per i personaggi Marvel“.

Quali sacrifici hai fatto per i tuoi personaggi? O magari, quali pazzie?
“Forse la pazzia maggiore che ho fatto è stata tatuarmi due riferimenti a due dei miei personaggi. Ho un teschio con una spada e un uncino sulla spalla destra e la frase ‘Never forget, never forgive‘ (da Sweeney Todd), sull’interno del braccio sinistro”.

Sweeney Todd   © Gabriele Valenti
Sweeney Todd
© Gabriele Valenti

Qual è la fiera che ami di più e quale, invece, quella a cui vorresti assolutamente partecipare?
Difficile, ho apprezzato diverse fiere per diversi motivi. Essendo di Torino dovrei dire ovviamente Torino Comics, ma ho nel cuore la mia prima esibizione come Capitan Uncino al Poirino in Cosplay che spero prima o poi ‘risorga’. Vorrei ovviamente partecipare al Comic Con e chissà, prima o poi…

Se volete avere maggiori informazioni sui personaggi di Chris ecco le pagine Facebook dedicate 
Capitan Uncino
Sweeney Todd
Hawkeye
Phil Coulson

Leggi anche l’intervista a Mafalda, a StefaniaMario Michele e Marco

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