Pellicole da Oscar in dvd: 12 Anni Schiavo

Antonella Cabras – 

Esce oggi in dvd e Blue-ray la cruda pellicola del maestro Steve McQueen, vincitrice di 3 Premi Oscar

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Tratto dall’omonima autobiografia di Solomon Northup,12 Anni Schiavo” è uno dei film più discussi dell’anno e anche uno dei più premiati. Ha conquistato infatti 3 Premi Oscar, come miglior film, migliore sceneggiatura non originale e miglior attrice non protagonista per la bravissima Lupita Nyong’o, oltre al Golden Globe come miglior film drammatico e a molti altri riconoscimenti.
Oggi la pellicola esce finalmente in dvd e Blu-ray, targata 01 Distribution, con vari contenuti extra tra cui la colonna sonora e il trailer cinematografico.

La storia è ambientata nel 1841 nello stato di New York: Solomon Northup è un nero nato libero che lavora come violinista. In questo periodo gli Stati Uniti non hanno ancora conosciuto lo strazio della guerra di secessione, ma la situazione del popolo afroamericano nel “Nuovo Mondo” non è certamente rosea; non è raro infatti che avvengano numerosi rapimenti da parte di sfruttatori decisi a guadagnare sulla pelle altrui. Solomon viene così strappato alla sua vita, allontanato da moglie e figli e venduto come schiavo. Costretto a lavorare per un ricco e crudele proprietario della Louisiana, rimarrà in schiavitù per dodici anni, da questi accadimenti il titolo della pellicola.

Il protagonista è interpretato da Chiwetel Eiofor, che ricostruisce magistralmente il personaggio di Solomon con grande espressività e senza eccessi.
Il cast è composto anche da Michael Fassbener, nei panni del perfido schiavista Edwin Epps e Brad Pitt (anche produttore della pellicola), un’abolizionista canadese molto convincente, ma è Lupita Nyong’o, interpretando un’ingenua schiava vittima degli abusi del perfido Epps, la vera rivelazione del film.

Il regista inglese Steve McQueen, come dicevamo, mette mano all’autobografia di Solomon, scritta nel 1853 e mostra allo spettatore un ritratto veritiero, crudo e disarmante della condizione del popolo afroamiericano nell’Ottocento.

Si sa che McQueen non è il primo ad aver provato a raccontare la tragedia della schiavitù, gravissima macchia che grava sull’onore americano, ma è riuscito sicuramente a creare una pellicola di spessore narrativo e drammatico notevole. Ricordiamo Steven Spielberg, portare nel 1997 “Amistad” sul grande schermo e nel 2012 il tema della schiavitù, posizionandolo nelle pieghe di minuziosi e lunghi discorsi per l’approvazione del 13º Emendamento, nel film “Lincoln”. Lo stesso anno ecco arrivare sugli schermi la spettacolare pellicola tarantiniana “Django Unchained”, dove il protagonista riconquista la sua libertà andando incontro a un destino non certo comune per il suo popolo. E guardando il film, il parallelismo con quest’ultima pellicola è quasi spontaneo: Solomon come Django, non è un uomo qualunque ma un intellettuale, una persona istruita costretta ad aprire improvvisamente gli occhi davanti a una realtà assurda. Umiliato e degradato a un essere senza nome, il protagonista lotta con tutto se stesso per riprendersi la vita che gli è stata sottratta con la forza e l’inganno.
McQueen agisce senza remore nel presentare una verità esplicita e spinge lo spettatore a domandarsi se la storia abbia davvero insegnato qualcosa o se gli errori del passato si ripeteranno in un continuo circolo vizioso.

Come sappiamo, l’oppressione è un tema caro al regista britannico, in pellicole come “Shame” o “Hunger” lo spettatore si trova infatti davanti a un essere piegato da dipendenza o isolamento e così accade in “12 Anni Schiavo”. Qui il regista ci ripresenta torture, umiliazioni (volontarie e non) e la degradazione dell’essere umano senza cedere a nessun pietismo.

Per questo secondo noi è altamente consigliabile aggiungere alla propria libreria il dvd di “12 Anni Schiavo“ e metterlo accanto ai film che di tanto in tanto provano a gettar luce su una parte della storia che forse molti preferirebbero far sbiadire e dimenticare.

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