Murder In The First: omicidi e problematiche sociali in un crime di nuova generazione

Chiara Demorra –

Nel vasto orizzonte dei telefilm estivi, una nuova serie Detective-Drama è approdata sui piccoli schermi americani: il titolo è “Murder In The First”. Protagoniste le squadre omicidi di San Francisco, con una trama di base molto realistica e lineare.

murderinthefirst

Un dipartimento di polizia, quello di San Francisco in California; due detective, con tormentate vicende personali, impegnati nella risoluzione di due omicidi apparentemente non collegati; un ricco e giovane genio della tecnologia, all’apice del successo nella Silicon Valley, il cui nome appare nei contatti di entrambe le vittime.

Questa è la ricetta del nuovo telefilm creato e prodotto da Steven Bochco (già creatore di serie come N.Y.P.D.) ed Eric Lodal, in onda con l’episodio pilota il 9 giugno 2014 sulla rete televisiva americana TNT Drama.
Il titolo “Murder In The First” significa “Omicidio di primo grado”, ovvero il reato di assassinio più grave in assoluto per la legge. Viene omessa la parola finale, grade (grado) per poter rendere il titolo adatto alla diffusione sulle reti, ma il significato non cambia: la trama si svolge in dieci episodi e gira intorno a un caso di omicidio, premeditato e intenzionale. Lo spettatore è portato ad apprezzare la suspence, ma anche la continuità della vicenda, rare in questo genere di show, che di solito risolvono un caso a puntata.

Detective Terry

Ottenuto il via a settembre 2013, la serie ha attirato l’attenzione degli appassionati di telefilm e non solo, nel cast spiccano infatti nomi molto conosciuti anche sul grande schermo.

È il caso di Tom Felton, apparso al grande pubblico nella celebre saga cinematografica di Harry Potter, nel ruolo di Draco Malfoy, il presuntuoso maghetto antagonista. Dopo vari successi cinematografici, anche lui approda in televisione e il suo ruolo, visti i precedenti da “bad guy”, gli calza a pennello: Erich Blunt è un genio miliardario della Silicon Valley, (sbruffone e snervante perfino per chi lo ama), affascinante e astuto è convinto di poter risolvere i suoi problemi con il denaro. La trama ruota principalmente intorno alle sue azioni. Tra i grandi nomi troviamo anche l’attore James Cromwell (Il miglio verde; Babe; Io Robot), nei panni di un avvocato molto preparato, alla difesa.

bluntprocesso
L’avvocato Warren Daniels e l’imputato Erich Blunt (James Cromwell e Tom Felton)

A risolvere il caso, l’ispettore Terry English, interpretato da Taye Diggs (Private Practice). Il personaggio ha da poco perso la moglie a causa di una malattia terminale, nonostante questo riuscirà brillantemente a occuparsi del caso assegnatogli. Lo accompagna la collega Hildy Mulligan intepretata da Kathleen Robertson (Beverly Hills 90210, la serie cult degli anni ’90), una madre single, divisa tra il lavoro e una figlia da crescere.

murderinthefirst

Sebbene secondari, sono importanti per lo sviluppo della trama anche il pilota Bill Wilkerson, amico di vecchia data e responsabile dell’aereo privato del miliardario, interpretato da Steven Weber (Wings) e l’avvocato in carica di Erich, David Hertzberg, interpretato dal volto piuttosto riconoscibile di Richard Schiff (Man of Steel; Il Mondo Perduto), che fa di tutto per evitare la condanna al suo assistito.
Il capo del dipartimento, inquadrato e poco propenso alle perdite di tempo è il luogotenente Jim Koto, interpretato da Ian Anthony Dale (Hawaii Five-O). Il suo personaggio, seppure importante nel dipartimento, appare il più distaccato dalla vicenda principale. Altri interpreti regolari sono Raphael Sbarge (Once Upon a Time) e Lombardo Boyar.

Per la diffusione dello show, i produttori si sono affidati al fenomeno ormai dilagante dei social network, dando la possibilità agli spettatori di seguirli su diverse piattaforme come Tumblr, invitando ad approfondire il caso proprio come farebbero dei veri agenti. La pagina si chiama “Chi ha ucciso Cindy?” mentre su Facebook pagina ufficiale della serie è utilizzata anche per questo scopo.

Sono contrastanti le opinioni raccolte sul web, tra gli amanti del genere e non: c’è chi afferma che il telefilm abbia qualcosa di poco stimolante, ma anche chi afferma al contrario che il telefilm possa essere un buon erede dei crime, con una trama consecutiva, piena di colpi di scena, proprio come un film in soluzione unica.
Al grido di “Nulla è quello che sembra” e “L’omicidio è solo l’inizio“, lo spettatore viene certamente stimolato a continuare la visione, puntata dopo puntata, per scoprire il colpevole dell’omicidio, ma anche la verità dietro alle numerose vicende dei co-protagonisti e degli antagonisti.

L’emittente americana non ha ancora dato indicazioni sull’eventuale messa in onda italiana di questo telefilm, ma la visione in un prossimo futuro è altamente consigliata anche solo in lingua originale, proprio per la contestualizzazione dei fatti, che si distacca dai soliti show polizieschi.

Comments

comments