No agli sprechi, sì agli Swap!

Francesca Palumbo –

Nell’ultimo anno, in Italia ha preso piede una nuova moda anti-sprechi, quella degli swap, scambi di abiti tra privati, per avere un nuovo guardaroba senza sprechi e senza spesa 

Uno Swap Party.  Gentile concessione dell'Associane il Borghetto
Un momento di uno Swap Party.
Gentile concessione dell’Associazione il Borghetto 

Le mode, si sa, cambiano continuamente, ma ci sono degli stili di vita che funzionano sempre nella nostra società, uno di questi è il risparmio.

In tempi di ristrettezze economiche, un elemento a cui ben pochi hanno saputo rinunciare è stato lo stile, la possibilità di farsi un regalo e di avere un guardaroba aggiornato. Proprio per far fronte all’esigenza di risparmiare unitamente con quella di riuscire a rimanere glamour, ecco che è nato il sito Swapclub Italia, una piattaforma multimediale dove utenti di ogni genere e età possono iscriversi gratuitamente e presentare i propri capi d’abbigliamento in disuso, per poi incontrarsi con altri utenti e scambiarli.

Il luogo reale in cui s’incontrano la domanda e l’offerta di abiti usati, cambia di volta in volta e a organizzarlo sono proprio gli utenti che danno vita ai cosiddetti Swap Party.

Queste feste sono insomma un’occasione, soprattutto per il pubblico femminile, di rinnovare una parte di guardaroba senza sprechi, cedendo dei propri abiti e accessori che non piacciono o non vanno più, in cambio di abiti che rappresentano lo stesso per un’altra persona ma, sono esattamente quello che si stava cercando.

Il senso di quest’operazione risiede nel totale abbattimento dei costi, nella possibilità di non buttare nulla e, perché no, in quella di fare nuove conoscenze.

Gli articoli dello Swap Party, le stelline indicano il prezzo valutato dall'associazione. Gentile concessione dell'Associane il Borghetto
Gli articoli dello Swap Party, le stelline indicano il prezzo valutato dall’associazione.
Gentile concessione dell‘Associazione il Borghetto

Gli Swap Party sono semplici da rintracciare. Ogni qualvolta qualcuno lo organizza crea un evento su Facebook e invita i propri amici. Con la tecnica del passaparola e con l’ausilio del sito, gli swappers possono pubblicare fotografie e annunci dei loro vestiti e accessori, nonché guardare quelli degli altri. Una delle associazioni italiane che organizza gli Swap è il Borghetto che è molto attenta alle nuove tendenze e ha deciso di dare spazio a queste iniziative.

Ci sono davvero poche regole nell’organizzazione di uno Swap Party: portare vestiti puliti e in buono stato, avere sempre merce di scambio, scegliere una location abbastanza spaziosa da poter provare i vestiti che si vuole prendere in cambio dei propri.

Gli Swap Party, come molte altre iniziative nate in tempi di crisi, potrebbero finire in una bolla di sapone, ma potrebbero anche diventare la ricetta giusta e quasi definiva al “dramma” femminile dell’armadio pieno e della mancanza di abiti da indossare. In una società che sempre di più comprende il valore del risparmio e cerca di evitare gli sprechi, gli Swap Party hanno trovato il loro habitat ideale. Questa, e molte altre iniziative sostenibili, si spera rimangano in auge anche di fronte ad un ulteriore aumento di benessere.

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