L’Esatto Contrario: la Roma noir di Giulio Perrone

Paola Boni –

Roma si tinge di Noir e Thriller nel romanzo d’esordio di Giulio Perrone edito da Rizzoli editore

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Si chiama “L’esatto contrario” il romanzo d’esordio di Giulio Perrone, pubblicato da Rizzoli e già disponibile in tutte le librerie e gli store on line. Un esordio davvero molto particolare che tinge di Noir la Città Eterna catturando il lettore in una storia complessa e sicuramente spiazzante.

Trama:

Quel bacio rubato ai tempi dell’università, Riccardo non se l’è mai dimenticato. Se si concentra, riesce a sentire ancora il profumo di Giulia, così dolce… Ma il suo sogno d’amore aveva avuto un brusco risveglio, perché lei era morta, uccisa nei bagni della Sapienza: un omicidio che aveva scioccato tutti e di cui era stato subito riconosciuto colpevole l’insospettabile professor Morelli. Caso archiviato. Dieci anni, un cambio di facoltà e un fidanzamento mandato all’aria dopo, l’unica certezza per Riccardo è rimasta la fede nella Roma. Non è diventato un grande giornalista, scrive recensioni di libri su “TuttoGiallo” – un infimo settimanale di nera – e di una relazione seria nemmeno l’ombra, se si esclude quella con i coinquilini Sandro, fanatico di Proust, e Rachele, mistress per passione. Fino a quando la sua vita tranquilla, senza scossoni, viene sconvolta dall’urto con il passato, che torna prepotente a pronunciare quel nome: Giulia Rusconi. La notizia è che Morelli, l’assassino uscito da poco dal carcere, è stato ritrovato morto. Tanto basta per riaccendere in Riccardo quella fiamma che non si era mai spenta. E, complice il diario di Giulia ritrovato dopo anni, per trasformare uno svogliato cronista senza ambizioni in un investigatore privato goffo ma deciso a scoprire la verità. Perché, forse, chi ha davvero le mani sporche del sangue di Giulia non ha ancora pagato il prezzo della sua colpa…

Il romanzo di Perrone è un’opera ben scritta che trascina nella vicenda attraverso diversi cambi di prospettiva e salti temporali attentamente studiati per lasciar intuire lo svolgimento dei fatti senza però lasciare vuoti o punti oscuri nella trama.

Dal punto di vista dell’ambientazione, la Roma descritta dall’autore non è la Roma storica o culturale dei turisti, ma la Roma di chi la vive ogni giorno, un po’ “grezza” come chi la abita, ma anche incredibilmente viva. Oltre a essere ben descritta, l’utilizzo di alcune frasi in dialetto aiuta ancora di più a immergersi nell’ambientazione e nella realtà romana rendendo il tutto più coerente e realistico.

Ciò che spiazza di più di questo romanzo però è sicuramente il protagonista Riccardo che a tratti potrebbe non suscitare la simpatia del lettore. E’ infatti un ignavo, restio ad agire se non per forza maggiore, che anche quando si decide a muoversi e a fare ciò che deve, si ritrova vittima delle circostanze, finendo per la maggior parte delle volte col scegliere la strada più facile. Un comportamento che potrebbe non piacere letto su carta, ma che potrebbe avvicinarsi molto a quello che ognuno di noi adotterebbe in simili circostanze. In ogni caso Riccardo è sicuramente, un personaggio ben costruito, così come lo sono i personaggi che gli ruotano attorno, anche quelli che sembrano un po’ più stereotipati.

Il finale decisamente spiazzante può lasciare basito il lettore che si ritrova indeciso se apprezzarlo o meno. Ragionandoci però si nota come e quanto questo finale sia amaramente coerente con la realtà italiana, una realtà dove non sempre è la verità a prevalere e in cui purtroppo non sempre sono i buoni a far strada.

“L’esatto contrario”è quindi un romanzo consigliato, un libro che vale la pena leggere e che non ha nulla da invidiare ai romanzi stranieri del genere, pur restando coerente con la realtà in cui è ambientato.

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