L’arte del Cosplay raccontata dai protagonisti – La parola alla Make up Artist Stefania Rais

Antonella Cabras – 

Continua il nostro viaggio nel mondo del Cosplay raccontato dai protagonisti! Se anche voi siete cosplayer non esitate a raccontarci la vostra esperienza

Il nostro viaggio attraverso gli occhi dei Cosplayer italiani procede, per raccontare una realtà ancora poco conosciuta ma che ha saputo unire moltissimi giovani, risvegliando la creatività, la voglia di mettersi in gioco e nel caso di oggi, la voglia di specializzarsi anche in un lavoro difficile come il Make Up Artist.

Il Grinch ©Daniela Serpi Fotografia
Il Grinch ©Daniela Serpi Fotografia

STEFANIA RAIS è, infatti, sia una cosplayer che una Make Up Artist. Fresca vincitrice come Miglior Cosplay al GioComix 2015 interpretando il Maestro Yoda della saga di “Star Wars” e della mitica “Mrs Doubtfire” e giudice, il 1 giugno, all’evento cosplay “Laguna Incantata” che ha sede a Sant’Antioco (Sardegna).

Quando e come hai sentito parlare del Cosplay? Com’è stato il tuo approccio a quest’arte?
“È iniziato tutto tre anni fa. Mia sorella, conoscendo le mie passioni, mi aveva fatto notare un evento al Poetto di Cagliari (GioComix). Da quando ho iniziato non ho perso un evento! Diciamo che sin da piccola mi sono sempre mascherata e truccata imitando i miei personaggi preferiti. Ho sempre avuto la passione del cinema, dei fumetti e del trucco e infatti sono una Make Up Artist dal 2012. Ho frequentato la scuola Stefania D’Alessandro e ora mi sto specializzando in effetti speciali. Quindi il mondo dei cosplay mi calza a pennello. Finalmente posso portare le mie opere sul palco e far divertire la gente. Da quando faccio Cosplay ho conosciuto splendide persone con i miei stessi interessi“.

Quanto è stato decisivo l’aiuto di altri cosplayer?
“Con i miei amici cosplayers spesso ci confrontiamo tra di noi sui vari materiali da usare, cosa evitare ecc. perché ognuno di noi ha un suo punto di forza. Ad esempio, ormai tutti mi conoscono per i trucchi eccessivi e le mie maschere, quindi molto spesso mi chiedono consigli sui vari materiali e viceversa io chiedo qualcosa a loro, perché per quanto riguarda i costumi e le armi ho ancora molto da imparare. Quindi aiutarsi tra di noi è molto importante“.

Hai interpretato molti personaggi, ma qual è il tuo cosplay preferito tra questi?
“E’ Il Grinch, l’ho portato al ‘Cosplay Before Christmas’ (un evento natalizio realizzato a Cagliari). E’ un personaggio che mi ha portato molta soddisfazione”.

Quanti sacrifici devi fare per i tuoi cosplay, anche in termini economici?
“La mia sfida è cercare di spendere il meno possibile nel crearli perché, secondo me, spendere troppo alla fine non è proprio appagante. Mi metto sempre un badget da non superare. Sono una persona che conserva molto ogni cosa che trova quindi limito spesso. Ho già in casa quello che mi serve per il successivo Cosplay. Vado molto per il risparmio e riciclo”.

Arachne ("Soul Eater")
Arachne (“Soul Eater”)

C’è un personaggio che vorresti assolutamente interpretare?
“Ne ho parecchi nel cassetto. Al GioComix finalmente ho portato il maestro Yoda di Star Wars, un personaggio che ho sempre tenuto da parte per il poco tempo a disposizione ma adesso finalmente sono riuscita a mostrare. In futuro, chissà, forse porterò un personaggio dal mio film preferito L’armata delle tenebre, ossia Ash versione evil. Sono un amante dei film horror fin da piccola: non giocavo con le bambole ma con i mostri!”

Cosa pensi degli eventuali pregiudizi o stereotipi che circondano il mondo cosplay? In Giappone l’essere cosplayer porta anche ad un impiego, qui in Italia invece come vanno le cose?
Purtroppo qui al momento non e’ molto conosciuto. Certo più di prima, perché a distanza di anni ho visto un notevole interesse, però viene ancora visto più come un hobby”.

E da un punto di vista femminile, noti dei pregiudizi nei confronti delle ragazze che diventano cosplayer?
“Purtroppo molte volte è a causa delle ragazze stesse che confondono il mondo del Cosplay come un evento carnevalesco per mettersi in mostra. Pensa che nel mio caso piu volte interpreto personaggi maschili o personaggi mostruosi e quasi tutti ogni volta sorpresi mi chiedono: ‘Sei una ragazza?!’ Non e’ il mio caso quindi, però si, c’é ancora una sorta di pregiudizio purtroppo e mi dispiace“.

La Sardegna ti sembra essere una realtà interessata al Cosplay o ci sono ancora delle diffidenze?
“Io ho vissuto a Milano e ho visto le diverse organizzazioni degli eventi. In Sardegna siamo ancora freschi, c’é tanto da migliorare. Ho notato che ogni anno è sempre meglio, c’è sempre più gente che viene anche da fuori, quindi sono stati fatti grandi passi”.

A proposito di eventi, c’è un evento o fiera al quale dovrai partecipare a breve e a quale in particolare sogni invece di andare?
“Il prossimo evento che aspetto da sempre sarà il Lucca Comics. Però anche il Sassari Cosplay mi ha stupito molto, veramente organizzato molto bene”.

Hai altre passioni oltre a quella del cosplay?
“Si, la pittura. Faccio quadri a olio. Dalla nonna pittrice ho ereditato la passione per il mondo dell’arte”.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi dell’essere un cosplayer?
“Il bello è l’emozione del portare il tuo personaggio preferito ed interpretarlo per un’intera giornata,  fare foto con le persone che ti riconoscono facendoti sentire un vero vip. Sentire i complimenti è appagante. Il brutto forse è il tempo: tra il lavoro e gli impegni ho sempre meno tempo da dedicare e mi ritrovo ogni volta a fare tutto all’ultimo. Ho l’ansia di non finire in tempo, questo è il mio incubo! Di brutto c’é anche il fatto di essere vista più come una persona che si maschera agli occhi di chi non capisce questo mondo, perché il più delle volte si confonde il Cosplay con il Carnevale. Mi e’ capitato, infatti, che alcune persone vedendo i miei costumi e non conoscendo questo mondo, mi chiedessero se fossi sempre mascherata per Carnevale. Adesso ho coinvolto molti miei colleghi. E’ un mondo che apprezzi solo dopo averlo visto e vissuto”.

Dove possiamo ammirare i tuoi personaggi e i tuoi lavori?
“Ho una pagina facebook dove è possibile contattarmi per commissioni per i Make Up e vedere il mio lavoro e a breve aprirò un sito internet, non appena finirò il corso di effetti speciali a Firenze”.

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Sei un cosplayer? Non esitare, raccontaci cos’è per te il Cosplay, parlaci della tua esperienza, inviaci le tue foto delle tue migliori interpretazioni qui sotto, su FacebookTwitter o G+ 

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