“L’estate addosso”: nuovo romanzo di formazione targato Muccino

Antonella Cabras –

Al cinema la nuova pellicola distribuita dalla 01Distribution che racconta di l’estate speciale di due adolescenti italiani alle prese con un viaggio negli USA

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Gabriele Muccino affronta la tematica dell’uscita dall’adolescenza, con tutto ciò che comporta: indecisione, dubbi su come proseguire e futuro incerto. Il nuovo film del regista è stato girato in italiano e inglese e nel mercato anglofono è distribuito col titolo “Summertime”: rimane il riferimento all’estate, una stagione che basta ai quattro protagonisti per capire qualcosa della loro vita.
La pellicola è stata presentata al Festival del Cinema di Venezia appena concluso, nella sezione Cinema nel giardino.

Marco ha 18 anni, sta per diplomarsi al liceo e non ha idea di cosa fare il prossimo anno, quando a Settembre ognuno dovrà scegliere che strada intraprendere nella vita, se proseguire gli studi o affrontare il mondo del lavoro. Maria è una ragazza della stessa scuola, anche lei appena diplomata, che Marco detesta e considera pedante e conservatrice. Un amico comune e un imprevisto li porteranno a partire insieme per San Francisco, dove ad attenderli ci sono Matt e Paul. I due ragazzi americani sono una coppia e si portano dietro le difficoltà di essere cresciuti a New Orleans, nella Louisiana profonda e omofoba. Nonostante le premesse della partenza e la diffidenza iniziale, i quattro diventeranno amici e intraprenderanno un viaggio on the road, che li porterà a fare i conti con loro stessi e a definire chi sono e vorranno essere. Ci sono estati che si portano addosso per sempre. Questa è la storia di una di quelle.

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I quattro protagonisti, interpretati da giovani attori, non potrebbero essere gli uni più diversi dagli altri.
Brando Pacitto (già noto al grande pubblico per la serie Braccialetti Rossi), è Marco, che a causa di un brutto incidente col motorino, perde il treno sul quale i suoi amici sono in partenza perdendo anche la possibilità di partecipare al viaggio che aveva organizzato.

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Matilda Lutz è Maria, detta la “suora” perché bigotta e si ritroverà ospite, insieme a Marco, di due ragazzi americani, interpretati da Taylor Frey e Joseph Haro. Matt e Paul sono gay e inizialmente Maria non li vedrà di buon occhio, accecata dai suoi pregiudizi.

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Matt e Paul non hanno avuto un passato facile, poiché cresciuti in un ambiente altamente omofobico e a 30 anni, si ritrovano a tirare le somme del loro rapporto dedicandosi entusiasti ai due adolescenti italiani per far scoprire loro qualcosa in più del mondo. Tutti i personaggi, come da tradizione, cercheranno di cambiare se stessi apprendendo dai propri errori e dai loro compagni di viaggio. 

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La colonna sonora è firmata da Jovanotti, amico di vecchia data del regista, che in questo caso, oltre ad aver composto le canzoni del film, si è anche occupato di tutto il commento musicale che punteggia il viaggio dei protagonisti.

Il film ha buone chances di piacere a un pubblico giovane, che potrà sicuramente apprezzare l’inserimento di tematiche attuali e importanti, ma forse piacerà meno agli spettatori adulti poiché il regista, su tali tematiche cade troppo spesso nella retorica. L’ultima parola spetta, come sempre, allo spettatore!

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