L’Attacco dei Giganti: l’Anime che ha sconvolto il Giappone al cinema

Paola Boni –

Il 12 e il 13 maggio al cinema arriva il nuovo inarrestabile fenomeno che ha conquistato il Giappone. La prima parte dell’anime che racconta la straziante lotta per la sopravvivenza umana dalla fame dei giganti

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Nexo Digital in collaborazione con Dynit, ritorna con la rassegna che porta in sala gli Anime più amati e attesi dal pubblico (ma che difficilmente avrebbero potuto trovare spazio al cinema sino a pochi anni fa), presentando quest’anno tre titoli spettacolari: “L’Attacco dei Giganti – il Film” parte I, “Mobile Suit Gundam – The Origin” parte I e “Ghost in the Shell – Arise” parte II. Ad aprire il ciclo di eventi, per le sole date del 12 e del 13 Maggio, sarà proprio l’anime che ha sconvolto il Giappone: “L’Attacco dei Giganti – L’arco e la Freccia Cremisi“, tratto dal manga di Hajime Isayama.

Un evento speciale con un regalo speciale: ai primi 100 spettatori verrà infatti offerto uno Shikishi, ovvero un libretto con delle tavole dei protagonisti e gli autografi del character designer Kyoji Asano, del regista Tetsuro Araki e del mangaka Hajime Isayama.

L’Attacco dei Giganti” trascina in una realtà dove il genere umano vive all’interno di tre cerchie di possenti mura alte cinquanta metri che per oltre cento anni l’hanno difeso dalla minaccia di terribili giganti affamati di carne umana.
Dopo una lunga pace apparente, un gigante alto circa 60 metri, con un calcio, crea una breccia nella cinta esterna del Wall Maria, la prima cinta muraria, presso la città di Shiganshina. I giganti sciamano così al suo interno divorando quanti più umani possibile.
Tra i sopravvissuti alla tragedia vi sono i tre protagonisti della storia: Eren Jaeger, Mikasa Ackermann e Armin Arelet. A cinque anni di distanza dall’accaduto, i tre amici sono cresciuti e sono entrati a far parte dell’esercito, quando i giganti si presentano di nuovo. Per Eren, Mikasa, Armin e le altre reclute inizia così un crudele battesimo del fuoco”.

Un film intenso, adatto a un pubblico maturo e poco impressionabile. Sebbene sia molto meno violento ed esplicito del manga da cui è tratto, non può non lasciare in qualche modo profondamente turbato lo spettatore, che si ritrova catapultato in una realtà cruenta e spietata dove gli uomini non solo vivono all’ombra della minaccia dei giganti animati dalla mera fame, ma si ritrovano costretti in uno spazio limitato che li porta inevitabilmente a mostrare il peggio (molto spesso) e il meglio (un po’ meno spesso), di sé nei confronti dei propri simili.
Non si tratta però solo di un anime sulla sopravvivenza della razza umana, bensì una metafora sulla crescita e il passaggio all’età adulta. I protagonisti infatti sono tutti ragazzi piuttosto giovani, adolescenti che si trovano ad affrontare, ognuno in maniera diversa, la realtà in cui vivono e il vedere sgretolarsi i desideri infantili (che vanno dal desiderio di uccidere tutti i giganti di Eren a quello di vivere una vita sicura nelle aree più interne delle mura di molti dei suoi compagni), davanti alle disillusioni della maturità.
Le loro speranze e le loro sicurezze vengono infatti infrante proprio nel battesimo del fuoco, quando si ritrovano nel mezzo degli scontri ad assistere impotenti mentre i loro compagni vengono divorati vivi. Eppure, come per fortuna accade anche nella realtà, Eren, Mikasa, Armin e i pochi sopravvissuti trovano la forza di risollevarsi dopo la disperazione più nera e ad andare avanti nella lotta nella maniera più inaspettata.
Un anime quindi con un significato profondo, che segue in maniera quasi precisa la storia del manga (salvo qualche taglio necessario) e che passa magistralmente dal punto di vista di un personaggio all’altro, mostrandone psicologia e carattere.

Per i puristi del genere, il prodotto difetta però in alcuni punti, forse un po’ troppo lenti, rischiando di allentare un po’ troppo la tensione che si va a creare nello sviluppo della storia; inoltre i giganti e le scene degli scontri principali, pur essendo comunque di forte impatto, mancano di quel tratto estremamente grottesco e deformato del manga, che li ha resi non solo terrificanti, ma anche terribilmente angoscianti agli occhi del lettore.

Un film sicuramente consigliato a tutti gli amanti delle storie mature e sfaccettate, con una buona dose di crudeltà, ma comunque profonde e intelligenti. Un film che dimostra quanto gli anime siano molto più di “semplici cartoni animati” e che mostra la dignità di una forma d’arte che sta prendendo sempre più piede nel nostro paese e che la Nexo digital si è impegnata a diffondere attraverso questi eccezionali eventi al cinema.

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