Natura Mutabilis, la personale di Antonella Aprile a Torino

Redazione – 

Dal 7 aprile al 7 maggio alla Burning Giraffe Art Gallery una mostra che inganna l’occhio raffigurando la mutazione delle piante con segmenti organici umani e animali

Antonella Aprile, Senza titolo, 2016, tecnica mista su carta e acetato, cm 40x30
Antonella Aprile, Senza titolo, 2016, tecnica mista su carta e acetato, cm 40×30

A partire da giovedì 7 aprile 2016, lo spazio espositivo Burning Giraffe Art Gallery, sito in Via Bava 8/a, a Torino, presenta la mostra Natura Mutabilis, personale dell’artista Antonella Aprile.
La mostra è composta da quattro blocchi di opere, che sono altrettante tappe di un percorso di ricerca volto a rendere visibili una serie di realtà organiche esistenti solo in potenza, ma di cui non vi è traccia nelle catalogazioni scientifiche. Traendo ispirazione dagli erbari e dagli studi anatomici stilati dal rinascimento all’illuminismo, l’artista traccia delle modifiche, esplorando le possibilità di mutazione delle piante e di segmenti organici umani e animali, senza mai discostarsi dalla finalità realistica dell’immagine.

Antonella Aprile, Senza titolo, 2016, tecnica mista su carta, cm 40x30
Antonella Aprile, Senza titolo, 2016, tecnica mista su carta, cm 40×30

Due trittici di opere indagano l’infinita mutabilità della natura, mostrando singole forme vegetali tanto realistiche nella resa visiva da far pensare che esse debbano per forza esistere da qualche parte, o che siano esistite in passato e si siano ormai estinte, o, ancora, che esisteranno in futuro, in seguito a una drastica mutazione genetica.

Antonella Aprile, Anatomy(2), 2014, tecnica mista e collage su carta, cm 40x30
Antonella Aprile, Anatomy(2), 2014, tecnica mista e collage su carta, cm 40×30

La natura vegetale è nuovamente protagonista, in tutto il suo fascino lussureggiante, nell’opera di grandi dimensioni Flood, che mostra un groviglio di vegetazione nata in seguito a un’inondazione: è la potenza ideale che diventa atto. About Another Anatomy, infine, mostra, in una serrata sequenza, delle parti anatomiche, in particolare organi interni, dominate dalle mutazioni genetiche, inorganiche e meccaniche, in cui l’atmosfera metafisica, data dalle intrusioni geometriche e astrazioni, si fa ancora più intensa, con l’intervento del collage a completare i disegni.

Antonella Aprile, Anatomy, 2014, tecnica mista e collage su carta, cm 40x30
Antonella Aprile, Anatomy, 2014, tecnica mista e collage su carta, cm 40×30

Le opere di Antonella Aprile non sono voli pindarici, in cui l’immaginazione corre senza freni, ma veri e propri studi sulle infinite potenzialità di sviluppo e mutazione della natura e dell’uomo. L’inserimento di linee e forme geometriche, apparentemente intruse nei quadri vegetali e anatomici, serve a sottolineare l’aspetto filosofico e puramente metafisico della ricerca, quasi che le nature ritratte fossero parte di quell’Iperuranio platonico in cui si hanno sede le idee matrici di tutte le realtà terrestri, svelando alcune di quelle che ancora un demiurgo non ha plasmato traducendole in esseri viventi.

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