Quello che non uccide: l’inaspettato ritorno di Lisbeth Salander

Paola Boni –

A dieci anni dall’uscita di “Uomini che odiano le donne”, torna la saga di Millennium di Stieg Larsson con un nuovo autore e una nuova storia

taglioAlta_001479 - CopiaLisbeth Salander, straordinaria protagonista della trilogia Millennium scritta dallo svedese Stieg Larsson, é un personaggio affascinante e complesso che ha catturato milioni di lettori in tutto il mondo. Probabilmente, prima di morire per un infarto nel 2004, Larsson non avrebbe mai immaginato che Lisbeth, Mikael e tutti i protagonisti che ruotano attorno alla rivista Millennium, avrebbero avuto così tanto successo da portare i suoi libri a vendere 80 milioni di copie in tutto il mondo così come nessuno, fino a poco tempo fa, poteva immaginare che un giorno qualcuno avrebbe proseguito la sua opera raccogliendo l’eredità dei suoi personaggi.

A dieci anni dall’uscita di “Uomini che odiano le donne” infatti, Lisbeth Salander torna con il quarto libro della serie Millennium dal titolo “Quello che non uccide”, uscito il 27 di agosto in tutte le librerie per Marsilio Editori.

Trama:

Da qualche tempo “Millennium” non naviga in buone acque e Mikael Blomkvist, il giornalista duro e puro a capo della celebre rivista d’inchiesta, non sembra più godere della popolarità di una volta. Sono in molti a spingere per un cambio di gestione e lo stesso Mikael comincia a chiedersi se la sua visione del giornalismo, per quanto bella e giusta, possa ancora funzionare. Mai come ora, avrebbe bisogno di uno scoop capace di risollevare le sorti del giornale insieme all’immagine – e al morale – del suo direttore responsabile. In una notte di bufera autunnale, una telefonata inattesa sembra finalmente promettere qualche rivelazione succosa. Frans Balder, un’autorità mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale, genio dell’informatica capace di far somigliare i computer a degli esseri umani, chiede di vederlo subito. Un invito che Mikael Blomkvist non può ignorare, tanto più che Balder è in contatto con una super hacker che gli sta molto a cuore. Lisbeth Salander, la ragazza col tatuaggio della quale da troppo tempo non ha più notizie, torna così a incrociare la sua strada, guidandolo in una nuova caccia ai cattivi che punta al cuore stesso dell’Nsa, il servizio segreto americano che si occupa della sicurezza nazionale. Ma è un bambino incapace di parlare eppure incredibilmente dotato per i numeri e il disegno a custodire dentro di sé l’elemento decisivo per mettere insieme tutti i pezzi di quella storia esplosiva che Millennium sta aspettando.

A scrivere il romanzo è stato David Lagercrantz che si è detto all’inizio terrorizzato dal dover mettere mano ai personaggi di Larsson, ma che in seguito ha confessato di essere stato rapito dal fascino di Lisbeth Salander.

Ovviamente, essendo comunque un romanzo scritto su commissione, la polemica che si tratti solo di un’operazione commerciale non si é fatta aspettare. Per rassicurare i lettori però, il padre e il fratello di Larsson hanno pubblicamente dichiarato di aver dato l’assenso al progetto per destinare i soldi dei diritti a Expò, rivista con intenti antirazzisti fondata dallo stesso Larsson. Meno entusiasta di questo nuovo romanzo è Eva, l’ex compagna di Larsson. La donna, rimasta con l’autore per 32 anni, ha dichiarato che il compagno non lasciava mettere mano a nessuno sui suoi testi e proprio per questo non avrebbe apprezzato che qualcun altro scrivesse dei suoi personaggi.

Ma Lagercrantz sarà riuscito a essere all’altezza dell’opera di Larsson?
Ai lettori l’ardua sentenza.

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