Natalie Portman e il suo debutto da regista in “Sognare è vivere”

Antonella Cabras –

Dall’8 giugno Altre Storie distribuisce il film incentrato sulla figura di Amos Oz: scopriamo insieme come la Portman è arrivata alla creazione di questa pellicolaSEV_35x50Otto anni: è questo il tempo impiegato da Natalie Portman per scrivere la sceneggiatura di Sognare è vivere, pellicola basata sul bestseller Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz.

Il film è basato sui ricordi dello scrittore Oz, cresciuto a Gerusalemme prima della nascita dello Stato di Israele con i suoi genitori: il padre Arieh, studioso e intellettuale e la madre Fania, sognatrice e poetica. La sua è una delle tante famiglie ebree scappate dalla Palestina negli anni tra il 1930 e il 1940 per sfuggire alle persecuzioni. Infelice della vita matrimoniale e intellettualmente e soffocata, per rallegrare le sue giornate e divertire il figlio Amos, Fania inventa storie di avventure e di viaggi nel deserto. Amos è completamente affascinato da questi racconti e ciò influenzerà la sua scrittura e la sua stessa vita. Purtroppo l’indipendenza non porta la libertà agognata e Fania cade vittima della depressione, mentre Amos non sa cosa fare per aiutarla: mentre assiste alla nascita di una nuova nazione, deve cominciare ad affrontare un suo personale inizio.

SognareèVivereByRan Mendelson_AAB0715Natalie Portman ha letto per la prima volta il libro circa sette anni fa. “Quando l’ho letto ho voluto subito farne un film” ha dichiarato “il romanzo è così commovente e meravigliosamente scritto. Inoltre molti dei racconti mi appartengono. Ho sentito tante storie sui miei nonni e sui loro rapporti con i libri, sulla loro passione per la cultura e per le lingue, per l’Europa e per Israele. Il libro mi era familiare ed ero molto interessata ad approfondirne i temi”.
SognareèVivereByRan Mendelson_ATO0674_RIl progetto è talmente caro alla Portman che l’attrice stessa si ritaglia per sé il ruolo importante di Fania e ha deciso di girare il film interamente in lingua ebraica.

SognareèVivereBy RanMendelson_AAB9741Il punto di forza del film – che poi sarebbe anche e soprattutto quello del libro dal quale è tratto – è il fatto che i personaggi vengano esplorati in modo preciso, in tutte le loro sfumature. Lo sguardo è quello di Amos Oz che parla della sua famiglia e della società che cambia intorno a lui. Non c’è però nessun giudizio e la Portman ci riporta i fatti così come sono narrati sulla carta stampata, dando ampio respiro alle figure rappresentare sullo schermo.

SognareèVivereBy Ran Mendelson_AAB9321Il fatto che Natalie Portman abbia lavorato per così tanto tempo e con passione alla pellicola fa sì che Sognare è vivere sia veramente un bel prodotto. Forse i registi di lunga data storceranno il naso di fronte a qualche ingenuità registica ma non si può certo negare che il film possieda quella giusta dose di sincerità che colpisce il cuore dello spettatore.

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