Magic in the moonlight, la magia dell’amore protagonista della nuova commedia di Woody Allen

Antonella Cabras – foto Jack English – Gravier Productions, INC. / Warner Bros

Amore e magia per l’attesissima pellicola con protagonisti Emma Stone e Colin Firth, in uscita il 4 dicembre al cinema e  distribuita in Italia dalla Warner Bros  

_DSF0045.RAFGrande attesa per Magic in the moonlight, il nuovo film del regista Woody Allen distribuito dalla Warner Bros, in uscita domani e già presentato  in anteprima nazionale durante la 32° edizione del Torino Film Festival. Ancora una cornice europea per la nuova pellicola del grande regista americano e di nuovo la Francia, Paese già protagonista di “Midnight in Paris”. Subito dopo aver ideato il fantastico “Blue Jasmine” nel 2013, film per il quale la protagonista Cate Blanchett ha vinto un Oscar, Allen si è messo al lavoro su un’originale storia, dichiarando: «Ho avuto un pezzo di carta nel cassetto per anni: sapevo che si trattava di una buona trama, ma ho continuato a vederla come una cosa troppo moderna, che non sembrava fatta apposta per me. Poi quando ho realizzato che poteva essere ambientata nel sud della Francia negli anni ’20 mi sono sentito improvvisamente bene». Un periodo a lui caro, che ha fatto da sfondo a lavori precedenti come “La Rosa Purpurea del Cairo”, “Radio Days” e “Pallottole su Broadway”.

DSCF8297.RAFLa pellicola si apre sulle note di “You do something to me” di Cole Porter e mostra l’esibizione del famoso illusionista cinese Wei Ling Soon, a Berlino, nel 1928. Sotto le spoglie dell’artista si cela Stanley Crawford, un impeccabile e presuntuoso gentleman inglese che accetta la proposta di un vecchio amico: smascherare una presunta medium Sophie Baker, che circuisce una famiglia americana, i Catledge, in vacanza nel sud della Francia. Stanley ospite sotto falsa identità dai Catledge, cercherà di rivelare i trucchi della giovane, ma l’imprevisto è in agguato. Nella splendida cornice francese, tra sedute spiritiche e passeggiate nella campagna, il suo cinismo dovrà scontrarsi con la genuinità delle azioni di Sophie e sarà proprio in quel momento che avverrà la magia. 


Come sempre Allen chiama a raccolta un cast di validissimi attori e in questa pellicola crea una coppia insolita formata da Colin Firth ed Emma Stone, che convince proprio per la diversità degli interpreti attorno a cui ruotano le vicende.

_TFJ0217.NEFFirth è un attore versatile e molto apprezzato (vinto un Oscar come miglior attore protagonista nel 2011 per il meraviglioso “Il discorso del re”), che in questa nuova commedia vediamo interpretare un personaggio molto compassato e snob: il suo Stanley è un uomo insoddisfatto, cinico e razionale i cui sentimenti sono controllati e mai estremi; un perfetto alter ego del “nevrotico” regista.
«Sono un grande fan di Woody, è stato importante per me avere il ruolo principale nel suo film» afferma l’attore capace di passare in un baleno dall’essere rigido al mostrarsi impacciato o sopra le righe.

DSCF9344.RAFBravissima anche la Stone (il cui talento è stato notato a livello mondiale grazie a “The Help”, intenso film del 2011), che interpreta una Sophie apparentemente ingenua ma ambigua capace di insinuare nello spettatore lo stesso dubbio che attanaglia il protagonista: “è tutto vero o si tratta di un bluff?” L’attrice passa dall’essere estremamente buffa a commuovere col suo sorriso spontaneo e il candore del suo sguardo, “armi” con le quali cercherà di far capitolare lo scontroso Stanley, tra sedute spiritiche e passeggiate nella campagna francese.

DSCF9216.RAFI due protagonisti sono circondati da altri validi attori, come Marcia Gay Harden, (candidata al premio Oscar come miglior attrice protagonista per il celebre “Mystic River” di Clint Eastwood e vincitrice, nel 2001, dell’ambita statuetta per “Pollock”), che interpreta in modo convincente la signora Baker,  la madre di Sophie che la protegge e spalleggia. Ottimo anche Hamish Linklater nel ruolo di  Brice Catledge, innamorato della giovane e creatore di strampalate serenate. Inoltre vediamo la partecipazione del celebre attore, doppiatore, scrittore e regista britannico Simon McBurney ad interpretare Howard l’amico di Stanley, con un piccolo ma importante ruolo.

Di grande impatto e molto varia la colonna sonora: si passa dalla musica classica (Stravinskij, Ravel, Beethoven), al jazz, passando per il charleston, includendo la già citata canzone iniziale di Cole Porter, perfetta cornice per questo mondo Belle Époque in declino.

10564811_10205640874086937_1070050270_nLa pellicola affronta vari generi con destrezza e risulta adatta a un pubblico molto vario: è una commedia romantica, è un giallo, ma è anche una poesia filosofica sulla vita, sull’aldilà, sulle positività, sulle negatività e sulle incertezze di tutti i giorni. La magia alla quale rimanda il titolo può essere intesa come il presunto “dono magico” di Sophie, ma anche come il miracolo di un sentimento che può nascere da insormontabili differenze. Di sicuro i fan di Woody Allen ritroveranno il suo solito sarcasmo, usato nella pellicola per interrogare gli spettatori sull’ormai ben nota domanda “C’è qualcos’altro oltre il mondo visibile?”.

DSCF9845.RAFDa fervente ateo, Allen si serve dell’umorismo per i suoi personaggi surreali e sopra le righe, non dando mai una risposta alla domanda. I protagonisti si scontrano coi loro dubbi e i loro limiti e agiscono tra verità e illusione. «Mi sento come Blanche Dubois» ha confessato di recente Allen in un’intervista al New York Times, citando la stralunata protagonista di “Un Tram Chiamato Desiderio”, «sogno sempre che nella vita ci sia una certa dose di magia. Sfortunatamente non ce n’è mai abbastanza, e i piccoli frammenti di incantesimo sono affossati nella durezza della realtà».

L’illusione, forse, è la chiave di lettura del film: vince, insomma, chi sa stare a questo mondo senza porsi grandi domande e accetta le cose così come sono. 

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